Il referendum in Islanda del 2026 si è tenuto il 29 agosto per sondare la volontà popolare in merito all'eventuale ripresa, da parte del Paese, dei negoziati di adesione all'Unione europea, avviati nel 2010 e successivamente sospesi nel 2013.
Per la validità del referendum, di natura consultiva, non era richiesto un quorum di votanti e l'iniziativa sottoposta al voto popolare sarebbe stata considerata accettata semplicemente se fosse stata confermata dalla maggioranza dei voti validamente espressi. L'esito finale ha visto tuttavia prevalere il No.
Contesto
Il 16 luglio 2009, dopo la grave crisi finanziaria che aveva colpito il Paese, il governo islandese guidato dall'Alleanza Socialdemocratica presentò domanda di adesione all'Unione europea. I negoziati, avviati il 27 luglio 2010, proseguirono per tre anni, ma lasciarono irrisolte diverse questioni di rilievo, tra cui l'applicazione della politica comune della pesca.
Con la vittoria del Partito dell'Indipendenza e del Partito Progressista alle elezioni parlamentari del 2013, il nuovo governo euroscettico decise di sospendere i negoziati e di subordinare la loro eventuale ripresa all'esito di un referendum. Nel febbraio 2014 venne quindi avviata la procedura per ritirare formalmente la candidatura, senza però sottoporre la decisione a referendum. La candidatura fu ufficialmente ritirata il 12 marzo 2015.
Il risultato delle elezioni parlamentari del 2016 lasciò il Partito dell'Indipendenza alla guida del Paese, ma modificò gli equilibri sulla questione europea. Venuta meno la possibilità di ricostituire la precedente coalizione di centrodestra, nel gennaio 2017 il partito raggiunse infine un'intesa con Rinascita e Futuro Luminoso, entrambi europeisti. L'accordo di governo prevedeva, tra le altre cose, un voto parlamentare sull'indizione di un referendum volto a decidere se riprendere il processo di adesione.
La caduta anticipata del governoCorriere della Sera, 16/09/2017, Crisi di governo in Islanda, il padre del premier tentò di riabilitare un pedofilo tuttavia, e la conseguente indizione di nuove elezioni nel 2017, non ne permise l’attuazione.
Negli anni successivi, la questione rimase sostanzialmente in sospeso, salvo poi tornare al centro dell'attenzione a partire dal 2022, quando l'Alleanza Socialdemocratica, il Partito Pirata e Rinascita si fecero promotori di diverse iniziative a favore di un referendum sulla ripresa dei negoziati.
Solo dopo le elezioni parlamentari del 2024, l'Alleanza Socialdemocratica, Rinascita e il Partito del Popolo formarono un nuovo esecutivo, prevedendo nell'accordo di coalizione l'impegno a indire entro il 2027 un referendum sulla ripresa dei negoziati di adesione all'UE.
Nel 2026 il governo accelerò il processo e, il 6 marzo, la premier Kristrún Frostadóttir annunciò che il referendum si sarebbe tenuto il 29 agosto dello stesso anno. L'Alþingi approvò formalmente la proposta il 28 maggio.
Campagna referendaria Quesito Gli elettori sono stati chiamati a rispondere al seguente quesito:
Posizioni dei partiti Partito politico Posizione Ideologia Leader Note Alleanza Socialdemocratica Socialdemocrazia Kristrún Frostadóttir Rinascita Liberalismo Þorgerður Katrín Gunnarsdóttir Partito del Popolo (con Libertà di voto) PopulismoDiritti dei disabili Inga Sæland Partito dell'Indipendenza Conservatorismo Guðrún Hafsteinsdóttir Partito di Centro ConservatorismoPopulismo di destra Sigmundur Davíð Gunnlaugsson Partito Progressista Ruralismo Lilja Dögg Alfreðsdóttir Partito Socialista Socialismo democratico Jón Ferdínand Estherarson Partito Pirata Libertà di voto Politiche piratesche Oktavía Hrund Guðrúnar Jóns Sinistra - Movimento Verde Ecosocialismo Rósa Björk Brynjólfsdóttir
Sondaggi DateSondaggistaSìNoScarto28 agosto 2026Maskína 50,4%49,6%0,8%24-27 agosto 2026Gallup48,4%51,6%3,2%21-25 agosto 2026Maskína51,3%48,7%2,6%1-13 agosto 2026Gallup51,5%48,5%3%7-11 agosto 2026Maskína52,2%47,8%4,4%15-30 luglio 2026Gallup50%50%–22-29 luglio 2026Maskína53%47%6%12-24 giugno 2026Gallup52%48%4%2-11 giugno 2026Maskína53,1%46,9%6,2%
Risultati
Suddivisione del voto per circoscrizione Circoscrizioni Sì No Voti % Voti % Reykjavík Nord22 22657,5 16 448 42,5 Reykjavík Sud20 73854,5 17 317 45,5 Sud-Ovest 31 780 47,035 90353,0 Nord-Ovest 7 060 37,111 95362,9 Nord-Est 10 022 38,815 82261,2 Sud 13 473 39,520 59760,5 Totale 105 339 47,2118 04052,8
Note
Voci correlate Adesione dell'Islanda all'Unione europea Allargamento dell'Unione europea
Collegamenti esterni
2026 Islanda