Il contrabbandiere è un romanzo di avventura scritto da Clive Cussler, il settimo capitolo appartenente alle Isaac Bell Adventures, il sesto scritto insieme a Justin Scott.
Trama Libro primo. Sulla via del rum.
Negli Stati Uniti del primo dopoguerra, in pieno Proibizionismo, l'agenzia investigativa Van Dorn assume il controllo delle operazioni per bloccare il traffico illegale di alcolici. Il fondatore dell'agenzia, Joseph Van Dorn, si impegna in prima persona a trovare e fermare i trafficanti in azione a New York, che usano delle piccole ma veloci barche per eludere i controlli della Guardia Costiera. Durante un inseguimento in barca, Van Dorn viene ferito gravemente da un'arma da fuoco molto potente a bordo di un motoscafo nero che viaggia a una velocità fuori dal comune.
Isaac Bell, il miglior detective dell'agenzia, licenzia due agenti corrotti dai contrabbandieri per consegnare alcolici negli hotel di lusso. Il detective viene informato della sparatoria ai danni di Van Dorn e corre all'ospedale. Ora al comando dell'agenzia, Bell ordina il massimo sforzo per trovare i responsabili. Bell si reca in un altro ospedale della città, dove hanno ricoverato un uomo ferito da uno sparo, che secondo l'investigatore potrebbe avere a che fare con la sparatoria. Ma quando arriva lo trova ucciso, e si getta immediatamente all'inseguimento di un uomo che sta scappando tra i vicoli: dopo una lunga corsa l'uomo, di origine russa, Marat Zolner, raggiunge una lussuosa auto parcheggiata dove lo attende una bella donna, Fern Hawley, che depista Bell grazie al suo fascino.
Un carico di whisky viene scaricato a riva dai contrabbandieri, ma durante il trasposto verso New York la banda di Zolner, spacciandosi per poliziotti, ruba tutte le bottiglie e le consegna a un locale affiliato.
Mentre Van Dorn si sta lentamente riprendendo, Bell continua le indagini, prima partecipando all'autopsia del trafficante giustiziato, dove scopre che è stato ucciso in maniera troppo professionale, e poi incontrando una vecchia amica e collega tedesca, Pauline Grandzau, che lo informa che il metodo di uccisione corrisponde a una modalità della polizia segreta russa e che l'arma utilizzata potrebbe essere tedesca.
Fern accompagna Zolner a Wall Street affinché lui possa iniziare a investire grandi somme di denaro. Poi il russo accoglie un suo compagno d'armi dei tempi della guerra, Yuri Antipov, a cui mostra il suo impero basato sul contrabbando. Antipov, agente segreto comunista come Zolner, è preoccupato che il suo amico stia ignorando il suo compito, ovvero quello di far crollare il governo statunitense per instaurare una nuova potenza comunista anche negli Stati Uniti. Zolner lo rassicura perché è convinto che l'impero che ha costruito lo aiuterà nel suo obbiettivo finale.
Bell incarica molti uomini di fiducia per gestire le agenzie Van Dorn sparse nel Paese, in modo da avanzare con le indagini e trovare eventuali talpe o agenti corrotti. Il medico legale informa Bell che la polvere da sparo dell'esecuzione in ospedale proviene dalla Russia.
Zolner e Antipov rapinano l'ufficio dei Periti, dove vengono custoditi gli oggetti confiscati ai trafficanti. Durante il furto, i due compagni uccidono Hooks Newdell, un loro complice di cui non si fidano, con la stessa modalità russa.
Alla Van Dorn gli investigatori brancolano nel buio riguardo il furto, incolpando una gang irlandese. Bell però intuisce che c'è qualcosa che non torna, e rintraccia un pescatore che avrebbe conosciuto il trafficante ucciso nella sparatoria. Quest'ultimo gli svela il nome del criminale, Johann Kozlov, e Bell scopre che si tratta di un esponente comunista tedesco. Informa quindi subito la sua amica Pauline, che, tornata a Berlino, prova a scoprire qualcosa sul suo conto. Intanto aggiorna Joseph circa i progressi nelle indagini, mentre il capo dell'agenzia inizia a ricordare alcuni momenti della sparatoria, descrivendo il motoscafo nero velocissimo.
Zolner, grazie ai primi guadagni di borsa, acquista molti camion per ampliare la sua flotta di trasporto di alcol. Antipov gli mostra un carico di dinamite, con la quale intende far saltare in aria Wall Street per un approccio più diretto ai loro ideali.
Intanto Pauline incontra un agente degli Affari Esteri tedesco, che le rivela che avevano già controllato Kozlov quando era in Germania, ma ne avevano perso le tracce.
Libro secondo. Rapine.
Il capitano Novicki, un vecchio amico di Joseph, viene rapinato mentre trasporta alcol con la sua barca. Nonostante l'imbarazzo dell'azione illegale che stava commettendo, racconta tutto a Bell: i rapinatori sono arrivati su una veloce barca nera e parlavano russo. Il detective lo perdona e lo ingaggia per controllare i mari dei Caraibi.
Pauline incontra Anny, la compagna di un comunista russo di nome Valtin, che era stato l'uomo che aveva collaborato con Kozlov prima della sua partenza per gli Stati Uniti. Mentre si recano insieme ad Amburgo, scoppia una rivolta comunista, che inizialmente ha la meglio ma in poco tempo degenera e viene annullata dalla polizia tedesca, che uccide Anny e Valtin. Quest'ultimo, prima di morire, riesce a rivelare a Pauline il nome di chi aiutava Kozlov: Marat Zolner.
Bell, con l'aiuto di un amico, riesce con uno stratagemma ad avvicinare una nave della guardia costiera e a parlare con il suo equipaggio per farsi raccontare la sparatoria del ferimento di Joseph. Ingaggiato nella squadra il marinaio che aveva salvato la vita al suo capo, Bell riceve il nome di Zolner dall'amica Pauline, iniziando una nuova caccia all'uomo. Poi si reca nei cantieri navali dove è stata costruita la barca dei contrabbandieri, ordinando un mezzo uguale anche per lui. Scoperto il nome della nave sulla quale Zolner era arrivato a New York, Bell arriva a un gangster, Truck O'Neal, e invia un suo uomo a scoprire se è collegato con i russi. Arrivato nella stalla, l'investigatore della Van Dorn viene attaccato da Zolner e Antipov, che stanno preparando la dinamite per un attentato a Wall Street. I due russi lo uccidono e lo nascondono nel carro che poco dopo esplode nel centro di New York, uccidendo molta gente, oltre anche allo stesso Antipov, tradito dal compagno. Bell corre a indagare con la sua squadra, e decidono di trovare O'Neal, dato che non risulta tra i feriti dell'attentato. Inseguendolo, assistono al suo rapimento da parte della Mano Nera italiana, i cui uomini lo gettano in fondo al fiume Hudson, uccidendolo. La strategia successiva prevede la ricerca del carro esploso, e Bell invia un altro uomo in New Jersey per trovare informazioni, ma quest'ultimo scopre solamente dove era stato venduto il cavallo che trainava il carro.
Zolner e Fern si preparano per spostarsi a Detroit, la città chiave per il traffico di alcolici. Mentre ne discutono in un locale, arrivano Bell e la moglie Marion, con cui hanno una conversazione che alimenta i sospetti di Bell nei loro confronti.
Donny Darbee sta guidando una nuova spedizione di alcol quando viene inseguito dalla barca nera, che però si incaglia nelle acque basse. Tornando verso la base, viene a sua volta seguita da Donny, che scopre quindi il nascondiglio dei criminali, informando Bell, che prepara l'assalto. Di notte, Bell e la sua squadra, insieme alla polizia, irrompono nella proprietà, ma la trovano deserta, senza nessuno e con la barca nera scomparsa. Bell intuisce un attimo prima che è una trappola, scappando appena in tempo quando un'esplosione incendia tutto.
Libro terzo. Guerra fra gang.
Bell segue il percorso della ferrovia che parte dalla tenuta, cercando di scoprire dove sia finita la barca. Passando di stazione in stazione scopre che la barca è stata scaricata nel lago Erie, e intuisce subito la destinazione: Detroit.
Arrivato a Detroit, Zolner ritira una spedizione di alcolici, e mentre attraversa nuovamente il lago viene attaccato dalla Purple Gang che controlla la città, avendo però la meglio.
Giunto a Detroit, Bell organizza una "trappola" per ottenere informazioni dai criminali della città, gestendo con i suoi uomini un locale fintamente malfamato. Riesce a interrogare due contrabbandieri, ma ottiene poche informazioni utili, eccetto la storia della costruzione di un misterioso tunnel che corre sotto il fiume. All'improvviso dei gangster attaccano il locale con una granata, ma Bell e i suoi riescono ad arrestarli e interrogarli, venendo a conoscenza del nome di Max Stern, futuro boss di Detroit.
Intanto Zolner sta parlando con Abe Weintraub, capo della gang ebraica, che gli rivela che invece Stern è stato ucciso e gli dà il nome di un altro candidato a boss della città, Sam Rosenthal, l'uomo che sta costruendo il tunnel.
Bell e alcuni suoi uomini si nascondono tra la folla che partecipa al funerale di Max Stern. Mentre il corteo funebre si muove, Bell riconosce Rosenthal in auto che segue la bara, ma non può nulla quando alcuni gangster travestiti da violinisti sparano e uccidono il nuovo boss. Bell è convinto di aver riconosciuto Zolner tra di loro.
Bell aggiorna Van Dorn al telefono, poi manda Grandzau alle Bahamas per intercettare una nave piena di alcol. Intanto cerca informazioni su Fern, e scopre che sta raggiungendo la Florida. Ormai sicuro delle intenzioni di Zolner, rimane sorpreso quando due ex agenti Van Dorn, Clayton ed Ellis, licenziati tempo prima, hanno informazioni preziose riguardo il tunnel, convincendo Bell a riassumerli e spiegandogli dove si trova il tunnel. Dopo alcune ispezioni, e grazie al contributo di altri informatori dell'agenzia, Bell scopre finalmente la posizione esatta del tunnel, decidendo di farlo esplodere per bloccarne il passaggio e distruggere le scorte di alcol di Zolner. Con una carica di dinamite, Bell e i suoi uomini fanno saltare il tunnel, che viene inondato, mentre Zolner, presente all'interno insieme al socio Weintraub, fa annegare l'ebreo pur di salvarsi la vita.
Pauline Grandzau riesce a conversare con Fern, nonostante il capitano Novicki, spedito alle Bahamas da Bell, rischi di rovinare tutto quando riconosce la detective. Arrivato a Miami, Bell sfoggia la sua nuova barca super veloce, attirando l'attenzione di tutti, compreso Zolner, che nel frattempo è stato raggiunto da una spia russa che lo deve riportare a Mosca se non riesce ad eliminare Bell. La spia lo minaccia con l'aiuto di un altro russo, Gregor, che però viene prontamente ucciso da Zolner, che poi fa cadere la spia dal decimo piano, uccidendola. Quella notte, dopo aver ricevuto indicazioni da un trafficante locale, Bell e la sua squadra tendono un'imboscata a Zolner, ma quando si lanciano all'inseguimento, una trappola sott'acqua immobilizza i detective, che finiscono sotto i tiri dei contrabbandieri, riuscendo però a salvarsi.
Pauline, aiutata da Asa Somers su ordine di Bell, riesce a salvarsi da un agguato di due uomini russi.
Bell visita Fern, scoprendo le sue carte e ottenendo apparentemente la fiducia della donna, che sembra aver capito di essere stata usata da Zolner. Il russo subito dopo propone a Fern di tornare in Europa da eroi, non prima di aver risolto l'ultimo affare a New York. Fern, ormai decisa ad abbandonare Zolner, aiuta Bell e la sua squadra a prepararsi per raggiungere il russo. La barca dei Van Dorn parte all'inseguimento della nave russa che sta viaggiando verso New York, raggiungendola dopo aver superato una violenta tempesta in mare aperto. Capita la volontà di Zolner di far esplodere la nave piena di alcol nel centro di New York, Bell, con l'aiuto di Asa Somers, sale sulla nave e prova a farla incendiare prima che raggiunga il suo obbiettivo. Zolner appare per fermare i due, ma dopo uno scontro fisico con Bell, non può fare altro che affondare insieme alla sua nave, mentre Bell e Asa si salvano a nuoto.
Tornati nella sede della Van Dorn si riuniscono con Joseph, che si congratula con loro, con Pauline, che ripartirà con Asa per la Germania, e con Marion, che finalmente può passare del tempo con suo marito.