Kværner ASA è stata una società norvegese operante nei settori dell'ingegneria e delle costruzioni, attiva dal 1853 al 2005.
Storia Kværner fu fondata a Oslo nel 1853 dall'industriale Oluf Onsum (1820-1899). Nei primi decenni di attività l'azienda si concentrò principalmente sulla produzione di stufe in ghisa, per poi dedicarsi, a partire dal 1870, anche alla realizzazione di turbine idrauliche. All'inizio del XX secolo queste ultime costituivano ancora il principale prodotto dell'azienda, che aveva nel frattempo diversificato la propria produzione includendo ponti, gru e pompe. Nel 1967 Kvaerner fu quotata alla Borsa di Oslo. Nei decenni successivi la società ampliò ulteriormente le proprie attività, entrando nella cantieristica navale e nella costruzione di piattaforme offshore, nonché nella produzione di macchinari per l'industria della carta e della polpa di cellulosa.
Nel 1989 Erik Tønseth divenne direttore generale di Kværner e avviò una fase di rapida espansione internazionale, caratterizzata da una serie di acquisizioni nel settore industriale. Tra le prime operazioni vi fu l'acquisizione di Govan Shipbuilders, precedentemente controllata dalla società statale British Shipbuilders, seguita nel 1992 da quella della svedese Götaverken. Nel 1996 Kværner rilevò il conglomerato britannico Trafalgar House, operazione che portò anche al trasferimento della sede internazionale da Oslo a Londra. Nello stesso periodo Kværner consolidò la propria presenza nel settore offshore e nei mercati esteri. Nel gennaio 1996 acquisì una partecipazione nel Cantiere navale di Vyborg, in Russia, successivamente rinominato Kverner-Vyborg Shipyard, che divenne uno dei principali produttori russi di impianti offshore. Parallelamente, il gruppo rafforzò la propria presenza in Indonesia, anche attraverso la costituzione di Kvaerner Bakrie Engineering alla fine del 1995.
La strategia di espansione basata sulle acquisizioni determinò tuttavia un rapido deterioramento della situazione finanziaria di Kværner. Nel 1998 Kjell Almskog assunse la carica di amministratore delegato e avviò un programma di ristrutturazione volto a ridurre i costi e l'indebitamento del gruppo. Nell'ambito di tale piano, Kværner cedette Cunard Line, allora parte di Trafalgar House, a Carnival Corporation, vendette Kvaerner Govan a BAE Systems e cedette Chemrec a Babcock Borsig. Il processo di dismissione proseguì negli anni successivi. Il 10 marzo 2000 Kværner cedette il Cantiere navale di Vyborg, gravato da perdite e già a rischio di chiusura nel 1999, a Sergey Zavyalov, legato al gruppo russo Ako Barss. Il cantiere passò successivamente sotto il controllo dei proprietari della Bank Rossija e nel 2012 fu incorporato nella United Shipbuilding Corporation. Nell'agosto 2000 Kværner cedette inoltre la propria divisione costruzioni alla società svedese Skanska.
La recessione dei primi anni duemila, unita all'elevato indebitamento e a una serie di errori gestionali, portò Kværner sull'orlo del fallimento. In questa fase la società ricevette il sostegno di alcuni esponenti della compagnia petrolifera russa Jukos, tra cui Hugo Erikssen, Oleg Sheiko e Alexey Golubovich, che contribuirono alle operazioni di ristrutturazione attraverso interventi finanziari e societari.
All'inizio degli anni 2000 Kværner fu oggetto di ripetuti tentativi di acquisizione da parte della storica concorrente Aker ASA, gruppo norvegese attivo nei servizi per l'industria petrolifera e controllato da Kjell Inge Røkke. Nel novembre 2001, ormai prossima al fallimento, Kværner accettò di fondersi con Aker. Røkke si oppose al piano sostenuto dalla dirigenza di Kværner, che prevedeva il salvataggio della società attraverso un intervento finanziario di Yukos. In seguito alla fusione, la sede internazionale di Kværner tornò a Oslo e la società fu ristrutturata come holding, concentrando le attività operative principalmente in Aker Kværner e Aker Yards. Nel 2005 Kværner ASA fu infine incorporata in Aker Maritime Finance AS, società interamente controllata da Aker ASA, ponendo termine all'esistenza della società originaria.
Nel 2008 Aker Kvaerner assunse la denominazione di Aker Solutions. Nel dicembre 2010 la società annunciò un piano di riorganizzazione volto a concentrare le attività nei propri settori principali. Nell'ambito di tale processo, il nome Kværner fu nuovamente adottato per una società specializzata nei servizi EPC (Engineering, Procurement and Construction), costituita attraverso uno scorporo societario e destinata a operare sul mercato internazionale. Il 6 maggio 2011 l'assemblea generale degli azionisti approvò la costituzione di Kvaerner come società indipendente.
Nel settembre 2019 Kvaerner annunciò una strategia di crescita nel settore delle energie rinnovabili, con l'obiettivo di ampliare progressivamente le proprie attività in questo ambito. Il mese successivo sottoscrisse un contratto del valore di 1,5 miliardi di corone norvegesi per la realizzazione di componenti destinati a Hywind Tampen, allora il più grande parco eolico offshore galleggiante del mondo. Parallelamente, Kvaerner avviò una collaborazione strategica con Nel nel settore dell'idrogeno verde, finalizzata anche allo sviluppo di impianti per la produzione di idrogeno su larga scala.
Nel luglio 2020 Aker Solutions annunciò un'importante riorganizzazione, che prevedeva la fusione con Kvaerner e lo scorporo societario delle attività legate allo sviluppo dell'energia eolica e alla cattura e stoccaggio del carbonio. Tali attività sarebbero confluite in due società indipendenti quotate alla Borsa di Oslo.
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