Noto come Lord Stanley dal 1851 al 1869. Ricoprì per due volte la carica di Segretario di Stato per gli Affari Esteri, dal 1866 al 1868 e dal 1874 al 1878, e altrettante volte quella di Segretario di Stato per le Colonie, nel 1858 e dal 1882 al 1885.

Biografia Origini e formazione Era figlio di Edward Smith-Stanley, XIV conte di Derby, leader del Partito Conservatore dal 1846 al 1868 e Primo Ministro per tre mandati, e di Emma Caroline Bootle-Wilbraham (1805-1876), figlia di Edward Bootle-Wilbraham, I barone di Skelmersdale; era inoltre il fratello maggiore di Frederick Stanley, XVI conte di Derby. Quella degli Stanley era una delle famiglie più ricche di proprietari terrieri d'Inghilterra. Lord Edward Stanley, titolo che egli portò prima di succedere alla contea, compì gli studi a Eton, a Rugby e al Trinity College (Cambridge), dove ottenne il massimo dei voti negli studi classici e divenne membro della società nota come Cambridge Apostles.

Carriera politica Alle elezioni del marzo 1848 si candidò, senza successo, per il collegio di Lancaster e intraprese poi un lungo viaggio nelle Indie occidentali, in Canada e negli Stati Uniti. Durante la sua assenza, fu eletto deputato per King's Lynn, in Norfolk, seggio che mantenne fino all'ottobre 1869, quando ereditò il titolo nobiliare. Prese posto tra i conservatori e tenne il suo primo discorso parlamentare nel maggio 1850, intervenendo sui dazi doganali relativi allo zucchero. Poco prima, aveva compiuto un brevissimo viaggio in Giamaica e in Sud America. Nel 1852 si recò in India e, mentre viaggiava nel Paese, fu nominato sottosegretario agli Affari esteri nel primo governo presieduto dal padre. L'11 marzo 1853 ricevette la nomina a capitano del 3° Reggimento della Milizia reale del Lancashire.

Fin dagli esordi della sua carriera, era noto per nutrire maggiori simpatie politiche verso i liberali rispetto agli altri conservatori. Nel 1855, Lord Palmerston gli offrì l'incarico di Segretario di Stato per le Colonie. Molto tentato dalla proposta, si recò in fretta a Knowsley per consultare il padre, il quale, vedendolo entrare nella stanza, esclamò: "Ehi, Stanley! Cosa ti porta qui? Dizzy si è tagliato la gola o ti stai per sposare?". Una volta spiegato il motivo della sua improvvisa visita, il leader conservatore accolse con tutt'altro che favore la cortese proposta del Primo Ministro, e l'offerta fu rifiutata. Il 13 maggio 1856 fu nominato membro della Commissione reale incaricata di esaminare il sistema di acquisto dei gradi nell'esercito britannico. Nel secondo governo guidato dal padre, Lord Stanley ricoprì inizialmente la carica di Segretario di Stato per le Colonie (1858), per poi assumere la presidenza del Board of Control in seguito alle dimissioni di Lord Ellenborough. Curò l'iter dell'India Bill del 1858 alla Camera dei Comuni e divenne il primo Segretario di Stato per l'India, lasciando all'India Office un'eccellente reputazione come uomo d'affari.

Dopo la rivoluzione in Grecia e la fuga di re Ottone, il popolo greco chiese al principe Alfredo, secondogenito della regina Vittoria, di accettare il trono di Grecia. In seguito al suo rifiuto, si fece strada l'idea di eleggere un nobile inglese ricco e influente, nella speranza, palesemente dichiarata, che, pur dovendogli offrire un'indennità, egli avrebbe rinunciato a percepirla. Lord Stanley era il candidato favorito. Tuttavia, contrariamente a quanto si disse, la corona non gli fu mai offerta formalmente.

Ministro degli Esteri (1866-1868) Dopo la caduta del governo Russell nel 1866, Derby assunse la carica di Ministro degli Esteri nel terzo governo presieduto dal padre. Paragonò la propria condotta in quel prestigioso incarico a quella di un uomo che, lasciandosi trasportare dalla corrente di un fiume, cerca di allontanare dalla propria imbarcazione, per quanto possibile, i vari ostacoli che incontra lungo il percorso. Nel 1866 enunciò la politica del cosiddetto "splendido isolamento":

Nel 1867 promosse la garanzia collettiva della neutralità del Lussemburgo, territorio che rischiava di diventare teatro di guerra a causa della crescente probabilità di un conflitto tra Francia e Prussia. Negoziò inoltre una convenzione con gli Stati Uniti riguardante la vicenda della CSS Alabama, accordo che tuttavia non fu ratificato, e si rifiutò di coinvolgere la Gran Bretagna nelle vicende legate ai disordini a Creta.

Ministro degli Esteri (1874-1878) Nel 1874 assunse nuovamente l'incarico di Ministro degli Esteri nel governo Disraeli. Nel 1875 avvenne l'acquisizione della quota di controllo della Compagnia del Canale di Suez. Attraverso negoziati, la Russia rinunciò a guadagni territoriali significativi nei Balcani e a una presenza nel Mediterraneo. La Gran Bretagna ottenne dagli Ottomani il controllo di Cipro, utilizzandola come base navale a presidio del Mediterraneo orientale; in cambio, garantì la sicurezza dei territori asiatici dell'Impero ottomano. Contestualmente la Gran Bretagna non ottenne risultati favorevoli nei conflitti in Afghanistan e in Sudafrica.

Derby acconsentì all'acquisto da parte di Disraeli delle azioni del Canale di Suez, un'iniziativa ritenuta all'epoca rischiosa da molti, ma che si rivelò infine un grande successo. Accettò la Nota Andrássy, ma rifiutò di aderire al Memorandum di Berlino. La condotta di Derby durante la crisi d'Oriente apparve enigmatica a molti suoi contemporanei e continuò a esserlo per diverso tempo anche in seguito. Il desiderio di pace con la Russia spinse lui (e la moglie) a condividere segreti governativi con l'ambasciatore russo Pëtr Šuvalov, nella speranza di scongiurare un conflitto con la Russia. Lo storico Robert Blake (1916-2003) osservò che "Derby deve essere certamente l'unico Ministro degli Esteri nella storia britannica ad aver rivelato i segreti più riservati del governo all'ambasciatore di una potenza straniera, al fine di ostacolare le presunte intenzioni del proprio Primo Ministro". Derby rassegnò le dimissioni nel gennaio 1878, quando il governo decise, durante la guerra russo-turca (1877-1878) di inviare la flotta ai Dardanelli per far desistere la Russia dall'occupare Costantinopoli. Tuttavia, poiché tale mossa si rivelò superflua, gli fu consentito di ritirare le dimissioni. Ciononostante, si dimise nuovamente, e questa volta in via definitiva, nello stesso 1878, quando il governo deliberò la mobilitazione delle riserve.

Gli ultimi tempi Nell'ottobre del 1879 era ormai evidente che avesse deciso di schierarsi con il Partito Liberale, ma annunciò pubblicamente questo cambio di orientamento politico solo nel marzo del 1880. Inizialmente non assunse alcun incarico nel secondo governo Gladstone, ma nel dicembre del 1882 divenne Ministro delle Colonie, carica che mantenne fino alla caduta dell'esecutivo nell'estate del 1885. Nel 1886 il Partito Liberale subì una scissione; Lord Derby aderì alla corrente dei Liberal-Unionisti e partecipò attivamente alla direzione del partito, guidandolo alla Camera dei Lord fino al 1891, anno in cui Lord Hartington divenne Duca del Devonshire. Nel 1892 Derby presiedette la Commissione sul Lavoro. Presiedette la prima giornata del Congresso cooperativo del 1881.

Vita privata Nel 1870, Lord Derby sposò Mary Stanley, Countess of Derby (1824-1900), figlia di George West, V conte De La Warr e vedova di James Gascoyne-Cecil, II marchese di Salisbury. La coppia non ebbe figli. La salute di Derby non si riprese mai completamente dopo un attacco influenzale contratto nel 1891. Morì a Knowsley il 21 aprile 1893, all'età di . Gli succedette nel titolo di conte il fratello minore, Frederick. Lady Derby morì nel dicembre 1900.

Note

Bibliografia Edward Stanley, XV conte di Derby, Disraeli, Derby, and the Conservative Party: Journals and Memoirs of Edward Henry, Lord Stanley, 1849–1869, Harvester Press, 1978. George Saintsbury, Tke earl of Derby, Sampson Low, Marston & Company, London, 1892. Keith M. Wilson, British foreign secretaries and foreign policy: from Crimean War to First World War, Routledge Kegan & Paul, 1987.

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