Biografia Vincenzo Canetti nacque a Vercelli il 12 marzo 1855. Compiuti i primi studi nella città natale, si trasferì a Torino per frequentare il corso di ingegneria civile alla Regia Scuola d'applicazione per gli ingegneri, ove si laureò il 17 settembre 1877. Tra il 1878 e il 1883 approfondì gli studi sull'architettura neoclassica e medievale guidato dall'architetto conte Edoardo Arborio Mella. Nel 1880 partecipò al concorso per il progetto della facciata d'ingresso del Teatro Olimpico di Vicenza,
Nel 1883 cominciò l'attività professionale progettando e seguendo la costruzione dei due palazzi neoclassici per il seminario minore dell'Arcidiocesi di Vercelli presso il Santuario della Beata Vergine del Trompone di Moncrivello (Vercelli). Tra il 1884 e il 1898 fu protagonista di una brillante carriera professionale partecipando con successo a numerosi concorsi nazionali e internazionali prevalentemente riguardanti la progettazione di ospedali e manicomi: nel 1884 iniziò la costruzione dell'ospedale di Alessandria comprensivo di sette opere pie, fra il 1884 e il 1889 edificò l'ospedale a padiglioni isolati di Chivasso, dal 1891 al 1898 progettò e fu direttore dei lavori del grande manicomio di Quarto al Mare presso Genova, che gli valse nel 1892 l'onorificenza di cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia. Si occupò anche di restauri e costruzioni di fabbricati religiosi e civili, aprendo in Vercelli uno studio professionale insieme a Ettore Ara. Vincenzo Canetti fu anche molto attivo nella vita politica cittadina: nel 1895 fu eletto per la prima volta al consiglio comunale, poi fu nominato assessore ed infine, nel 1898, sindaco. Fu membro attivo del consiglio della locale Cassa di risparmio dal 1885 e nel 1916 ne ricoprì la carica di presidente. Nel 1901 fu presidente degli asili municipali e nel 1913 del Monte di pietà. Fu anche presidente del Collegio delle orfane, censore della Banca d'Italia, vice presidente della Società anonima dei tramways vercellesi, consigliere della Stazione sperimentale della risicoltura di Vercelli. Morì a Vercelli il 26 agosto 1924.
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