La lucina (Hamearis lucina ) è un lepidottero della famiglia dei Riodinidi. È l'unica specie del genere Hamearis.

Il genere Hamearis venne descritto da Jacob Hübner nel 1819 ma nonostante sia inserito nella sottofamiglia dei Nemeobiinae, all'interno della tribù dei Nemeobiina, la sua posizione rimane incerta.

Descrizione

I maschi hanno un'apertura alare che va dai 2,9 ai 3,1 cm mentre le femmine dai 3,1 ai 3,4 cm. La pagina superiore delle ali mostra un motivo a scacchi che ricorda quello delle Ninfalidi, da cui però differisce per la forma delle ali. Inoltre la pagina inferiore delle ali posteriori della lucina ha un motivo caratteristico.

Biologia Ciclo vitale

Uovo Le uova, di forma sferica con base appiattita e un diametro di 0,6 mm, vengono deposte in gruppi da 8 sulla pagina inferiore della foglia della pianta ospite o sul fogliame adiacente (come per esempio quando le femmine anziane le depongono in giornate calde). In più, se particolarmente attraente, la stessa pianta può essere visitata da più femmine. Inizialmente opache e lucide, le uova diventeranno poi di un verde più uniforme per poi sviluppare una macchia viola scuro ben definita prima della schiusa che può arrivare, in base alle condizioni climatiche, dopo una o tre settimane.

Bruco I bruchi appena nati sono trasparenti con dei peletti bianchi. Essendo notturni, di giorno si spostano sulla pagina inferiore della foglia per evitare i predatori. Nel suo primo stadio, il bruco è verde chiaro. Dopo aver completato tutte le 4 mute, il bruco arriva a una lunghezza di 1,6–1,7 cm con una colorazione marrone chiara, una linea dorsale scura con un punto centrale nero per ogni segmento del corpo e molti più peli. Il bruco si nutre sulla pagina superiore della foglia e nel farlo lascia intatte le nervature. Le foglie ingiallite non vengono mangiate e i bruchi cercheranno foglie verdi da consumare. Inoltre i bruchi non si nutrono sotto gli 11 ºC o in presenza di umidità e non sono particolarmente predati o parassitati.

Pupa La pupa della lucina è lunga 9 mm e di color crema con una sfumatura di rosa, macchie marroni e qualche peletto. È situata nell'erba alta oppure sul suolo, per cui il tasso di mortalità in questa fase è probabilmente elevato. Tra i predatori delle pupe troviamo i toporagni e alcune lumache. Questa fase dura 9 mesi poiché la lucina è tra i pochi lepidotteri a svernare in fase di pupa/crisalide.

Adulto Gli adulti sfarfallano da aprile a settembre e sono caratterizzati da dimorfismo sessuale: i maschi infatti hanno le prime due zampe atrofizzate.

Comportamento È stato visto che i maschi sono fortemente territoriali, prendendo la difesa delle zone più soleggiate in cui si sono stabiliti e ingaggiando "combattimenti aerei" con i rivali. Le femmine, seppur meno vistose, sono più propense a spostarsi per distanze molto lunghe. Grazie a questa caratteristica sono nate infatti nuove popolazioni situate anche a 5 km di distanza da quelle originarie.

Alimentazione I bruchi si alimentano quasi esclusivamente su primula (Primula vulgaris), primula odorosa (Primula veris) e primula maggiore (Primula elatior).

Distribuzione e habitat La lucina ha un areale ristretto al Paleartico occidentale dalla Spagna, Regno Unito e Svezia fino alla penisola balcanica, è l'unica specie di riodinide presente sul continente europeo. In Italia la si trova continentalmente dalle Alpi fino alla Calabria settentrionale, nel Messinese in Sicilia e risulta assente in Sardegna. Il suo habitat sono le boscaglie, le radure forestali e le praterie con arbusti.

Conservazione Anche se è contrassegnata come a rischio minimo dalla IUCN, la lucina risulta essere in diminuzione nell'Europa nord-occidentale a causa della mancanza di ceduazione tradizionale e del degrado ambientale.

Nella cultura di massa Il film The Duke of Burgundy, del 2014 diretto da Peter Strickland, prende il nome proprio dal nome comune inglese di questa farfalla.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Fauna europea Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758 Categoria:Riodinidae