Nesomia chiapensis B.L.Turner, 1991 è una specie di pianta angiosperma dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Ageratinae. Nesomia chiapensis è l'unica specie del genere Nesomia B.L.Turner, 1991.

Etimologia Il nome generico (Nesomia) è stato dato in onore di Guy Nesom, curatore dell'erbario della University of Texas, Austin. L'epiteto specifico (chiapensis) è relativo all'area dei primi ritrovamenti della pianta (stato del Messico Chiapas).

Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Billie Lee Turner (1925-2020) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" (Phytologia 71: 208, fig. 1) del 1991. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo erbaceo con cicli biologici perenni...

Fusto. La parte aerea in genere è eretta e robusta, semplice o ramosa. Altezza massima: 1,5 m.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto. La forma è varia da ovata a deltoidi con apici acuminati e margini grossolanamente dentati. Lunghezza delle foglie: 10-15 cm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini terminali raccolti strutture panicolate-corimbose. I capolini, peduncolati, sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). Le brattee, oblanceolate e bi-nervate, sono persistenti e disposte in modo embricato su più serie. Il ricettacolo è conico con pagliette a protezione della base dei fiori (si confondono gradualmente con le brattee involucrali).

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (massimo 14) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo; sono inoltre ermafroditi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.

Corolla: (solo fiori del disco) la forma della corolla normalmente è a imbuto o tubolare. I lobi sono 5 e relativamente corti; la forma è più o meno oblunga; la superficie è papillosa, pubescente o ghiandolosa; il colore è lilla.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. La parte apicale delle antere è provvista di brevi appendici quasi assenti. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che di tipo isodiametrico o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).

Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli formanti un ovario infero uniloculare. La base dello stilo raramente è allargata e normalmente è glabra. Gli stigmi hanno una forma lineare.

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. La forma dell'achenio è prismatica con 4-5 coste ed ha una superficie glabra. Nella parte sommitale è presente un carpoforo.

Biologia Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Messico.

Sistematica La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Questa specie appartiene alla sottotribù Ageratinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da lobi della corolla normalmente lisci sulla faccia interna, e dal pappo formato da barbe o da una corona di scaglie, oppure è assente, mai è formato da setole.

Nesomia chiapensis da un punto di vista morfologico, è vicina alle specie del genere Ferreyrella, ma differisce per l'habitus più robusto, per le inflorescenze di tipo panicolato-corimboso, per le brattee involucrali bi-nervate e per i rami lineari dello stilo. Tuttavia è strettamente imparentata per altre somiglianze (la forma del ricettacolo, le pagliette persistenti e in generale per la struttura dei frutti e dei fiori).

Alcuni caratteri distintivi della specie: le appendici delle antere sono assenti o molto ridotte; i fiori del capolino sono meno (o uguali) di 14.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni

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Categoria:Asteroideae