Villa Pallavicini Raggi, conosciuta anche come Villa Raggi, è una villa storica situata nel quartiere genovese di Cornigliano, in via Domenicani 5. L'edificio sorge tra l'antica strada interna del borgo e il mare, quasi di fronte alla chiesa di San Giacomo Apostolo, tra Villa Spinola Dufour di Levante, a ponente, e Villa Spinola Narisano, a levante.
La villa, documentata nelle planimetrie di Matteo Vinzoni del 1757 e del 1773, conserva elementi riconducibili all'architettura delle ville genovesi quattrocentesche, pur avendo subito ampliamenti e trasformazioni nei secoli successivi.
Storia Le prime notizie relative agli insediamenti di villa presenti nell'area risalgono al 1208, ma la loro posizione non è stata identificata con certezza. Nel 1414 la proprietà, compresa fra la strada e il mare, risultava divisa in due settori: quello occidentale apparteneva a Giannotto Gentile, mentre quello orientale era di Andreotto Gentile. Nello stesso anno Andreotto obbligò la propria villa a favore di Gaspare Gentile, fratello del proprietario della villa occidentale.
Nel corso del XV secolo le due proprietà continuarono ad appartenere a diversi componenti della famiglia Gentile. Nel 1473 Teodorina, figlia di Andreotto Gentile, cedette la villa orientale a Giannotto Gentile di Antonio, suo nipote e proprietario della villa adiacente: le due proprietà furono così riunite.
Tra il 1495 e il 1496 Francesco Spinola acquistò dai Gentile, mediante diversi atti, le quote nelle quali la villa era stata suddivisa. Nel 1500 egli entrò in contrasto con i Padri del Comune per una costruzione realizzata sul fondo della propria villa in prossimità della costa. Nel 1508 il Comune gli concesse una porzione di spiaggia posta davanti all'edificio, imponendogli di lasciare libera una strada pubblica presso il mare.
Nel 1535 la villa, indicata come già appartenuta a Francesco Spinola, era compresa nei beni degli eredi di Agostino Pallavicino. L'identificazione non è del tutto certa, ma nel 1551 l'edificio risulta sicuramente proprietà di Vincenzo Pallavicino, che compare ancora come titolare nel 1564. La villa passò quindi al figlio Carlo Pallavicino, documentato a Cornigliano fra il 1582 e il 1604.
Alla morte di Carlo, la proprietà passò alla figlia Geronima Pallavicino, che sposò Cristoforo Spinola Lussio e trasmise la villa a questo ramo degli Spinola nel quale essa rimase per gran parte dei secoli XVII e XVIII.
Nel 1764 risulta intestata all'abate Cristoforo Spinola di Felice e, nel 1784 e nel catasto del 1798, a Cristoforo Spinola di Agostino.
Il catasto del 1798 descriveva l'immobile come un «palazzo composto da un pian terreno, ed altri due piani sopra, con mezz'arie a tetto, sua rimessa e scuderia».
Nel corso dell'Ottocento la proprietà passò dapprima alla famiglia Viale e successivamente ai marchesi Raggi, dai quali deriva una delle denominazioni attuali. All'inizio del Novecento la villa fu acquistata da Paolo Ceserani, che la suddivise in appartamenti e ridusse l'altezza dei piani superiori, conservando tuttavia la distribuzione interna del piano terreno.
Architettura L'edificio ha conservato il perimetro rettangolare, disposto in profondità e ortogonalmente rispetto all'antico percorso stradale, e una struttura caratteristica delle ville genovesi precedenti alla diffusione dei modelli introdotti da Galeazzo Alessi. Questi elementi, insieme alla conformazione dell'atrio e dello scalone, hanno portato a collocarne l'origine fra il XV e il principio del XVI secolo.
Il piano terreno conserva volte, decorazioni plastiche e elementi lapidei relativi agli antichi proprietari. L'elemento più significativo è l'atrio-scalone: in fondo all'atrio si trova una scala aperta mediante due arcate sostenute da una bassa colonna caposcala in marmo. Lo scalone, sviluppato a forma di C, presenta volte a botte e pianerottoli coperti da volte a crociera. Le arcate furono successivamente tamponate, separando il vano della scala dall'atrio.
L'ingresso dalla strada era collegato all'atrio mediante uno stretto e profondo corridoio coperto da una successione ravvicinata di volte a crociera impostate su peducci. L'ingresso e il prospetto principale erano tuttavia collocati sul lato orientale, in corrispondenza di un piazzale delimitato da un muro di cinta e accessibile attraverso un portale monumentale ancora esistente.
Tra il XVI e il XVII secolo l'edificio fu probabilmente sopraelevato e ristrutturato. Il fastigio barocco del prospetto orientale documenta l'aggiunta di un ulteriore piano di mezzanini. I piani superiori furono profondamente modificati, mentre al piano terreno rimasero sostanzialmente conservati gli spazi voltati e lo scalone.
I prospetti erano un tempo decorati con affreschi raffiguranti colonnati e architravi barocche, ancora riconoscibili in alcune fotografie realizzate fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Il prospetto orientale conserva maggiormente i caratteri dell'antica dimora aristocratica, mentre quelli settentrionale e occidentale risultano più alterati dalle successive modifiche e dall'irregolare disposizione delle aperture.
Giardini e pertinenze Nel XVIII secolo la villa disponeva di una vasta proprietà estesa sino al mare, utilizzata come giardino, orto, vigneto e frutteto. A levante dell'edificio si trovava un piazzale delimitato dal muro di cinta e dotato del monumentale portale d'accesso.
Proprietari e famiglie legate alla villa Nel corso dei secoli la villa appartenne o fu collegata alle famiglie:
Gentile, nel XV secolo; Spinola, tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo e nuovamente dal XVII secolo; Pallavicino, nel XVI e all'inizio del XVII secolo; Viale, nell'Ottocento; Raggi, tra l'Ottocento e il principio del Novecento.
Note
Bibliografia
Voci correlate
Ville di Genova Cornigliano Villa Spinola Narisano Spinola
Altri progetti
Categoria:Ville di Genova Categoria:Cornigliano