La battaglia del ponte di Alcolea fu uno scontro minore che interessò il corpo d'armata imperiale del generale Pierre Dupont de l'Étang e le forze spagnole del colonnello Pedro Agustín de Echevarri. I rivoltosi iberici tentarono di bloccare la marcia dei napoleonici nei pressi del ponte di Alcolea, punto di passaggio obbligato lungo la strada per Cadice e Siviglia, ma non poterono nulla contro le ben più addestrate e organizzate forze francesi. Terminato lo scontro, Dupont proseguì la sua marcia e saccheggiò Cordova quello stesso giorno.

Contesto storico

I progetti di Napoleone per la penisola iberica iniziarono a palesarsi dopo la spedizione di Junot in Portogallo. I francesi iniziarono ad occupare punti strategici della penisola mentre le forze iberiche assistevano all'avanzata dei francesi senza agire in alcun modo. Le manovre dei francesi andarono ben oltre la semplice occupazione militare: l'intera famiglia reale spagnola venne trasferita a Bayonne e al loro posto venne incoronato Re di Spagna Giuseppe Bonaparte, il fratello maggiore di Napoleone..

La crescente tensione tra spagnoli e francesi, fino a quel momento alleati, sfociò nei moti di piazza a Madrid, poi repressi nel sangue dalle truppe napoleoniche del maresciallo Murat. La notizia della proclamazione di un nuovo sovrano fu la goccia che fece traboccare il vaso: a partire dal 20 maggio, numerose rivolte interessarono la nazione e vari reparti dell'esercito spagnolo disertarono in massa per opporsi ai francesi.

Antefatti

Napoleone, che aveva stabilito il proprio quartier generale a Bayonne, aveva ricevuto dei rapporti sui moti popolari in corso e aveva giudicato sufficiente una dimostrazione di forza delle proprie armate in Spagna per placare le rivolte.. L'imperatore, comunque, non aveva compreso la vera natura della sollevazione spagnola, un fenomeno collegato al sentimento di unità nazionale piuttosto che un evento su scala provinciale.. Napoleone divise in quattro corpi d'armata le sue truppe stanziate a Madrid e le inviò verso le zone dove le sollevazioni erano maggiori. Il maresciallo Bessières fu inviato nel nord della Spagna per mantenere le comunicazioni con Bayonne; Moncey si occupò della Castiglia-La Mancia, dell'Aragona e di Madrid; il generale Duhesme in Catalogna e Dupont in Andalusia. In particolare, il corpo d'armata di Dupont ebbe il compito di dirigersi a Cadice a proteggere la flotta dell'ammiraglio Rosily.. Si trattava di una missione non realisticamente realizzabile.

Il corpo d'armata del generale Dupont, era composto da tre divisioni di fanteria al comando dei generali Barbou, Vedel e Leval, e da una divisione di cavalleria comandata dal generale Fresia. Agli inizi del 1808 aveva occupato aveva occupato in successione Valladolid, Zamora e altre città sulla riva destra del fiume Duero. Durante il mese di aprile, ricevette l'ordine di avanzare su Madrid: la prima divisione di fanteria e la divisione di cavalleria occuparono Toledo e l'area circostante, dove stabilirono il loro quartier generale; la seconda si stabilì a El Escorial mentre la terza a Segovia. L'ordine di marciare verso l'Andalusia giunse alla fine di maggio. Il comandante Dupont prese la divisione Barbou e la cavalleria di Fresia, mentre Vedel scese a Toledo e Leval rimase fermo a Segovia. Nel complesso, Dupont aveva circa uomini..

L'armata di Dupont proseguì attraverso la Castiglia-La Mancha senza incontrare resistenza. Passarono il passo del Despeñaperros, entrarono nella Sierra Morena e superarono Bailén e raggiunsero Andújar il 2 giugno senza mai aprire il fuoco.. Il 5 giugno, mentre stavano proseguendo la marcia verso sud vennero a conoscenza della formazione della Giunta di Siviglia e della generale sollevazione dell'Andalusia.. Avendo ricevuto notizia che delle forze nemiche si stavano ammassando nei pressi di Cordova, Dupont riunì le colonne del suo esercito, che fino a quel momento avevano marciato separatamente. Dopo aver attraversato il Guadalquivir una prima volta il 6 giugno, la strada più veloce verso Cadice richiedeva di passare nuovamente il fiume nei pressi di Alcolea, un piccolo villaggio a nord di Cordova, dove si trovava un lungo ponte in pietra..

La battaglia I francesi giunsero al ponte di Alcolea il 7 giugno, trovando di fronte a sé una massa di soldati e rivoltosi spagnoli a bloccare il ponte. A guidarli era il generale Pedro Agustín de Echavarri, un colonnello spagnolo in congedo a cui la Giunta aveva assegnato il comando.. Il comandate delle forze iberiche aveva non più di soldati regolari a sua disposizione: un distaccamento di granatieri provinciali andalusi, il battaglione di fanteria leggera di Campomayor, un altro distaccamento del 3° reggimento svizzero di Reding e diversi reggimenti provinciali con alcuni squadroni di cavalleria. Il resto delle sue truppe erano per la maggior parte contadini e rivoltosi appena armati e senza alcun addestramento alle spalle. Le stime totali degli spagnoli vanno da un minimo di ad un massimo di unità.Cfr. . La stima di unità spagnole proposta da Hugo, sembra esagerata a confronto con quanto riportato dalle altre fonti e probabilmente si tratta di un errore.

Il ponte era stato barricato e una batteria da dodici cannoni era stata posta sulla riva destra del fiume. I reggimenti di soldati regolari spagnoli furono piazzati a difesa della struttura sulla sponda destra del fiume mentre le masse di rivoltosi furono posizionate ai lati, in modo da minacciare i fianchi dei napoleonici se questi avessero assaltato il ponte.. La cavalleria spagnola, anch'essa posizionata sulla riva sinistra, avrebbe eventualmente minacciato il fianco sinistro dei francesi. Da un punto di vista militare, la scelta di de Echevarri di combattere contro l'armata di Dupont, un esercito ben addestrato e coordinato, con una massa eterogenea di uomini non aveva alcun senso e probabilmente era stato costretto dalla Giunta a tentare di difendere Cordova..

Il generale Dupont, osservata la disposizione del nemico, mise in riserva la cavalleria del generale Fresia, i reggimenti svizzeri ed i battaglioni di della Guardia marina, posizionandoli sulle alture circonstanti, pronti ad agire in caso la cavalleria nemica si fosse mossa. Anzitutto, Dupont mise in azione la propria artiglieria e colpì ripetutamente le truppe di Echevarri. Terminato lo scambio di cannonate, Dupont mandò in avanti la divisione di Barbou, che si schierò in colonne d'attacco e avanzò contro il nemico. A guidare l'attacco fu il generale Pannetier, che al comando della propria brigata condusse l'attacco ai trinceramenti nemici. Dopo che i francesi ebbero lanciato il loro attacco, i rivoltosi iniziarono a minacciare la loro sinistra. Dupont inviò contro di loro la cavalleria di Fresia, che li sbaragliò completamente, trasformando il loro tentativo di attacco in una rotta totale.

Nel frattempo, i battaglioni impiegati contro le forze regolari spagnole erano riusciti a respingere il nemico, prendendo pieno possesso del ponte. Le loro perdite furono le uniche rilevanti per lo schieramento napoleonico. Piegata la resistenza nemica, i soldati di Dupont si riversarono nel villaggio di Alcolea mentre gli spagnoli si diedero alla fuga, cessando ogni forma di lotta organizzata e dirigendosi in massa verso Cordova.

Conseguenze

Terminato il combattimento, i soldati di Dupont proseguirono nella loro avanzata, raggiungendo la città di Cordova. Siccome gli abitanti del capoluogo andaluso difesero con le armi la loro città, i francesi non si fecero scrupolo nel saccheggiarla. Terminata la conquista, Dupont fece di Cordova il suo momentaneo quartier generale... Comunque l'armata francese non riuscì a raggiungere Cadice in tempo e le forze iberiche catturarono la flotta dell'ammiraglio Rosily il 14 giugno.. Ricevuto l'ordine di rimanere nella zona, Dupont si stabilì ad Andújar, facendone la propria base operativa e rimanendovi per oltre un mese.

Nel frattempo, le forze spagnole del generale Francisco Javier Castaños si concentrarono nella zona per attaccare il corpo d'armata napoleonico. Ci sarebbero comunque volute delle settimane prima di allestire un esercito capace..

Note

Bibliografia

Voci correlate

Battaglia di Bailén

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