La stazione biologica di Kilpisjärvi (, ) è una base scientifica artica della Finlandia nel territorio dell'insediamento di Kilpisjärvi nella municipalità di Enontekiö in Lapponia

Storia Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale il professor Olavi Kalela, dell'Università di Helsinki, si interessò alla migrazione dei lemming della Norvegia e nel 1946 iniziò a studiare le arvicole nel territorio di Kilpisjärvi. Poco dopo, su proposta dello stesso Kalela, fu fondata la stazione biologica, nel 1963. Venne inaugurata ufficialmente un anno dopo, nel 1964. Da quel momento ha servito senza interruzioni studenti e ricercatori dell'Università della capitale e di altre università finlandesi e internazionali.

Descrizione

La stazione biologica di Kilpisjärvi si trova nella comunità di Enontekiö, nel villaggio di Kilpisjärvi, nella parte nord-occidentale della Lapponia finlandese (69°03’ N, 20°50’ E). La stazione è situata tra Saana Fell, a 1.029 metri sul livello del mare, e il lago di Kilpisjärvi, vicino all'area selvaggia di Käsivarsi e in prossimità del confine con Svezia e Norvegia.

La stazione di ricerca di Kilpisjärvi è gestita dalla Facoltà di Scienze Biologiche e Ambientali dell'Università di Helsinki, alla quale appartiene. Si tratta di è una moderna stazione di ricerca artico-alpina. La stazione e gli habitat circostanti come brughiere alpine, foreste di betulle montane e specchi d'acqua sono facilmente accessibili. Molti dei dati di monitoraggio raccolti nei lunghi anni della sua ininterrotta attività costituiscono importanti informazioni di base per studi sui cambiamenti ambientali e per gli studi ecologici a breve termine. Sono disponibili dati esaustivi su clima, uso del suolo, geologia, fauna e vegetazione.

Attrezzature e attività La stazione biologica di Kilpisjärvi ospita diverse ricerche sui fenomeni associati alla natura subartica, tra cui gli effetti dei cambiamenti climatici sui flussi di carbonio, sulla vegetazione della tundra e sulle popolazioni ittiche. La stazione è una base per progetti nazionali e internazionali che studiano, tra gli altri argomenti, la biodiversità, gli effetti dell'attività umana sull'ambiente e sull'atmosfera e la trasformazione degli ecosistemi subartici. Le attività di ricerca presso la stazione spaziano dall'ecologia animale e botanica alla ricerca idrobiologica, paleolimnologica e climatica. La struttura offre alloggio per circa 60 persone e pasti disponibili tutto l'anno presso la sua mensa. Comprende due sale conferenze con una capienza rispettivamente di 40 e 60 persone, la più grande delle quali funge anche da sala da pranzo, oltre a spazi di lavoro, una biblioteca, cucine per gli ospiti, saune e cinque laboratori. I laboratori sono progettati per la ricerca sul campo e dispongono di attrezzature quali frigoriferi, congelatori, un congelatore a pozzetto a bassissima temperatura, una macchina per il ghiaccio secco, forni, bilance di precisione, microscopi, una centrifuga, un'autoclave e diversi strumenti di misurazione. È inoltre disponibile una gamma di attrezzature per le attività sul campo, tra cui imbarcazioni e una motoslitta. La connessione Wi-Fi è disponibile in tutta la stazione. Lo staff permanente della stazione è composto da sei/otto membri e la struttura funge da spazio di collaborazione tra arte e scienza, ospitando un programma di residenza artistica gestito dalla Bioart Society. La stazione gode di una posizione ben servita dai mezzi pubblici e con due aeroporti, Kittilä e Tromsø in Norvegia, raggiungibili in tre ore di auto.

Note

Bibliografia

Voci correlate Basi scientifiche in Artide Basi scientifiche in Antartide Università di Helsinki Kilpisjärvi Lapponia

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Collegamenti esterni

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