Villa Bonaparte, nota anche come Villa Paolina Bonaparte, è una villa che si trova a Roma nel rione Sallustiano, dove occupa l'isolato delimitato da via Venti Settembre, via Piave, Piazza Fiume e Corso d'Italia. Attualmente ospita l'ambasciata di Francia presso la Santa Sede, da non confondere con l'ambasciata presso il governo italiano, che si trova a a Palazzo Farnese.
Storia
Entrati da Porta Pia, sula destra di via XX Settembre c'è un grande spazio verde che corrisponde a quello che resta di Villa Paolina Bonaparte, una villa del secolo XVIII che si estendeva, all'interno delle Mura Aureliane, tra Porta Pia e Porta Salaria. La proprietà, chiamata all'epoca "Villa Valenti", fu construita nel 1750 per il cardinale Silvio Valenti Gonzaga, cardinale segretario di stato di papa Benedetto XIV, che scelse il terreno per la sua vicinanza al Palazzo del Quirinale, la residenza papale
Dopo la caduta del Impero napoleonico, una parte della famiglia Bonaparte, Letizia Ramolino, il cardinale Joseph Fesch, zio de Napoleone, e alcuni dei i suoi fratelli si posero sotto la protezione di papa Pio VII. La sorella di Napoleone, Paolina, moglie del principe Camillo II Borghese, e che aveva accompagnato l'imperatore in esilio sull'isola d'Elba, si trasferì nuovamente a Roma nel 1815 e acquisì l'antica "Villa Valenti" dalla famiglia Sciarra Colonna che ne era diventata proprietaria. Pauline realizzò diverse ristrutturazioni in stile Impero, introducendolo nell'architettura romana del XVIII secolo. Con la morte di Paolina nel 1825, la villa passò ai suoi nipoti e ai loro discendenti. La proprietà subì ingenti danni durante la presa di Roma (1870), poiché fu proprio a Villa Paolina Bonaparte che i bersaglieri fecero il loro ingresso dopo aver aperto una breccia nelle mura difensive in corrispondenza della celebre "Breccia di Porta Pia".
Nel 1906 la villa fu venduta al Regno di Prussia, che nel 1908 vi stabilì la propria ambasciata presso la Santa Sede, e una porzione della proprietà nei pressi di Porta Salaria fu lottizzata; tra il 1920 e il 1944, la villa funse da ambasciata tedesca.
Nel 1945 i beni del Terzo Reich furono confiscati dagli Alleati e la villa fu acquisita dalla Francia, anche allo scopo di ospitarvi la propria ambasciata presso la Santa Sede. Il 15 dicembre 1950, Wladimir d’Ormesson trasferì l'ambasiata nella Villa Bonaparte, appena ridenominata. Negli anni 2010, la villa è stata oggetto di un vasto programma di ristrutturazione volto a riportarla alla sua forma originale.
Note
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Bonaparte Bonaparte, villa Categoria:eventi del 1750 Categoria:Ambasciate di Francia Categoria:Roma R. XVII Sallustiano