La terza faida di Scampia è una faida della camorra iniziata dal 2012 al 2018.

Storia Incominciata a ottobre 2013, più che una nuova faida, è la prosecuzione di quella precedente, conclusasi senza vincitori e vinti, ma solamente interrotta a causa della grande attenzione mediatica derivata da alcuni episodi di sangue verificatisi al suo interno; dalla ripresa delle ostilità si contano già diversi agguati mortali da parte di entrambe le fazioni (composte prevalentemente da giovanissimi e da donne, che hanno preso il posto dei boss arrestati e/o assassinati).

9 maggio 2013: omicidio di Carlo Alberto Cipolletta, 39 anni, residente a Mugnano di Napoli, con precedenti penali e vicino agli scissionisti. 20 agosto 2013: duplice omicidio dei fratelli Carlo e Antonio Matuozzo. I fratelli Matuozzo vennero uccisi a poche ore di distanza l’uno dall’altro il 20 agosto del 2013. Il primo a perdere la vita fu Carlo Matuozzo, attirato con l’inganno in casa dei Leonardi dove trovò ad attenderlo esponenti della Vanella Grassi che gli saltarono letteralmente addosso e gli tolsero la vita. Matuozzo fu accoltellato (la pistola che doveva essere usata per il delitto si inceppò) e poi sgozzato. Il corpo di Matuozzo, a oggi, non è stato trovato. Antonio, invece, fu eliminato poche ore dopo a Secondigliano: alla sua esecuzione volle assistere Antonio Accurso in persona, poi divenuto pentito. I Matuozzo vennero assassinati perché avevano continuato a spacciare droga al Parco La Quadra (posto sotto la competenza della Vanella Grassi) benché i ras avessero loro fatto divieto di continuare a condurre l’attività; il divieto era arrivato dopo che i Licciardi s’erano lamentati per la prossimità di quella piazza di spaccio con uno dei loro punti vendita. 13 marzo 2014: caso di lupara bianca, subito dopo la cattura di Mariano Riccio (Mugnano di Napoli, 28 giugno 1991), genero di Cesare Pagano, avvenuta il 4 febbraio 2014, scomparve un suo fedelissimo, Antonio Ruggiero. 14 marzo 2014: omicidio di Andrea Castiello. 19 aprile 2014: duplice omicidio di Emanuele Di Gennaro, ventenne di Qualiano, e Ciro Milone, 34 anni. Il duplice omicidio avvenne all'interno di un circolo ricreativo a pochi passi dalla storica casa del boss Paolo Di Lauro. 12 marzo 2015: omicidio di Antonio Pastella, detto "Tonino il Rosso", 38 anni, affiliato alla cosca degli Amato-Pagano. 27 aprile 2015: omicidio di Ciro Cortese (1978), 37 anni, ex affiliato dei Di Lauro e ritenuto importante elemento del clan della “Vanella-Grassi”; nell’agguato è rimasta coinvolta casualmente un’altra persona, che è stata ferita gravemente. 12 maggio 2015: omicidio di Salvatore Vigna, di anni 40, pregiudicato per reati concernenti gli stupefacenti, la persona e il patrimonio, ritenuto contiguo al clan degli “Amato-Pagano-Riccio”. 17 ottobre 2015: omicidio di Domenico Aporta (1991 - 2015), 24 anni, ucciso per uno sgarro interno al suo clan, quello dei “Girati della Vanella-Grassi” e il ferimento a un braccio del fratello Aporta Mariano (1995), incensurato, riuscito a fuggire e a raggiungere il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni Bosco”; entrambi i fratelli risultano contigui al clan camorristico della "Vanella-Grassi". 18 ottobre 2015: il ferimento avvenuto nella tarda serata del 18 ottobre 2015, a Napoli, nel quartiere Scampia, di Montesano Nunzio, di anni 30, pregiudicato per reati inerenti agli stupefacenti, evasione, ricettazione, appartenente agli “Amato-Pagano”, avvicinato da 5 individui a piedi che lo hanno prima malmenato e poi ferito con colpi di arma da fuoco agli arti inferiori. 23 ottobre 2015: omicidio di Raffaele Stravato, 39 anni, è stato ucciso dai killer del clan Lo Russo a Marianella. 5 gennaio 2016: caso di lupara bianca, 24enne Luigi Di Rupo, ritenuto vicino ai fratelli Cancello (i fratelli Elio e Maurizio, che risultano essere vicini agli Amato-Pagano già dai tempi della scissione nel 2004). febbraio 2016: caso di lupara bianca, Davide Tarantino, era il referente a Melito per il gruppo di Mariano Riccio nei rioni popolari "219" e "Coscia Borrelli". Al momento della scomparsa era latitante. 11 maggio 2016: omicidio di Giovanna Arrivoli, 41 anni, uccisa e sepolta in un fosso a Melito; la donna si sentiva un uomo. 18 maggio 2016: a Melito viene ferito Pietro Caiazza (indagato). 20 giugno 2016: duplice omicidio di Mohamed Nuovo (figlio adottivo dello scissionista Antonio Siviero), marocchino di 30 anni, e Alessandro Laperuta, 32 anni, entrambi ritenuti vicini al clan Amato-Pagano. Domenico Amato (dicembre 2000), figlio di Rosaria Pagano (1965) e di Pietro Amato, li uccise a colpi di pistola, all'epoca dei fatti aveva solo 15 anni. 11 dicembre 2016: omicidio di Francesco Angrisano, 30 anni, elemento di spicco del gruppo camorristico della Vanella Grassi. 18 settembre 2017: omicidio di Nicola Notturno (21 aprile 1996 - 18 settembre 2017), figlio di Raffaele, boss degli scissionisti e nipote di Gennaro Notturno, pentito. 12 dicembre 2018: duplice omicidio di Giuseppe Santangelo, 29 anni, e Fabio De Luca, 30 anni, inizialmente ferito, poi morto in ospedale, i due rappresentavano rispettivamente gli Amato-Pagano e i Mazzarella. Secondo quanto ricostruito sinora dalla Polizia, i due avevano un appuntamento con altre persone, probabilmente del clan Contini, che hanno il quartier generale proprio di fronte all’ospedale dove sono arrivati i due in fin di vita.

Note

Bibliografia Antonio Giangrande, ANNO 2021 LA MAFIOSITA' TERZA PARTE, Giangrande, E-book Daniela De Crescenzo e Tommaso Montanino, Il narcos, Paper First, 2024, ISBN 9791255430995 Luigi Merola, La Camorra Bianca : riflessioni ad alta voce di un prete scomodo, Guida Editori, 2016, ISBN 9788868661977

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