Il Massurrealism (traducibile con Massurrealismo) è un termine macedonia coniato nel 1992 per descrivere una tendenza sviluppatasi tra alcuni artisti postmoderni, i quali combinano il linguaggio visivo del surrealismo con immagini e tecniche tratte dai mass media, compresa la Pop art.
Lo stile riflette l'influenza pervasiva della tecnologia, della pubblicità e della cultura consumistica, fondendo elementi onirici o irrazionali con simboli familiari provenienti dagli ambienti mediatici della vita quotidiana.
Storia Il Massurrealismo è uno sviluppo del surrealismo che pone l'accento sull'effetto della tecnologia e dei mass media sull'immaginario surrealista contemporaneo. A James Seehafer, accreditato come colui che coniò il termine nel 1992, venne l'idea di farlo perché non esisteva una definizione adeguata per caratterizzare con precisione il tipo di opere che realizzava, nelle quali combinava elementi del surrealismo e dei mass media, questi ultimi costituiti dalla tecnologia e dalla Pop Art, «una forma di arte tecnologica». Aveva iniziato il proprio lavoro utilizzando un carrello della spesa, per poi incorporare collage realizzati con fotocopie a colori e vernice spray, insieme al tradizionale mezzo della pittura a olio.
Nel 1995 organizzò una piccola mostra collettiva nei pressi di New York e individuò un cybercafé locale, dove iniziò a pubblicare materiale sul Massurrealismo nei gruppi di discussione online dedicati all'arte. L'anno successivo creò un sito web specificamente dedicato al movimento, www.massurrealism.com, e iniziò a ricevere opere di altri artisti, sia realizzate con tecniche miste sia generate digitalmente. Seehafer attribuisce al World Wide Web un ruolo fondamentale nella diffusione del Massurrealismo, che contribuì a suscitare l'interesse di artisti in Europa e in America Latina. Seehafer ha dichiarato:
Secondo Seehafer, il fattore che distingue il surrealismo dal Massurrealismo è il fatto che il primo affonda le proprie radici nell'Europa dell'inizio del XX secolo, prima della diffusione dei mass media elettronici. Una caratteristica comune è invece l'utilizzo della tecnologia moderna per fondere l'accesso tradizionale del surrealismo all'inconscio con le contraddizioni ironiche della Pop art.
Il Massurrealismo combina inoltre le immagini dei mass media con il subconscio dell’artista, ricontestualizzando elementi della pubblicità e della cultura popolare per creare nuove associazioni e significati. Utilizza sia i media digitali sia quelli tradizionali per esplorare il qui e ora, la percezione individuale e la condizione umana, cercando spesso la bellezza, la comprensione e un significato personale nel contesto della vita moderna. Piuttosto che essere definito da una particolare dottrina politica o ideologica, il genere pone l'accento sulla libertà artistica e sull'espressione individuale. Il suo sviluppo è stato descritto in termini di valori estetici e di esplorazione della bellezza, della comprensione e della percezione personale. In questo senso, può essere inteso come un genere artistico incentrato principalmente sull'esperienza artistica e umana, piuttosto che sulla promozione di uno specifico programma politico, e comprende la creazione di «arte per l'arte». Lantzen, Sean (2004). Massurrealism: A Dossier. Zurich: Novus Haus. . Seehafer, James; Morris, Michael; Kocsis, Philip (2013). Three Essays About Massurrealism. Princeton: University Plaza Press. .
Nel 2005, l'artista di graffiti Banksy appese illegalmente al British Museum una roccia raffigurante un uomo delle caverne che spinge un carrello della spesa. L'opera venne descritta come «un bel tributo a James Seehafer e al Massurrealismo».
Artisti L'artista britannico Alan King iniziò a sperimentare, negli anni Novanta, una combinazione di metodi artistici digitali e tradizionali, realizzando la maggior parte delle sue opere attraverso la fotografia e utilizzando tecniche computerizzate che combinavano immagini digitali con una molteplicità di metodi tradizionali, tra cui pittura a olio, inchiostro, acrilico e acquerello.
Il fotografo Chip Simons integra nelle sue opere sia le proprie immagini fotografiche sia il collage digitale.
L'artista tedesca Melanie Marie Kreuzhof, che definisce il proprio lavoro massurrealista, nel 2004 fu incaricata dall'editore della rivista Spectakel Salzburger Festsiele Inside di realizzare un'opera dedicata all'opera lirica di Erich Wolfgang Korngold, Die tote Stadt, rappresentata al Festival di Salisburgo. Per realizzare l'opera scattò nove fotografie digitali, le compose al computer e stampò il risultato direttamente su tela. La tela venne poi fissata a un telaio di legno, lavorata con pittura acrilica e arricchita con alcuni oggetti: tre corde di chitarra, una ciocca di capelli e una sciarpa di seta. Le immagini e gli elementi utilizzati derivavano dai temi presenti nell'opera.
Tra gli altri artisti figurano Cecil Touchon, che lavora con il collage sonoro e la poesiaTouchon, Cecil (2007). Happy Shopping - Massurrealist Spam Poetry. Ontological Museum Publications. ISBN 978-0615182445., e l'artista concettuale e scenografo cinematografico Jean Pierre Trevor, che descrive il proprio approccio alle opere multimediali come un «approccio massurrealista»Lantzen, Sean (2004). Massurrealism: A Dossier (a.k.a. Massurrealismus: Ein Dossier). Writings and conversations on the massurrealist art genre. Zurich: Novus Haus. pp. 109–110. ISBN 0-9759923-0-9..
L'artista del Sud degli Stati Uniti John R. Adams (detto Johnny Ramage) realizza opere basate su media digitali, fotografia e immagini casuali selezionate da Google attraverso un processo automatico e rielaborate con software di fotoritocco. Il lavoro di Ramage si concentra spesso su immagini inquietanti e assurde, ispirate a eventi spaventosi dell'infanzia, attraverso la tecnologia 8 bit.
Nella cultura popolare Hyperreality // Massurrealism è una birra del New England prodotta dalla Hourglass Brewing Company. Viene spedita da Longwood, in Florida.
Nel film indipendente del 2013 45 RPM, la protagonista, Charlie, descrive il proprio lavoro come Massurrealismo mentre presenta la propria candidatura per ottenere una borsa di studio destinata agli artisti.
Note
Bibliografia Seehafer, James / Morris, Michael / Kocsis, Phillip (2013). Three Essays About Massurrealism. Princeton: University Plaza Press. ISBN. King, Alan (2009). A Room Of Illusions - the Massurreal & Illusionary art of Alan King. Fort Worth: Ontological Museum Publications. ASIN: 0615263054
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