Biografia Rinaldo Simen nacque a Bellinzona, figlio del commerciante e capitano dei tiratori Rocco Simen. Dopo aver frequentato il liceo e svolto un apprendistato come telegrafista, trovò lavoro presso l'ufficio telegrafico, che abbandonò per dedicarsi al giornalismo e alla politica. Fondò «Il Carabiniere ticinese» (1873–1874), poi il giornale che ne prese il posto, «Il Tempo», (1874–1877) e infine il quotidiano «Il Dovere» (1878), che in seguito divenne il portavoce della rivolta liberale. Nel 1880 sposò Anna Caroline de Jacoby du Vallon, marchesa di Parigi (morta nel 1901) e, nel 1902, Ilda Galli.
Insieme a Romeo Manzoni difese l'inevitabilità della rivoluzione radicale dell'11 settembre 1890 (Rivolta ticinese del 1890) contro il governo cantonale conservatore e divenne la figura più rappresentativa del «Settembrismo». Dopo la caduta del governo conservatore di Gioachimo Respini, era convinto che, per risolvere i problemi cantonali, fosse necessario mettere in secondo piano i propri ideali e nel governo di maggioranza liberale impose una linea pragmatica e orientata al negoziato.
Dal 1893 al 1905 ricoprì la carica di Consigliere di Stato alla guida del Dipartimento dell’Istruzione e dell’Agricoltura. Nel 1904 rassegnò le dimissioni, dopo che i radicali, esercitando pressioni, erano riusciti a indurre il Partito liberale a stipulare un accordo programmatico con il Partito Socialista Svizzero, che rifiutava la politica del suo riformismo moderato. Dal 1893 al 1910 fu membro del Consiglio degli Stati, mentre dal 1905 al 1910 fece parte del Gran Consiglio ticinese. Rinaldo Simen, membro del Consiglio degli Stati su parlament.ch/de/biografieCelestino Trezzini: «Rinaldo Simen». In: «Dizionario storico-biografico della Svizzera» Schultheiss – Sisgau, volume 6, Attinger Verlag, Neuchâtel 1931, p. 371. (PDF versione digitalizzata)
Monumento
Subito dopo la sua morte, i liberali del Ticino costituirono un comitato per l'erezione di un monumento in onore di Simen. La Prima guerra mondiale ne ritardò notevolmente la realizzazione. L'opera dello scultore Giuseppe Foglia, con il motto seme, germoglio, fu inaugurata il 6 maggio 1923.Anna Lisa Galizia: ‘'Monumento a Rinaldo Simen’'. In: Anna Lisa Galizia, Lucia Pedrini-Stanga, Noemi Angehrn: Sculture nello spazio pubblico a Bellinzona (=Guida all'arte svizzera. n. 858). Società di storia dell'arte svizzera, Berna 2009, ISBN 978-3-85782-858-4, pp. 18 e segg.‘'Ticino’'. In: ‘'Neue Zürcher Zeitung’'. Seconda edizione mattutina. N. 627, 9 maggio 1923, p. 1 (a=d&d=NZZ19230509-01.2.21 online). Si trova in ‘'piazza Rinaldo Simen’' a Bellinzona, ai piedi del Castelgrande.
Note
Bibliografia
Andrea Ghiringhelli: Il Ticino della transizione 1889–1922. Armando Dadò Editore, Locarno 1988. Erich Gruner: Bundesversammlung. Nr. 1, Francke, Bern 1966, p. 757.
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