I Know Too Much è il sesto album in studio della cantautrice britannica Ellie Goulding. È stato pubblicato il 4 settembre 2026 dalla Polydor Records.

L'album è stato anticipato da tre singoli: Black Prada Dress, 4 Seasons e Ravers. Le recensioni della critica musicale sono state perlopiù positive o contrastanti.

Antefatti

Nel settembre 2024, Goulding ha dichiarato di star "tornando lentamente in forma" praticando boxe ed esercizio fisico, aggiungendo che ci sarebbe voluto "un po' di tempo", mentre si concentrava contemporaneamente sulla creazione di nuova musica. Un video successivo la mostrava mentre scorreva diversi file audio sul suo telefono, che sembravano essere registrazioni vocali etichettate come nuovo materiale. In un'intervista con The Sun del 1° dicembre, la Goulding ha rivelato di essersi ispirata a un "luogo personale" durante la scrittura delle canzoni per l'album.

Nel luglio 2025, Goulding ha anticipato alcuni dettagli sulla sua prossima uscita, in occasione dell'anniversario della pubblicazione del suo quarto album in studio, Brightest Blue (2020). Ha scritto di aver lavorato a nuovo materiale per quasi due anni. Secondo lei, l'album è stato creato insieme ai "migliori autori e musicisti del mondo" e il suo obiettivo era quello di produrre qualcosa che non "suonasse come nient'altro in circolazione". La Goulding ha descritto I Know Too Much come un album incentrato sulla tensione tra conoscenza e incertezza, spiegando che è nato dall'idea che "forse possiamo sapere troppo" e che "c'è una sorta di libertà nella facilità di non sapere". Ha aggiunto che riflette un periodo di transizione personale, durante il quale la composizione di canzoni e il lavoro in studio sono serviti come una forma di rifugio e terapia.

Descrizione Il disco riflette un periodo di transizione personale, durante il quale la composizione e il lavoro in studio sono serviti da rifugio e terapia. La Goulding ha descritto I Know Too Much come un album incentrato sulla tensione tra conoscenza e incertezza, interrogandosi sulla possibilità di "sapere troppo" e sul fatto che "c'è una sorta di libertà nella serenità del non sapere".

Tracce

Note

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