Molina di Fiemme è una frazione del comune di Castello-Molina di Fiemme, in provincia di Trento.
Descrizione Il centro abitato, collocato in bassa Val di Fiemme, si trova lungo il corso del torrente Avisio, nel punto in cui riceve il Rio Predaia, poco a monte dell'imbocco della Val Cadino. È posto ai piedi del Dos del Bersaglio (850 m), propaggine orientale del Monte Fraul/Monte Morel, e dal fondovalle si inerpica sul conoide del Rio Predaia e sul pendio che sale verso Castello.
Il paese, a notevole concentrazione industriale e artigianale, è caratterizzato da case in stile fiemmese, con tetti ricoperti di tavolette a squame in ceramica che si producevano nelle fornaci tipiche della zona. È il punto di partenza della ciclabile delle Dolomiti.
Storia La prima citazione è del 1245, quando un documento menziona due mulini della Val de Molina, che prende il nome proprio dai numerosi opifici che punteggiavano la valletta del Rio Predaia. Lo sviluppo urbano però è molto recente, legato all'attività di commercio e lavorazione del legname proveniente principalmente dalla Val Cadino; nella prima metà dell'Ottocento vi erano circa venti segherie in funzione intorno al paese. Il paese viveva anche della lavorazione dell'argilla (produzione di tegole, stoviglie, tubi, stufe...), cavata in sponda sinistra dell'Avisio; vennero da Molina, tra l'altro, le tegole verdi del duomo di Bolzano.
Sul termine della seconda guerra mondiale, i paesi di Molina e Stramentizzo furono teatro di un'azione di rappresaglia compiuta dalle SS naziste; gli eventi si consumarono all'alba del 4 maggio 1945 quando, a conclusione di uno scontro con un gruppo di partigiani che aveva preso prigionieri circa cinquanta soldati tedeschi rinchiudendoli nella segheria di Stramentizzo, le forze naziste aggredirono i due paesi: a Molina uccisero 5 persone e diedero fuoco a 19 abitazioni.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di Sant'Antonio di Padova: parrocchiale, costruita nel 1852 nella parte alta del paese Casa Daprà: casa del pittore Giovanni Battista Daprà, detto "Tisti" (1899-1982), affrescata dallo stesso con medaglioni di vari personaggi celebri e una grande rappresentazione della rappresaglia nazista avvenuta a Molina e Stramentizzo Fontana perenne scavata nella roccia, con grande statua di Mosè, sempre opera del Daprà (1959)
Note
Bibliografia
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