Una dimostrazione di forza è un'operazione militare intesa ad avvertire o a intimidire un soggetto mostrando la capacità o la volontà di agire in caso di provocazione.
Funzione Le dimostrazioni di forza sono intraprese per lo più da attori militari che mirano a dimostrare ad un nemico o a un soggetto anche alleato la propria capacità operativa.
Eseguendo la provocazione, si vuole dimostrare all'avversario che il confronto violento rimane un'opzione e che non si derogherà al principio secondo il quale la dimostrazione di forza serve a difendersi o a proteggere. Sono usate anche semplicemente per pavoneggiarsi.
Possono consistere in operazioni militari o, in tempi di pace, limitarsi a esercitazioni militari.
Le dimostrazioni di forza funzionano anche su scala ridotta: le forze militari a livello tattico utilizzano attacchi simulati per scoraggiare potenziali avversari, soprattutto quando un attacco reale contro nemici sospetti potrebbe colpire i civili.
Le dimostrazioni di forza possono essere effettuate anche dalle forze di polizia e da altri gruppi armati non militari.
Esempi LOperazione Paul Bunyan, condotta il 21 agosto 1976 da truppe americane e dell'UNC nella zona demilitarizzata coreana in risposta all'uccisione immotivata di due ufficiali dell'esercito degli Stati Uniti da parte di soldati dell'Esercito Popolare Coreano nel cosiddetto incidente dell'ascia di Panmunjom, in Corea. Operazione Poomalai: il 4 giugno 1987, l'aeronautica militare indiana organizzò una missione umanitaria per paracadutare aiuti umanitari sulla città assediata di Jaffna, nello Sri Lanka, durante la guerra civile srilankese. La missione è stata intrapresa come atto simbolico di sostegno alle Tigri Tamil due giorni dopo un precedente tentativo non armato, condotto da una piccola flottiglia navale e sventato dalla Marina dello Sri Lanka. La terza crisi dello stretto di Taiwan fu la conseguenza di una serie di test missilistici condotti dalla Repubblica Popolare Cinese nelle acque circostanti Taiwan, compreso lo stretto di Formosa, dal 21 luglio 1995 al 23 marzo 1996. Il primo lancio di missili, avvenuto fra la metà e la fine del 1995, avrebbe avuto lo scopo di inviare un segnale forte al governo della Repubblica di Cina guidato da Lee Teng-hui, il quale era visto come colui che stava allontanando la politica estera della Repubblica di Cina dalla politica di "Una sola Cina". Il secondo lotto di missili fu lanciato all'inizio del 1996, presumibilmente con l'intento di intimidire l'elettorato taiwanese in vista delle elezioni presidenziali del 1996. Operazione Ripristinare la democrazia in Gambia (per rimuovere l'ex presidente Yahya Jammeh): aerei nigeriani sorvolarono Banjul e le forze dell'ECOWAS circondarono i confini del Gambia per scoraggiare la resistenza del più piccolo esercito gambiano.
Note
Categoria:Tattica militare