Attivo nella Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), ricoprì incarichi nella Federazione Italiana Metalmeccanici (FIM-CISL), fu sindaco di Ronco Briantino e presidente delle ACLI milanesi. Operò inoltre nell'ambito della pastorale sociale della Diocesi di Milano e dell'Istituto secolare dei Missionari della Regalità di Cristo.
Biografia
Formazione e attività lavorativa Nato a Ronco Briantino il 16 luglio 1927, iniziò a lavorare giovanissimo presso la Magneti Marelli. Parallelamente all'attività lavorativa proseguì il proprio percorso formativo frequentando la scuola interna dell'azienda e conseguendo il diploma. Dopo la Seconda guerra mondiale aderì al movimento sindacale cattolico, avviando un lungo percorso di impegno nella tutela dei lavoratori.
Morì il 2 settembre 2010.
Attività sindacale L'attività sindacale di Cantù si sviluppò principalmente all'interno della CISL. Nel 1954 fu il primo presidente della Commissione interna della CISL presso il proprio luogo di lavoro. Successivamente entrò negli organismi dirigenti del sindacato metalmeccanico: Pierre Carniti riconobbe le capacità di leadership di Cantù all'interno dello stabilimento e lo invitò a unirsi alla segreteria territoriale della FIM a Milano.
Dal 1968 al 1981 fece parte della segreteria provinciale della FIM-CISL di Milano e contribuì ai processi di unificazione sindacale che portarono alla costituzione della Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM). Ricoprì inoltre l'incarico di segretario della CISL del comprensorio della Brianza.
Secondo il sindacalista Sandro Antoniazzi, Cantù si distinse per l'attenzione ai rapporti personali e per la capacità di ascolto, elementi che caratterizzarono il suo impegno nel sindacato e nella società civile.
Sindaco di Ronco Briantino Dal 1964 al 1970 fu sindaco di Ronco Briantino, risultando il decimo sindaco nella storia amministrativa del comune.
Attività nelle ACLI e nella pastorale del lavoro Nei primi anni '80, dopo un incontro pubblico, il Cardinale Martini chiamò personalmente Lorenzo Cantù e gli chiese di collaborare in Diocesi con la Pastorale del Lavoro della Diocesi di Milano, per mantenere vivo il dialogo della Chiesa con i lavoratori e il mondo sindacale.
Dal 1987 al 1996 fu presidente delle ACLI provinciali di Milano. Durante il suo mandato l'associazione promosse iniziative e dibattiti sui temi economici e sociali, contribuendo al rinnovamento dell'organizzazione nel contesto milanese.
Lasciata la presidenza, rientrò a collaborare alla Pastorale del Lavoro al fianco di don Raffaello Ciccone, suo fraterno amico, mettendo a disposizione l'esperienza maturata nell'ambito sindacale e associativo. La sua attività fu orientata alla promozione della dignità del lavoro e dei principi della dottrina sociale della Chiesa.
Nel 1993 partecipò alla marcia internazionale per la pace "Mir Sada", svoltasi tra Spalato e Mostar. Dal diario redatto durante quell'esperienza è stato successivamente tratto un volume pubblicato dopo la sua morte.
I Missionari della Regalità di Cristo Cantù entra a far parte dell'Istituto secolare dei Missionari della Regalità di Cristo, fondato da Padre Agostino Gemelli, nel 1949. Nel 1955 emise la prima professione. Dal 1988 al 2000 fu presidente dell'istituto per quattro mandati consecutivi.
Onorificenze e riconoscimenti Tra i principali riconoscimenti ricevuti figurano:
Medaglia d'oro della Provincia di Milano (20 dicembre 1995), conferita per il suo impegno sindacale, sociale e associativo. Ambrogino d'oro del Comune di Milano (7 dicembre 2002), assegnato per l'attività svolta a favore dei diritti dei lavoratori, del sindacalismo e dell'associazionismo cattolico. Iscrizione al Famedio del Cimitero Monumentale di Milano (2 novembre 2010). Anello Sigillo Longobardo (23 ottobre 2010), conferito alla memoria.
Note
Bibliografia Archivio dell'Istituto secolare dei Missionari della Regalità di Cristo. Sandro Antoniazzi, ricordo di Lorenzo Cantù pubblicato ne Il Foglio della Pastorale Sociale e del Lavoro di Milano, n. 211, settembre-ottobre 2010. Archivio della Provincia di Milano. Archivio del Comune di Milano.