Lo Statuto di Autonomia delle Isole Baleari del 1983 (, ), approvato con la Legge Organica 2/1983 del 25 febbraio, ha istituito la comunità autonoma delle Isole Baleari. Dalla sua approvazione nel 1983 ha subito quattro riforme; la più recente, del 2007, è entrata in vigore il 1º marzo 2007, in coincidenza con la festività della comunità (la Giornata delle Isole Baleari).

Processo di elaborazione

Antefatti Senza altri precedenti se non la Bozza di Statuto di Autonomia delle Baleari del 1931, il 4 giugno 1977 i vari gruppi politici balearici firmarono il "Patto Autonomico", mediante il quale si assumevano l'impegno di esercitare il diritto all'autonomia politica dell'arcipelago. Dopo le elezioni generali del 15 giugno 1977, i parlamentari eletti approvarono il 12 dicembre 1977 a Ciutadella il "Progetto di regime transitorio per l'autonomia balearica". Questa stessa Assemblea dei Parlamentari approvò in seguito a Ibiza il contenuto del Regio Decreto-Legge 18/1978 del 13 giugno, che instaurò il regime preautonomico, prevedendo tre consigli insulari e un Consiglio Generale Interinsulare.

Iniziativa autonomica Nel giugno del 1980 le diverse forze politiche si accordarono per creare una commissione specifica incaricata di elaborare una bozza di statuto di autonomia, chiamata Comissió dels Onze (Commissione degli undici). Ne facevano parte:

Per l'UCD: Rafael Gil Mendoza, Lluís Piña, Joan Josep Ribas e Francesc Tutzó. Per il PSOE: Gregorio Mir e Félix Pons. Per il PCE: Ignacio Ribas. Per Alleanza Popolare (AP): Josep Cañellas Fons. Per il PSMa: Damià Pons. Per il PSMe: Andreu Murillo. Per gli Indipendenti di Ibiza e Formentera: Vicent Ferrer Castelló.

La bozza fu elaborata all'interno del Consiglio Generale Interinsulare nell'aprile del 1981. I punti più polemici furono la lingua, la bandiera e, soprattutto, la composizione del Parlamento, poiché vi erano forze che pretendevano la parità tra i deputati di Maiorca e quelli delle isole minori, in modo che il numero dei primi fosse uguale alla somma dei rappresentanti di Minorca, Ibiza e Formentera.

Durante l'estate del 1981, UCD e PSOE firmarono un accordo per considerare conclusa la bozza, il quale, ad esempio, escludeva i consigli insulari dall'elenco delle istituzioni della comunità autonoma e adottava un sistema proporzionale corretto per la composizione del Parlamento. Nel frattempo, e fino alla fine dell'anno, i municipi delle isole si pronunciarono in merito all'iniziativa autonomica, non senza problemi, specialmente a Ibiza, dove Alleanza Popolare (che difendeva la parità parlamentare) aveva una maggiore influenza. Il 7 dicembre 1981, Jeroni Albertí, esponente dell'UCD e presidente del Consiglio Generale Interinsulare, convocò l'assemblea dei parlamentari e dei consiglieri insulari che approvò infine il testo definitivo, con i voti favorevoli di UCD, PSOE e degli indipendentisti di Minorca, l'astensione del PCE, e i voti contrari del PSMa e del PSMe (i rappresentanti di AP si assentarono in segno di protesta per la presunta irregolarità della convocazione).

Iter parlamentare Il progetto di Statuto fu presentato al Congresso dei Deputati il 16 dicembre 1981 e pubblicato nel Bollettino Ufficiale di Stato (BOE) il 10 marzo 1982, ma il suo iter rimase paralizzato in seguito alla disgregazione dell'UCD e alla celebrazione delle elezioni generali del 28 ottobre 1982.

Al Congresso, il Gruppo Popolare propose numerosi emendamenti e persino un emendamento soppressivo, difendendo sempre il principio di parità, ma senza successo. Infine, il plenum del Congresso approvò il testo il 16 gennaio 1983 con 193 voti a favore, 3 contrari, 107 astensioni e 1 voto nullo. Dopo essere passato al Senato senza variazioni, il plenum del Congresso approvò definitivamente lo Statuto il 25 febbraio 1983, con 206 voti favorevoli, 1 contrario e 97 astensioni. Trattandosi di un testo statutario esaminato tramite procedura ordinaria, non fu sottoposto a referendum popolare.

Lo Statuto divenne così la Legge Organica 2/1983 del 25 febbraio ed entrò in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel BOE, il 1º marzo 1983. Successivamente, tale data sarebbe stata ufficialmente designata come Giornata delle Isole Baleari.

Bibliografia

Voci correlate Isole Baleari Comunità autonome della Spagna

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