Nell'infanzia rimase colpito per due anni da cecità, in conseguenza di un attacco di morbillo. Riuscì a recuperare gli anni di studio perduti, tanto da ottenere la laurea in filosofia nell'Università di Berlino nel 1826. In un anno di viaggi, visitò Parigi, Londra e i Paesi Bassi, appassionandosi all'arte.

A Berlino, nel 1829, fu professore di estetica e di storia dell'arte; nel 1833 fu anche assistente nel museo berlinese.

In una lunga e operosa vita, divisa fra compiti letterari e ufficiali, la sua maggiore ambizione fu quella degli studi storici: sviluppando le teorie estetiche di Hegel - fu un autorevole esponente della Destra hegeliana - dal 1842 diede un importante contributo allo studio della pittura tedesca e fiamminga; dal 1853 al 1858 revisionò parte di quest'opera, pubblicando "La scuola di Hubert van Eyck e i suoi precursori e contemporanei tedeschi".

Rimase invece incompiuta una sua storia della pittura cristiana, mentre modesta rimane la sua conoscenza della pittura italiana.

Note

Bibliografia Heinrich Gustav Hotho, De philosophia cartesiana, Berlino, 1826. Heinrich Gustav Hotho, Vorstudien für Leben und Kunst, a cura di Bernadette Collenberg-Plotnikov, Stuttgart, 2002. Heinrich Gustav Hotho, Vorlesungen über Ästhetik oder Philosophie des Schönen und der Kunst. Berlin 1833, a cura di Collenberg-Plotnikov, Stuttgart, 2004. Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Hegels Vorlesungen über die Aesthetik, a cura di Hotho, 3 vol., Berlino, 1835-1838.

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Collegamenti esterni

Heinrich Gustav Hotho, Ritratto di Hegel a Berlino