Villa Spinola è una storica villa situata a Borzoli, nel territorio comunale di Genova. L'edificio sorge presso l'incrocio tra le antiche vie dell'Olmo e del Paradiso, corrispondenti alle attuali via Fratelli di Coronata e via al Forte di Monte Guano.

Storia La villa fu probabilmente costruita nel XVII secolo dalla famiglia Spinola. Faceva parte dei possedimenti che i marchesi Spinola avevano nelle località di Burlo, detta anche «Loggia», e dell'Olmo, sulle alture di Borzoli.

Non è noto con certezza fino a quale epoca la famiglia abbia abitato il palazzo. In una planimetria della zona risalente agli anni 1835-1838 l'edificio compare infatti senza l'indicazione del proprietario, diversamente da quanto avviene per altre ville rappresentate nel medesimo documento.

Secondo lo studio pubblicato nel 1986, in un periodo non precisato la proprietà sarebbe stata suddivisa e affittata a diverse famiglie, che utilizzavano anche i terreni agricoli circostanti. La pertinenza originaria fu successivamente ridimensionata dall'espansione urbana. La medesima fonte descriveva all'epoca il palazzo in condizioni di abbandono e segnalava l'utilizzo soltanto di alcuni locali della costruzione di servizio annessa.

Descrizione Il complesso è formato da due corpi di fabbrica. Il volume principale presenta una struttura compatta, a pianta sostanzialmente cubica, conclusa da un alto tetto piramidale. Sul lato settentrionale si sviluppa una costruzione più bassa e allungata, originariamente destinata a stalle, magazzini, locali di servizio e abitazioni per i lavoranti.

L'edificio principale si articola su tre livelli, collegati da uno scalone collocato lungo l'asse maggiore della costruzione. Due scale secondarie conducono ai mezzanini situati rispettivamente tra il piano terreno e il piano nobile e tra quest'ultimo e il sottotetto.

Al piano terreno si trova un ampio atrio rettangolare coperto da una volta a padiglione. Quattro aperture disposte simmetricamente mettono in comunicazione l'atrio con gli ambienti di rappresentanza, anch'essi voltati e in origine presumibilmente decorati ad affresco.

Sulla parete di fondo dell'atrio si apre lo scalone principale, la cui impostazione richiama gli atri rinascimentali dei palazzi genovesi. L'accesso è preceduto da una loggia, originariamente aperta, caratterizzata da una colonna a bulbo impostata su una balaustra marmorea. Le rampe, di lieve pendenza, sono intervallate da pianerottoli e coperte da volte a crociera.

La disposizione del piano nobile riprende in parte quella del livello inferiore. Tre ambienti quadrati sono coperti da ampie volte a crociera in canniccio, mentre una quarta sala rettangolare presenta una volta a padiglione. La fonte del 1986 riferiva che la copertura del salone principale era crollata, lasciando visibile la struttura a capriate del tetto.

Prospetti Il prospetto principale è scandito da cinque assi di finestre. I tre assi centrali, maggiormente ravvicinati in corrispondenza del piano nobile, richiamano la tradizionale loggia genovese a tre aperture di memoria alessiana. Le facciate sono attualmente prive di apparati decorativi in stucco o dipinti.

Giardino e dipendenze Della vasta pertinenza agricola e del parco originario rimaneva, alla data dello studio del 1986, soltanto una parte. L'accesso avviene attraverso un grande cancello in ferro battuto, dal quale parte un breve viale alberato. Nel piccolo giardino antistante la villa si trova un pozzo in marmo bianco dalle linee sobrie.

Bibliografia

Voci correlate Borzoli Spinola Ville di Genova

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