Polo Strategico Nazionale S.p.A., abbreviata in PSN S.p.A., è una società per azioni italiana costituita il 4 agosto 2022 per la progettazione, realizzazione e gestione del Polo Strategico Nazionale' (PSN), infrastruttura cloud destinata alla pubblica amministrazione italiana.

La società opera quale concessionario del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri in forza della convenzione sottoscritta il 24 agosto 2022, relativa all'affidamento in concessione della progettazione, realizzazione e gestione dell'infrastruttura PSN e dell'erogazione di servizi cloud alle amministrazioni aderenti. La concessione è stata affidata attraverso un partenariato pubblico-privato e ha durata complessiva di tredici anni; i servizi sono previsti per una durata di dieci anni per ciascuna amministrazione utente, a decorrere dal perfezionamento della relativa migrazione.

Storia

Quadro normativo e PNRR La realizzazione del Polo Strategico Nazionale si colloca nel quadro delle politiche di consolidamento e razionalizzazione delle infrastrutture digitali della pubblica amministrazione. L'articolo 33-septies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, prevede il censimento e la razionalizzazione dei centri di elaborazione dati (CED) delle pubbliche amministrazioni, con l'obiettivo di accrescere interoperabilità, efficienza, sicurezza e rapidità nell'erogazione dei servizi a cittadini e imprese.

L'iniziativa è stata successivamente inserita nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nell'ambito della Missione 1, Componente 1, investimento «Infrastrutture digitali». La convenzione di concessione riconduce espressamente la realizzazione del PSN agli obiettivi di Italia digitale 2026 e alla migrazione dei dati e degli applicativi delle amministrazioni pubbliche, nel contesto della razionalizzazione dei data center pubblici.

Gara e costituzione della società Nel dicembre 2021 il Dipartimento per la trasformazione digitale dichiarò fattibile la proposta di partenariato pubblico-privato presentata da un raggruppamento temporaneo di imprese composto da TIM, Leonardo, CDP Equity e Sogei, individuando TIM quale mandataria del soggetto promotore.

La gara europea per l'affidamento della concessione fu indetta, durante il Governo Draghi, nel gennaio 2022 da Difesa Servizi, incaricata quale centrale di committenza per conto del Dipartimento per la trasformazione digitale.

La graduatoria della procedura aveva inizialmente individuato come miglior offerente il raggruppamento formato da Aruba e Fastweb. Il raggruppamento promotore composto da TIM, Leonardo, CDP Equity e Sogei esercitò quindi il diritto di prelazione previsto dall'articolo 183, comma 15, del codice dei contratti pubblici, impegnandosi a eseguire la concessione alle condizioni dell'offerta risultata aggiudicataria.

A seguito dell'esercizio della prelazione, il 4 agosto 2022 i componenti del raggruppamento costituirono la società di progetto Polo Strategico Nazionale S.p.A.; la società subentrò nell'aggiudicazione e assunse la qualifica di concessionario. La convenzione con il Dipartimento per la trasformazione digitale venne sottoscritta il 24 agosto 2022.

Contenzioso Nel 2023 il Consiglio di Stato ha affrontato il contenzioso relativo all'aggiudicazione della concessione, con particolare riferimento alle modalità di esercizio del diritto di prelazione da parte del promotore. Alcune ricostruzioni giornalistiche hanno riportato che la sentenza aveva ritenuto illegittima l'aggiudicazione ottenuta mediante prelazione, poiché le condizioni presentate dal promotore non sarebbero coincise con quelle dell'offerta del concorrente inizialmente aggiudicatario.

Azionariato

Polo Strategico Nazionale S.p.A. è partecipata da quattro soci:

Azionista Quota TIM 45% Leonardo 25% CDP Equity 20% Sogei 10%

TIM è una società quotata; Leonardo è partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze; CDP Equity è una controllata di Cassa Depositi e Prestiti; Sogei è una società in house del Ministero dell'economia e delle finanze.

Attività

La convenzione di concessione attribuisce a PSN S.p.A. la progettazione, realizzazione e gestione di un'infrastruttura digitale ad alta affidabilità localizzata sul territorio italiano, finalizzata all'erogazione di servizi infrastrutturali e applicativi in cloud per dati e applicazioni delle pubbliche amministrazioni. L'infrastruttura è destinata a sostenere il trasferimento di infrastrutture e dati dai centri di elaborazione dati e dai sistemi informatici delle amministrazioni verso il PSN o verso altre soluzioni cloud ammesse dalla normativa e dalle regole di qualificazione.

Le amministrazioni aderenti regolano l'utilizzo dei servizi attraverso un contratto di utenza con PSN S.p.A.; secondo la convenzione, il contratto è definito sulla base del piano dei fabbisogni dell'amministrazione e dei corrispettivi riportati nel catalogo dei servizi.

Il PSN assume rilievo nella protezione dei dati e dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione, in quanto infrastruttura cloud ad alta affidabilità destinata a ospitare dati e servizi strategici, assicurando requisiti di sicurezza, resilienza e autonomia tecnologica. La sua realizzazione risponde anche alla necessità di superare la frammentazione dei data center pubblici e di ridurre l’esposizione di dati e servizi critici ospitati presso infrastrutture non adeguatamente sicure. L’esigenza di rafforzare tali capacità è correlata alla crescente rilevanza della minaccia cibernetica nei confronti della PA: il Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione rileva infatti che i beni ICT a supporto delle funzioni essenziali dello Stato sono tra i bersagli preferiti degli attacchi informatici.

Servizi Il catalogo PSN comprende servizi infrastrutturali, applicativi, professionali e accessori destinati alle pubbliche amministrazioni. La documentazione concessoria include, in particolare, servizi infrastrutturali, gestione della sicurezza informatica, disaster recovery, business continuity e assistenza agli utenti.

Tra le principali tipologie di servizio comunicate dalla società figurano:

servizi di migrazione, comprendenti attività di analisi, pianificazione, trasferimento dei carichi di lavoro, collaudo e messa in esercizio degli applicativi; housing e hosting, per l'ospitalità di apparati e sistemi informatici in spazi e infrastrutture del PSN; private cloud, mediante infrastrutture virtualizzate dedicate o condivise per l'esecuzione di applicativi e la conservazione o elaborazione dei dati; cloud service provider (CSP), con servizi in modalità public cloud e hybrid cloud; servizi professionali, di supporto alla progettazione della migrazione, alla conduzione e alla trasformazione digitale; servizi di sicurezza, conformità e verifica, inclusi servizi di valutazione delle vulnerabilità per specifici modelli di erogazione.

Per i servizi di private cloud, PSN dichiara di offrire soluzioni on demand e as a service, comprese risorse di calcolo, archiviazione, rete e virtualizzazione. L'offerta include modelli condivisi e dedicati, con risorse riservate alle singole amministrazioni per i servizi IaaS dedicati.

Secondo la società, i servizi infrastrutturali e cloud sono ospitati in data center nazionali, operati da PSN e progettati attorno ai princìpi di sicurezza dei dati e autonomia tecnologica; la società dichiara inoltre di affiancare le amministrazioni in un percorso di migrazione end-to-end, dall'analisi applicativa alla messa in produzione.

Concessione e amministrazioni utenti

La concessione disciplina il rapporto tra il Dipartimento per la trasformazione digitale, in qualità di concedente, e PSN S.p.A., in qualità di concessionario. Essa prevede la realizzazione e gestione dell'infrastruttura, la definizione di livelli di servizio, la verifica della qualità delle prestazioni, l'allocazione dei rischi e i rapporti contrattuali con le amministrazioni utenti.

L'adesione delle singole amministrazioni avviene mediante la predisposizione del piano dei fabbisogni e la stipula del contratto di utenza. Il contratto regola la migrazione, i servizi richiesti, i relativi livelli di servizio e i corrispettivi dovuti dall'amministrazione utente.

Nell'ambito degli investimenti del PNRR, il Dipartimento per la trasformazione digitale ha pubblicato avvisi diretti alle pubbliche amministrazioni centrali per favorire la migrazione di dati e servizi verso il PSN. Nel 2023, con il Governo Meloni, fu pubblicato un avviso da 280 milioni di euro, rivolto a 155 amministrazioni centrali, per il trasferimento di sistemi informativi verso l'infrastruttura.

Adesioni

Il numero di pubbliche amministrazioni aderenti al Polo Strategico Nazionale (PSN) è aumentato progressivamente dal 2023, sostenuto in larga parte dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Le fonti distinguono generalmente tra amministrazioni aderenti (che hanno sottoscritto un contratto di utenza con PSN) e amministrazioni migrate (che hanno completato la migrazione di almeno un servizio), due dati non equivalenti: il primo comprende anche enti non finanziati dal PNRR e in fase di progettazione o contrattualizzazione, mentre il secondo costituisce la metrica utilizzata per il monitoraggio dei target europei del PNRR relativi a pubbliche amministrazioni centrali (PAC) e Aziende Sanitarie Locali/Aziende Ospedaliere (ASL/AO).

Le amministrazioni centrali e locali aderenti erano 120 nel 2023 e oltre 470 nel gennaio 2025, di cui più di 450 con processo di migrazione avviato, circa 320 con almeno un servizio completato e 130 tra ospedali e ASL. Secondo dati dell'Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, a dicembre 2025 le amministrazioni migrate erano 576 (211 PAC, 221 enti locali, 144 ASL/AO), con contratti per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro e durata fino al 2035; altre 380 realtà locali e sanitarie erano giunte al PSN tramite il PNRR, utilizzando 730 dei 900 milioni di euro complessivamente stanziati dal Piano per questa misura.

A gennaio 2026 le amministrazioni aderenti erano oltre 600, di cui oltre 300 finanziate dal PNRR, un numero superiore alle previsioni del piano economico-finanziario originario della concessione, dato ripreso anche da fonti indipendenti. Il 21 luglio 2026 PSN ha annunciato il raggiungimento del relativo target intermedio del PNRR, con oltre 280 pubbliche amministrazioni centrali, ASL e aziende ospedaliere che avevano completato la migrazione di dati, servizi e sistemi informativi sull'infrastruttura, traguardo riportato anche da testate indipendenti nel contesto di un successivo finanziamento bancario di 231 milioni di euro ottenuto dalla società e confermato dal portale di monitoraggio civico OpenPNRR, che indica come obiettivo la migrazione di almeno 280 amministrazioni pubbliche centrali e ASL/AO con almeno il 40% dei servizi migrati tramite soluzioni IaaS, PaaS o SaaS.

Evoluzione delle adesioni + Evoluzione delle amministrazioni aderenti/migrate al PSN Data Dato Dettaglio Fonte 2023 120 amministrazioni aderenti amministrazioni centrali e locali gennaio 2025 oltre 470 amministrazioni aderenti 450+ in migrazione, 320 con almeno un servizio completato, 130 ospedali/ASL dicembre 2025 576 amministrazioni migrate 211 PAC, 221 enti locali, 144 ASL/AO gennaio 2026 oltre 600 amministrazioni aderenti di cui oltre 300 finanziate dal PNRR 21 luglio 2026 oltre 280 amministrazioni migrate target intermedio PNRR (PAC e ASL/AO)

Note

Voci correlate Cloud computing Cloud ibrido Infrastruttura come servizio Piattaforma come servizio Sicurezza informatica Agenzia per la cybersicurezza nazionale Agenzia per l'Italia digitale Dipartimento per la trasformazione digitale Piano nazionale di ripresa e resilienza Strategia Cloud Italia Pubblica amministrazione italiana