Biografia

Laureatosi in ingegneria civile al Politecnico di Torino nel 1907 e in architettura nel 1912, allo scoppio della prima guerra mondiale partecipò al conflitto come ufficiale volontario del 5º Reggimento alpini.

All'attività professionale unì anche quella alpinistica e associativa all'interno del Club Alpino Italiano, del quale fu delegato all'assemblea dal 1915 al 1922 e consigliere sezionale nel triennio 1921-1923; inoltre, in virtù della sua attività professionale, tra il 1920 e il 1926 fece parte della commissione rifugi. Rimasto legato al CAI Torino per sessantaquattro anni, continuò anche in età avanzata a frequentarne la biblioteca e le attività sociali. Morì il 15 o il 17 agosto 1965 all'Ospedale Mauriziano Umberto I, luogo dove era stato trasportato il 21 luglio in seguito a un investimento avvenuto il giorno prima durante un soggiorno a Torre Pellice.

Attività alpinistica Avvicinatosi alla montagna durante i soggiorni giovanili della famiglia a Valtournenche, frequentò l'ambiente alpinistico del Breuil. Entrato a far parte del CAI di Torino nel 1901, la sua attività alpinistica si sviluppò principalmente tra il 1904 e il 1915 tra la Val di Susa, il gruppo delle Grandes Murailles, il Monte Rosa, le Alpi Pennine, il Gran Paradiso, la Grivola, il Cervino, le Valli di Lanzo, il Delfinato, le Alpi Retiche, le Dolomiti e le Alpi Noriche. A partire dal 1908 praticò inoltre attività alpinistica invernale con gli sci, compiendo anche salite solitarie e senza guide.

Nel periodo compreso tra il 1904 e il 1915 Dumontel realizzò tre prime ascensioni assolute, diciannove vie nuove, ventidue prime ascensioni senza guide e cinquanta prime italiane, ricevendo, per questa sua attività, la medaglia d'oro della sezione torinese del CAI nel 1911. Pur non figurando tra i sedici soci fondatori del Club Alpino Accademico Italiano, figura comunque tra i membri pionieristici dell'associazione, facendo parte, già nel 1904, del consiglio direttivo, ruolo che mantenne fino al 1907.

Attività ingegneristica e architettonica

Come ingegnere e architetto svolse una vasta attività edilizia a Torino e provincia, con particolare specializzazione nelle costruzioni montane: nel 1913 progettò il nuovo rifugio di Valle Stretta, seguendone anche la costruzione, e fu anche autore del progetto del nuovo rifugio Santa Margherita al Rutor, la cui costruzione, avviata nel 1914, fu interrotta dalla guerra e ripresa nel dopoguerra fino all'inaugurazione nel 1923. Nel 1920 progettò e seguì l'esecuzione della Capanna Mautino e l'ampliamento della Capanna Kind per lo Ski Club Torino.

Durante la sua attività nella commissione rifugi del CAI torinese firmò anche il progetto del Rifugio Teodulo, di cui seguì anche la costruzione, completata nel 1926; nel 1931 elaborò il progetto del nuovo Rifugio Vittorio Emanuele II, poi completato nel 1961 sotto la supervisione dell'ingegnere Piero Rosazza.

Opere A seguire un elenco non esaustivo delle opere e dei progetti di Giacomo Dumontel nel campo delle costruzioni alpine: 1913 – rifugio di Valle Stretta, Valle Stretta; 1914-1923 – rifugio Santa Margherita al Rutor, La Thuile; 1920 – Capanna Mautino, Cesana Torinese; 1920 – Capanna Kind, Sauze d'Oulx, ampliamento; 1920-1926 – Rifugio Teodulo, Valtournenche; 1931 – Rifugio Vittorio Emanuele II, Valsavarenche, progetto, completato nel 1961 sotto la supervisione di Piero Rosazza.

Note

Bibliografia

Categoria:Studenti del Politecnico di Torino