Il Civico Teatro Toselli è il principale e più antico teatro di Cuneo, situato nel centro storico della città. Edificato originariamente nel 1803, è intitolato all'attore cuneese Giovanni Toselli, fondatore del teatro stabile piemontese.
Storia Le origini (1803) Prima della fine del XVIII secolo, le rappresentazioni teatrali a Cuneo si svolgevano esclusivamente in strutture occasionali o all'interno di palazzi nobiliari. Nel 1803, su proposta del prefetto del Dipartimento dello Stura Jean-Godefroy Hermand (o Degregory), del generale Jean Dominique Compans e del sindaco Conte Cairotti di Chiusano, trentanove cittadini cuneesi si costituirono in una società azionaria d'intesa con il Municipio per fondare il primo vero teatro cittadino.
Allo scopo venne affittata, per la somma di 200 lire annue, l'ex chiesa annessa al convento dei monaci Cappuccini, passata precedentemente in proprietà alla Confraternita della Misericordia. I lavori di riconversione in "sala per spettacoli" durarono solo nove mesi; il teatro fu inaugurato ufficialmente il 26 dicembre 1803 (giorno di Santo Stefano) con la messinscena della commedia Teresa Vedova.
Il rifacimento di Carlo Barabino (1828) Ben presto le dimensioni ridotte e l'inadeguatezza strutturale dei locali resero necessari interventi radicali. Nel gennaio 1828, il Comune di Cuneo acquistò l'intero stabile e l'attiguo "Casino dei Nobili", affidando il progetto di ristrutturazione e ampliamento all'architetto Carlo Barabino, celebre per la coeva progettazione del Teatro Carlo Felice di Genova.
Approvato dal re Carlo Felice di Savoia, il progetto rimodellò completamente la sala mantenendo solo il perimetro esterno, inserendo un Ridotto al piano superiore e ottimizzando l'acustica secondo i canoni del classico teatro all'italiana. La riapertura avvenne il giorno di Natale dello stesso anno.
XX secolo e intitolazione Il teatro visse fasi alterne di chiusure, restauri (tra cui una riapertura nel 1928 che ne estese temporaneamente la capienza a 850 posti) e periodi di abbandono. Fu intitolato ufficialmente a Giovanni Toselli (già ricordato in città per aver fondato nel 1874 un "Teatro d'Estate"). Nel secondo dopoguerra la struttura subì una nuova fase di degrado fino alla reinaugurazione del 1968.
Tra il 1996 e il 1998 l'edificio è stato sottoposto a un restauro conservativo globale sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte, finalizzato al ripristino degli stucchi dorati originali, della volta della platea, del proscenio e all'adeguamento tecnologico e di sicurezza. Ha riaperto definitivamente al pubblico l'8 settembre 1998.
Descrizione Il Toselli si presenta come un tipico teatro all'italiana, raccolto e impreziosito da decorazioni e stucchi dorati. Dispone di una capienza complessiva di 580 posti a sedere, distribuiti su diversi ordini: Platea: 233 posti (di cui 92 definiti "poltronissime"); Palchi: 92 posti (suddivisi tra palchi ordinari e 20 "palchissimi"); Balconata: 55 posti; Prima galleria: 97 posti; Seconda galleria: 103 posti.
Note
Voci correlate Teatro all'italiana Giovanni Toselli Carlo Barabino
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