Alpha SyntauriProbabile gioco di parole tra Synthesizer (sintetizzatore) e la stella Alfa Centauri, che in inglese ha pronuncia simile., scritto alphaSyntauri nel logo, è una periferica musicale per il computer Apple II prodotta dall'azienda californiana Syntauri Corporation tra il 1980 e il 1984. Comprende schede di espansione e una tastiera professionale e funge da strumento musicale, sintetizzatore e sistema di composizione musicale.
Storia L'idea innovativa dell'Alpha Syntauri era fornire un sistema musicale a prezzo contenuto, basato su home computer, avente capacità paragonabili a quelle di apparecchiature allora più costose.. Come computer si scelse l'Apple II per la sua ottima espandibilità e perché nei nativi Stati Uniti erano già reperibili sul mercato buone schede audio per Apple II, sulle quali basarsi senza dover partire da zero.. Recentemente infatti era stata prodotta una buona scheda musicale dall'ALF Products Inc. (già nota per la scheda sintetizzatore AD8, che però era molto costosa), l'ALF's Apple Music Synthesizer, uscita a giugno 1979 e in seguito evoluta nella Music Card MC16. Era il primo hardware musicale per Apple II e per qualche tempo ne divenne uno degli accessori più venduti. La scheda ALF implementa l'uscita audio con tre oscillatori hardware accoppiati con convertitore digitale-analogico a 16 bit. Il suo software può gestire anche tre schede, per un totale di nove voci, fornisce un editor a pentagramma e un riproduttore a jukebox..
Charlie Kellner, un ingegnere dell'Apple appassionato di musica, ne derivò un progetto che permettesse di utilizzare la scheda ALF anche per suonare dal vivo. Il suo progetto non nacque come prodotto commerciale, inizialmente era solo uno strumento fai-da-te. Kellner realizzò l'Alpha Syntauri utilizzando una tastiera Pratt-Read, che era comune all'epoca negli strumenti musicali di consumo, e progettandone la scheda di interfaccia per il bus dell'Apple II. Contestualmente fu sviluppato software di controllo più sofisticato. L'interfaccia utente e i software di registrazione, looping e riproduzione furono programmati in Assembly e Applesoft BASIC. In breve tempo, per commercializzare l'apparecchiatura fu fondata a Palo Alto la Syntauri Corp., con Ellen Clapham come presidente.. Kellner rimase comunque all'Apple e contribuì solo part-time al Syntauri.
Il sistema fece la prima apparizione pubblica nel 1980 al Computer Music Festival di Filadelfia. Fu presentato come il primo sintetizzatore digitale a prezzo accessibile, inizialmente circa 1500 $ (escluso il costo dell'Apple II). Come funzionalità, si dichiarava che potesse competere con i costosi Synclavier e Fairlight CMI, basati su minicomputer come il VAX, che potevano richiedere intorno agli 80.000 $. Il primo Syntauri fu spedito a un cliente negli Stati Uniti a dicembre 1980. Da allora la casa produttrice sviluppò diversi programmi e rese lo strumento sempre più concorrenziale, fino a rivolgersi anche al mercato estero. Intorno a inizio 1983 si tennero presentazioni ufficiali del Syntauri almeno in Italia, Paesi Bassi, Austria, Svezia e Regno Unito.
Il Syntauri aveva caratteristiche molto diverse da quelle di altri accessori dell'epoca per suonare con i computer, a cominciare dalla tastiera musicale che consente l'esecuzione diretta al posto del poco pratico inserimento di note da tastiera del computer.. Grazie alle forme d'onda a 8 bit e all'assenza di filtri e di elaborazione analogica, il suono digitale del Syntauri anticipò di qualche anno i primi strumenti della Ensoniq. Molti elementi tipici dell'interfaccia utente per workstation MIDI e DAW furono introdotti con il Syntauri..
Per la sintesi sonora presto si passò dalle schede ALF alle più costose Mountain Computer Music System (MCMS), che aumentarono la versatilità e la capacità di generazione, grazie a 16 oscillatori digitali, polifonia stereo a otto voci e timbricità multipla a 8 parti. Con l'MCMS le voci sono generate da tabelle da 256 byte nella RAM della scheda madre dell'Apple II con Direct Memory Access, dando totale libertà alle forme d'onda generabili.
L'Alpha Syntauri trovò presto successo negli ambiti accademici, dove l'Apple II era già diffuso, e col tempo fu adottato da alcuni studi di registrazione. Attirò l'interesse di alcuni artisti come Herbie Hancock e Laurie Spiegel. Insieme all'Atari 800 fu utilizzato per il sonoro del film Tron (1982). Mauro Sabbione lo usò per Tango dei Matia Bazar (1983), comprendente la celebre Vacanze romane.
L'ultima versione del software del Syntauri, release 5 (1984), introdusse un rudimentale accessorio per l'uscita MIDI. Tuttavia lo stesso standard MIDI non era ancora perfezionato, per cui il sistema non è del tutto compatibile con esso e rimase comunque impossibile usare una generica tastiera MIDI con il Syntauri..
Il successo dell'Alpha Syntauri non fu duraturo e la Syntauri Corporation fu chiusa già nel 1984, dopo aver venduto poche migliaia di unità. Il sistema non fece sufficienti progressi tecnici e il prezzo non scese abbastanza da far affermare il Syntauri al di fuori della nicchia dei musicisti appassionati di tecnologia.
Il supporto al Syntauri fu continuato dalla Mimetics Corporation, fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1988.. A quel punto l'Apple II era obsoleto, in ambito musicale si era affermato il MIDI, e comparivano i primi registratori digitali per computer.
Nel periodo di vita commerciale del Syntauri furono prodotti da terzi anche due sistemi alternativi con capacità simili, il Soundchaser Computer Music System della statunitense Passport Designs e successivamente, nel 1983, il Musipack 1.0 dell'italiana JEN, che fu basato su un clone dell'Apple II, il Lemon II.
Sui computer moderni il suono dell'Alpha Syntauri si può ricreare con un plug-in per VST, Phosphor Synth Additive. Sono sopravvissuti pochissimi esemplari dell'apparecchiatura originale, tra cui uno che era ancora utilizzato da Mauro Sabbione pochi anni prima della sua morte; lo usò per comporre il brano Cinismo abitativo, eseguito in anteprima al festival Vintage Computer del 2019 a Roma, dove Sabbione suonò e parlò del Syntauri.
Caratteristiche La tastiera dell'Alpha Syntauri era disponibile a quattro o cinque ottave (49 o 61 note) e si collega alla scheda di interfaccia, inserita in un connettore di espansione dell'Apple II. Il modello di tastiera più grande, a cinque ottave, ha anche le funzioni aftertouch e controllo velocità.
Come computer era richiesto un Apple II Plus con 48k di RAM, con scheda aggiuntiva 16k, lettore di floppy, monitor anche monocromatico e una o più schede ALF. Un'altra versione, probabilmente successiva, richiede Apple II o Apple II 48k, due schede ALF o altre supportate, lettore floppy, monitor a colori, amplificatore e casse/cuffie. Le successive schede MCMS funzionano solo su un Apple II o Apple II Plus e, sembrerebbe, alcuni modelli anche sull'Apple IIe.
Il software per suonare dal vivo, chiamato Alpha Plus, scritto anche alphaPlus, fornisce già 10 preset (sonorità preprogrammate), il controllo su alcuni parametri tramite paddle e lo split della tastiera (divisione in aree con timbri diversi). Sullo schermo dell'Apple c'è un effetto visivo con rettangoli colorati in tempo reale che corrispondono alle note, nello stile di una famosa scena del film Incontri ravvicinati del terzo tipo. Un'altra versione utilizza barre verticali stile istogramma. A inizio 1983 erano disponibili tre versioni, Alpha Plus, Alpha Syntauri III e Super Plus.
Diversi software di sintesi permettono di generare le forme d'onda per sintesi additiva o tramite disegno punto per punto direttamente a video, anche tramite penna ottica. Per ogni suono sono definibili due forme d'onda con inviluppo distinto. L'inviluppo principale è il tipico ADSR, completamente parametrizzato; l'altro inviluppo è il tipo percussivo, cioè dotato solo di attacco (A) e rilascio (R). Tale combinazione rende possibili effetti particolari di eco e timbriche con componenti percussive, ad esempio riproducendo fedelmente l'Hammond B3. Nell'uscita stereofonica, disponibile con la scheda MCMS, si può definire un offset tra gli oscillatori destro e sinistro, per particolari effetti di ensemble e chorus.
In dotazione era fornito anche un flessibile sequencer multitimbrico a 16 tracce, chiamato MetaTrak. Uscì anche software prodotto da terze parti, tra cui molti programmi educativi musicali e alcuni notevoli programmi di editing visivo delle forme d'onda.
L'hardware è interamente sotto il controllo del software per quanto riguarda la generazione dei suoni, ciò facilitava lo sviluppo di aggiornamenti senza dover cambiare componenti fisici.
Le applicazioni interessanti del sistema andavano dalla ricerca musicale, nel senso di studio dei suoni, all'esecuzione dal vivo, con la comodità di avere più timbri in una sola tastiera, disponendo delle sonorità memorizzate in precedenza. La possibilità di salvare brani lunghi anche oltre duemila note e il flessibile split della tastiera permettono l'uso come sequencer polifonico politonico programmabile, sia in tempo reale sia da partitura. La rappresentazione a video delle note suonate costituiva tra l'altro un originale effetto ottico sfruttabile negli spettacoli e un aiuto per persone ipoudenti. Inoltre, al costo totale di un comune sintetizzatore polifonico, ci si poteva procurare il sistema comprensivo dell'Apple II, che restava un affermato computer disponibile anche per uso generale.
Note
Bibliografia
Trascrizione del solo testo principale in:
Collegamenti esterni
Categoria:Elettrofoni Categoria:Periferiche