Raffinato intellettuale, a lui si devono i primi importanti studi su Leonardo da Vinci e l'acquisizione, da parte dello Stato Italiano, di alcune notevoli opere su carta del famoso scienziato.

Biografia

Giovanni Piumati si laurea in Giurisprudenza nel 1871 a Torino e lavora in uno studio legale, poi ottiene una seconda laurea in Lettere e Filosofia nel 1878 , ma fin dal 1867 segue la sua passione per la pittura e frequenta l’Accademia Albertina di Torino, dove ha per docenti Enrico Gamba e Antonio Fontanesi al corso di pittura di paesaggio . Inizia ad esporre presso la Società promotrice di belle arti, il Circolo degli Artisti e in numerose mostre, ricevendo i primi riconoscimenti .

Nel 1877 lascia l'Italia per andare ad insegnare Lingua e Letteratura italiana all’Università Renana di Bonn nonché Lingua italiana e Filologia romanza al Conservatorio di Colonia, dove rimane fino al 1899 e ha come allievo il futuro kaiser Guglielmo II . In quest'ultima città partecipa anche all’Esposizione Internazionale del 1889 .

Al contempo scrive recensioni d’arte per la “Gazzetta Piemontese” dal 1877 al 1879 e “La Stampa” nel 1899 di cui diventa appendicista artistico (critico d’arte).

Sposato con Eugenia Glück e con una figlia, Sandra, muore a Col San Giovanni (dove è sepolto), frazione di Viù che ha immortalato diverse volte nelle sue opere, il 6 ottobre 1915 .

Gli studi su Leonardo da Vinci

A partire dal ritorno in patria nel 1899, Piumati diventa uno dei più acuti e profondi studiosi di Leonardo da Vinci cui consacrò tutta la sua vita a viaggiare per l’Europa alla ricerca delle opere dello scienziato toscano, sparse in tutto il continente .

L'anno precedente, in Germania, Piumati conosce Fëdor Vasil'evič Sabašnikov, letterato e mecenate russo, che diventa suo allievo e che decide di contribuire agli studi su Leonardo, alla pubblicazione e alla diffusione dei manoscritti vinciani, spesso di difficile reperibilità: dopo la morte di Francesco Melzi, allievo di Leonardo ed erede di tutti gli appunti del Maestro, sono infatti «relegati in un granaio, rubacchiati, trafugati, regalati qual merce senza valore, venduti a brani, a fogli, accozzati zibaldoni di carte strappate a volumi diversi, senza connessione di tempo o di materie, così si dispersero per tutta Europa i monumenti della sapienza e del genio» (Piumati).

Quello che rimane del Codice sul volo degli uccelli dopo vari smembramenti arriva nel dicembre 1868 nelle mani di un bibliofilo insigne, il conte Giacomo Manzoni di Lugo, per la somma di 4000 lire: nel 1892, tre anni dopo la morte del nuovo possessore, i suoi eredi cedono il cimelio, per 30.000 franchi, al russo, che commissiona subito una prestigiosa edizione all'esperto piemontese, ed in privata udienza del 31 dicembre 1893 offre in dono l'originale a re Umberto I (l'edizione è dedicata invece alla sua consorte Margherita). Così ai primi di gennaio del 1894 il codice entra a far parte delle collezioni private del sovrano, nella Biblioteca Reale di Torino .

Dppo questo primo saggio, dal 1899 al Piumati è affidato, dall'Accademia dei Lincei, l'incarico di curare la pubblicazione del Codice Atlantico della Biblioteca Ambrosiana di Milano, colossale opera di cui escono 11 dispense, edite dalla Hoepli, ognuna comprendente la trascrizione diplomatica e quella critica di 10 tavole in-folio grande di Leonardo, che occuperanno l’intellettuale fino al 1912, in Italia e in Inghilterra. «Il nostro metodo, i nostri intenti, sono compendiati nel motto del Maestro: “hostinato rigore”» (scriverà il Piumati).

La trascrizione diplomatica e critica protrattasi per decenni porta alla pubblicazione dei Codici Atlantico, Sul volo degli uccelli e varie altre materie e Dell’Anatomia, Fogli A e B, di cui sono esposti esemplari delle edizioni originali nelle vetrine della saletta del museo di Bra a lui dedicata .

Riconoscimenti Lo studioso divenne socio onorario dell’Accademia Albertina nel 1890 e direttore della Società promotrice di belle arti di Torino.

Il 15 marzo 1904 il Piumati fu nominato dal re Vittorio Emanuele III cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia.

Nel 2015 venne allestita a Bra una mostra ospitata a lui dedicata a palazzo Mathis per la sezione pittorica e a palazzo Traversa per quella leonardesca, curata da Carla Federica Gütermann e Armando Audoli in occasione del centenario della sua morte .

Nel luglio 2021 fu allestita un’esposizione a lui dedicata presso il Museo d’Arte Sacra di Viù (parte del Museo civico alpino Arnaldo Tazzetti di Usseglio) alla Chiesa Parrocchiale di San Martino Vescovo .

Un busto di bronzo dell'artista, opera di Nillo Beltrami, è collocato dal 1952 nella sala consigliare del Comune di Bra, mentre il bozzetto preparatorio in gesso è ospitato nella sala del museo civico a lui dedicata. A lui è anche intitolata una scuola media nel suo paese natale .

Pubblicazioni Giovanni Piumati ( trascrizioni e note), Codice sul volo degli uccelli e varie altre materie, pubblicato da Teodoro Sabachnikoff, Parigi 1893 Giovanni Piumati (a cura di), Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, Milano, 1894-1904. Giovanni Piumati ( trascrizioni e note), Dell'anatomia. Fogli A, pubblicato da Teodoro Sabachnikoff, E. Rouveyre, Parigi 1898 Giovanni Piumati ( trascrizioni e note), Dell'anatomia. Fogli B, pubblicato da Teodoro Sabachnikoff, Roux e Viarengo, Torino 1901

Bibliografia Pittori dell'800: Giovanni Piumati un artista da riscoprire, Galleria d'Arte Fogliato, Torino 1986 Giampiero Masoero (a cura di ), Giovanni Piumati: pittore (1850-1915), Fondazione Cassa di Risparmio, stampa 1997 Armando Audoli, Carla Federica Gutermann (a cura di ), Giovanni Piumati, 1850-1915: la parabola artistica di un intellettuale europeo. Pittura di paesaggio e studi leonardeschi, Comune di Bra, Museo civico di Palazzo Traversa, 2015

Note

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Giovanni Piumati], Museo di Bra