Melanippe saggia (Σοφῆ Mελανίππη) è una tragedia perduta composta da Euripide nel V secolo a.C., nel 420 a.C. circa. Trama La giovane Melanippe ha partorito due figli gemelli da Poseidone e ha cercato di nasconderli al padre Eolo in una stalla; quando vengono scoperti, sono scambiati per mostri nati da una mucca che devono essere distrutti, e lei cerca di proteggerli senza incriminarsi, sostenendo che devono essere i figli illegittimi di qualche ragazza sconosciuta. I gemelli Eolo (chiamato così in onore del nonno) e Beoto sopravvivono fino a diventare gli antenati dei Greci Eoli e Beoti; la sorte finale di Melanippe non è nota.

Il materiale conservato della HypothesisConservata nel commento di Ioannes Logothetes a Ermogene, Περὶ μεθόδου δεινότητος 28 (ed. H. Rabe RAM 63 , 145).. fornisce il contesto mitologico e la trama fino al momento della crisi:

Il discorso del prologo di MelanippeFr. 665a-c Snell. spiegava la sua ascendenza, la trasformazione di sua madre in una giumenta e la sua (a quanto pare) miracolosa scomparsa, la propria unione con Poseidone e il nascondimento dei gemelli in vista del ritorno del padre da un esilio temporaneo:

Non conosciamo, comunque, la struttura dell'intero Prologo (forse una scena con la Nutrice di Melanippe seguiva il discorso), né della Parodo, né l'identità del Coro.

Il padre di Melanippe torna a casa in un primo momento, e il 1° Episodio deve aver mostrato un mandriano che portava i neonati ed Eolo che decideva di consultare suo padre Elleno. Poi forse il 1° Stasimo dava il tempo a Elleno di arrivare, il 2° Episodio conteneva il consulto e l'ordine di Eolo a Melanippe di vestire i neonati per il rogo, il 2° Stasimo copriva questo processo, e Melanippe ritornava nel 3° Episodio con i neonati per intercedere per le loro viteA questa scena appartengono i frammenti F 484, 485, probabilmente 483, e forse 482, 514..

Il seguito è sconosciuto, ma presumibilmente la verità emergeva (dalla Nutrice o da Melanippe stessa), Eolo minacciava di punirla (incoraggiato dal padre Elleno), e Melanippe affermava la propria innocenza. Il giuramento (di Melanippe?) nel Fr. 487, la richiesta di punizione nel Fr. 497 e due frammenti sulla GiustiziaFrr. 486, 506. si inseriscono in modo verosimile in questo schema. I frammenti 508-510 e 500 potrebbero derivare da discussioni tra Eolo ed Elleno sul destino dei gemelli o di Melanippe.

Analisi Melanippe è una delle donne intelligenti e retoricamente articolate di Euripide, calata in situazioni cariche di tensione sessuale al di fuori del proprio controllo ed esposta alla rigidità del mondo maschile circostante. Melanippe si distingue per il suo legame con la famiglia dei Centauri e per la conoscenza, da parte di sua madre, di materie arcane come la farmacia, la cosmologia, l'astrologia e la profeziaFrr. 665a-c.16-21 M, F 482, F 484.. Questo elemento estraneo, unito alla sua eloquenza poco femminile, sembra pensato per provocare una risposta ambivalente nel pubblico di Euripide; Aristofane, tra l'altro, raggruppa Melanippe insieme a Fedra tra le «donne malvagie»γυνὴ πονηρά, Tesmoforiazuse, 547. e il famoso discorso di Melanippe è stato utilizzato da AristotelePoetica, 1454a 22-31. per esemplificare un un'eccessiva e inopportuna intelligenza in una donna.

Tuttavia, ella è sia più giovane sia più incolpevole nelle sue azioni rispetto a Fedra, Pasifae o Medea, e potrebbe essere stata meno interessante come personaggio tragico. Euripide ha ottenuto un certo impatto drammatico attraverso la singolarità del suo intelletto, tanto che le fa dire «sono donna, sì, ma ho anche un cervello» e la peculiare situazione in cui si è trovata a difendere i propri figli. Potrebbe aver reso Eolo un personaggio più che monodimensionale contrapponendoloCome possono suggerire i Frr. 500, 508-510. all'anziano e reazionario Elleno, e forse facendo leva sul suo recente esilio per omicidio — un espediente di per sé di routine, ma capace di dare forza all'avvertimento di Melanippe sull'infliggere un «omicidio» ai neonatiFr. 485.. Inoltre, il rapporto di Eolo con la scomparsa madre Ippo potrebbe aver influenzato il suo atteggiamento verso la sapienza di Melanippe e verso i suoi figli illegittimi.

Note

Bibliografia C. Collard, M. J. Cropp, K. H. Lee (a cura di), Euripides: Selected Fragmentary Plays, Vol. I (Telephus, Cretans, Stheneboea, Bellerophon, Cresphontes, Erectheus, Phaethon, Wise Melanippe, Captive Melanippe), Warminster, Aris & Phillips Ltd., 1995, pp. 240-253 (testo critico, traduzione inglese e commento). Voci correlate Euripide Melanippe (figlia di Eolo)

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