La Scuola di Disegno Tommaso Minardi è una scuola comunale di formazione artistica con sede a Faenza, in Emilia-Romagna. Le sue origini sono tradizionalmente ricondotte al 1796, quando alcuni artisti faentini, sotto l'impulso culturale di Felice Giani, diedero vita all'Accademia dei Pensieri, affidata alla direzione di Giuseppe Zauli. Nel corso di oltre due secoli l'istituzione ha assunto diverse denominazioni e modificato più volte il proprio ordinamento e le proprie finalità didattiche, mantenendo tuttavia una continuità nell'insegnamento del disegno e delle arti figurative.

La scuola ebbe particolare rilievo nella formazione artistica faentina tra la seconda metà del XIX e i primi decenni del XX secolo. In questa fase, sotto la direzione di Antonio Berti e di altri artisti e insegnanti attivi in città, frequentarono la scuola numerosi artisti che avrebbero successivamente raggiunto notorietà in ambito regionale e nazionale, tra cui Domenico Baccarini, Francesco Nonni, Domenico Rambelli, Giovanni Guerrini, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giuseppe Ugonia ed Ercole Drei.

Storia

Le origini

La tradizione della scuola di disegno faentina risale alla fine del XVIII secolo. Secondo la storia istituzionale della scuola, nel 1796 alcuni artisti della città, stimolati dall'attività di Felice Giani, fondarono l'Accademia dei Pensieri, diretta da Giuseppe Zauli. L'istituzione riunì insegnanti scelti tra gli artisti attivi a Faenza e mantenne nel tempo una stretta relazione con la cultura figurativa locale.

L'insegnamento artistico a Faenza si sviluppò nel XIX secolo in parallelo alla crescita della tradizione del disegno, dell'incisione e delle arti decorative cittadine. La scuola rappresentò uno dei luoghi nei quali questa tradizione venne trasmessa alle nuove generazioni di artisti e artigiani.

La Scuola d'arte e mestieri

Nel 1864 Antonio Berti subentrò nell'insegnamento della Scuola di disegno faentina. Successivamente, quando l'istituzione fu trasformata in Scuola d'arte e mestieri, Berti assunse la cattedra di ornato e la direzione, incarico che mantenne fino al 1906.

La trasformazione coincise con un'estensione delle finalità didattiche verso le arti applicate e la formazione degli artigiani. Le fonti dell'epoca documentano infatti una scuola orientata non soltanto alla preparazione artistica, ma anche all'insegnamento del disegno e della plastica applicati alle attività artigianali.

Tra gli allievi formatisi in questo periodo vi fu Domenico Baccarini, che frequentò la scuola sotto la guida di Berti, perfezionandovi il disegno e studiando la plastica. Anche Achille Calzi uscì dalla scuola d'arte e mestieri diretta da Berti e proseguì gli studi presso l'Istituto di belle arti di Firenze, tornando successivamente a Faenza come insegnante e direttore della scuola.

L'intitolazione a Tommaso Minardi

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo l'istituzione assunse la denominazione di Scuola di disegno e plastica per gli artigiani. Nel 1907 la scuola fu intitolata a Tommaso Minardi, pittore e docente faentino formatosi a sua volta a Faenza prima del trasferimento a Roma, dove svolse una lunga attività didattica presso l'Accademia nazionale di San Luca.

La denominazione Scuola Tommaso Minardi si consolidò quindi nel corso del XX secolo. La documentazione relativa a Francesco Nonni attesta il passaggio dalla scuola d'arti e mestieri alla scuola di disegno e plastica per gli artigiani e quindi l'intitolazione a Minardi nel 1907.

La scuola e la generazione artistica faentina

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento la scuola ebbe un ruolo significativo nella formazione della generazione di artisti riunita a Faenza attorno a Domenico Baccarini. Francesco Nonni frequentò i corsi serali della scuola diretta da Berti e, nell'ambiente scolastico, entrò in contatto con numerosi giovani artisti e artigiani, tra i quali Ercole Drei, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, Pietro Melandri, Domenico Rambelli e Giuseppe Ugonia. Il gruppo avrebbe successivamente dato vita al cosiddetto cenacolo Baccariniano.

Anche Giovanni Guerrini compì i primi studi artistici alla scuola di Faenza tra il 1902 e il 1905, sotto la direzione di Antonio Berti, prima di proseguire la propria formazione presso le Accademie di belle arti di Bologna e Firenze.

La presenza di numerosi artisti destinati ad affermarsi nell'arte italiana rende la scuola uno dei principali luoghi di formazione della generazione artistica faentina di inizio Novecento. La documentazione regionale relativa a Francesco Nonni ricorda inoltre come molti dei giovani che frequentavano quell'ambiente scolastico fossero destinati a distinguersi nel mondo dell'arte.

L'attività della scuola si inserì quindi in una più ampia rete di istituzioni, botteghe e associazioni che contribuirono alla vita artistica di Faenza tra Ottocento e Novecento. L'insegnamento del disegno e della plastica costituì una base comune per artisti interessati alla pittura, alla scultura, all'incisione, alla decorazione e alla ceramica.

Il XX e il XXI secolo

Nel corso del Novecento la Scuola Minardi mantenne la propria funzione di scuola comunale di disegno, ampliando progressivamente le discipline insegnate. Nel 1976 il pittore faentino Sergio Saviotti, già allievo della scuola, ne assunse la direzione e introdusse nuovi corsi e discipline artistiche, tra cui l'incisione.

Nel 2008 il Comune di Faenza approvò il regolamento della Scuola comunale di Disegno «Tommaso Minardi».

Dal 2009 la gestione della scuola non è più svolta direttamente dal Comune. Tra il 2009 e il 2011 la scuola fu gestita dalla Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza; successivamente la gestione delle attività della Minardi fu associata a quella della Scuola comunale di musica Giuseppe Sarti.

Nel 2025 il Comune di Faenza ha avviato una nuova concessione quinquennale per la gestione e la direzione della Scuola comunale di Disegno «Tommaso Minardi», insieme alla Scuola comunale di Musica «Giuseppe Sarti», con decorrenza prevista dal 1º settembre 2025 e termine al 31 agosto 2030.

Attività attuale

La Scuola di Disegno Tommaso Minardi è tuttora attiva nella sede di Faenza in via Ughi 3. La scuola propone corsi rivolti a differenti fasce d'età e livelli di esperienza e comprende discipline quali disegno, pittura, acquerello, acrilico, pittura a olio, collage, scultura e fumetto. L'attuale impostazione didattica è rivolta sia ai bambini e agli adolescenti sia alla formazione continua degli adulti.

Per l'anno scolastico 2026-2027 risultano aperte le iscrizioni ai corsi della scuola; tra le attività promosse figurano anche giornate di presentazione e iniziative espositive dedicate ai lavori degli allievi.

La documentazione amministrativa del Comune definisce la scuola come un centro di educazione all'immagine e di formazione artistica professionale e stabilisce tra le sue finalità la formazione nel disegno, nelle arti figurative e plastiche, nell'educazione estetica e nella produzione artistica.

Allievi e docenti di rilievo

Tra le personalità associate alla scuola nel corso della sua storia figurano:

Domenico Baccarini, pittore e scultore; Francesco Nonni, artista e incisore; Domenico Rambelli, scultore; Giovanni Guerrini, pittore, incisore e architetto; Pietro Melandri, ceramista; Riccardo Gatti, ceramista e artista; Giuseppe Ugonia, pittore e incisore; Ercole Drei, scultore; Achille Calzi, pittore, decoratore e insegnante; Domenico Matteucci, ceramista, scultore e pittore; Goffredo Gaeta, insegnante di ornato, ceramista, scultore e artista del vetro; Sergio Saviotti, pittore e direttore della scuola.

Le fonti biografiche attestano per i principali nomi sopra elencati la frequenza della scuola e, in alcuni casi, il successivo ritorno come docenti o direttori, mostrando la continuità del rapporto fra formazione e insegnamento all'interno dell'istituzione.

Note

Bibliografia

Ennio Golfieri, Domenico Baccarini, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 5, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1963. Luigi Zauli-Naldi, Antonio Berti, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 9, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1967. Ennio Golfieri, Achille Calzi, junior, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 17, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1974. Gloria Raimondi, Giovanni Guerrini, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 60, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2003. Stefano Dirani, Francesco Nonni, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 79, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2013.

Collegamenti esterni

Scuola di Disegno Tommaso Minardi, sito ufficiale Comune di Faenza Francesco Nonni, PatER – Catalogo del patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza Avviso di concessione 2025-2030, Intercent-ER

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