Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sul lato ovest dell'Arco di Trionfo di Parigi.
Biografia I primi anni e l'inizio della carriera militare Salme nacque il 18 novembre 1766 ad Aillianville da Jean Baptiste Salme e da sua moglie, Marie Jeanne Vignon. Suoi padrini furono Nicolas Salme e Marie Gérard, nonno paterno e la sua seconda moglie. Il padre di Salme era un lavoratore e divenne poi mercante nel 1784 ma nel 1789 venne accusato di essersi appropriato di fondi pubblici, ma questo non gli impedì nel 1807 di divenire sindaco poi della città natia, complice la carriera del figlio. Il giovane Jean Baptiste venne educato privatamente da suo zio Gaspard, il quale era parroco.
Contro il parere dei genitori, Salme fuggì di casa e si unì alla compagnia Tribois del reggimento Noailles dei dragoni il 16 aprile 1784. L'unità era comandata da Philippe Louis de Noailles ed era di stanza ad Épinal. Rimase un semplice soldato per i primi anni, servendo nelle guarnigioni di Tolosa e Carcassone nel 1788 e poi in quella di Montauban nel 1790. Il padre infine lo persuase che non vi sarebbe stato futuro per lui nell'esercito e lo convinse a lasciare il servizio militare attivo il 12 gennaio 1791.
La guerra della prima coalizione
Il 9 luglio 1791 una legge apposita consentì la formazione di battaglioni di volontari a sostegno dell'esercito e Salme, che pure era rimasto legato intimamente con l'ambiente militare, entrò nel I battaglione dei Vosgi della guardia nazionale di stanza a Neufchâteau. Riconoscendogli il precedente servizio militare prestato, venne nominato subito sergente. Salme venne destinato a Saverne e promosso quindi sottotenente il 15 aprile 1792. Sposò il giorno successivo Jeanne Henriette Masse. Con lo scoppio della guerra il 20 aprile il suo battaglione venne inviato al fronte dal 19 luglio. Salme venne coinvolto nella difesa di Longwy assediata dai prussiani, venendo ferito a Rülzheim il 3 agosto 1792. Il I battaglione Vosges prese parte alla cattura di Spira il 30 settembre quando uomini al comando del conte Adam Philippe de Custine intrappolarono imperiali in una lanca del Reno.. Nella primavera del 1793 il reggimento di Salme passò nella I brigata comandata dal generale Joseph Victorin Nevinger presso Bingen am Rhein.. Il 14 settembre 1793 Salme si distinse in battaglia presso Nothweiler, scontro nel quale rimase ferito.
Il 7 ottobre 1793 Salme venne nominato tenente colonnello del 15° battaglione Vosges, unità perlopiù composta da coscritti indisciplinati. Poco dopo venne nominato alla guida della 3ª semibrigata di fanteria di linea col grado di colonnello dal 28 ottobre. Durante la successiva battaglia di Haguenau, Salme strappò Bettenhoffen agli austriaci il 1° dicembre e combatté a Berstheim, ottenendo il plauso del comandante dell'armata, il generale Jean-Charles Pichegru. Il 18 dicembre la sua unità combatté nuovamente gli austriaci ed egli risultò ferito ad un braccio da un colpo di spada di un ussaro. Guidò comunque il suo reggimento nella seconda battaglia di Wissembourg il 26 dicembre 1793.
Pichegru venne nominato comandante dell'Armée du Nord il 6 gennaio 1794, succedendo al generale Jean-Baptiste Jourdan.. L'8 febbraio Pichegru giunse al quartier generale per prendere l'incarico dal comandante provvisorio Jacques Ferrand.. Salme venne promosso generale di brigata il 30 marzo 1794. Si guadagnò l'amicizia personale di Pichegru che lo volle con lui nell'Armata del Nord. Salme prese il comando di una brigata nella divisione del generale Jacques Philippe Bonnaud con la quale prese parte alla battaglia di Tourcoing il 18 maggio e alla battaglia di Tournai il 22 maggio. Per le operazioni dell'assedio di Ypres la brigata di Salme formò parte della divisione del generale Éloi Laurent Despeaux. Quando le truppe del generale Jean Victor Marie Moreau investirono Ypres il 1° giugno, la divisione di Despeaux sulla destra, quella di Joseph Souham al centro e quella di Pierre Antoine Michaud a sinistra formarono le forze impiegate. Il 10 giugno le tre divisioni vennero attaccate dalle truppe del conte François Sébastien Charles Joseph de Croix. Alle 7:00 del giorno 13 giugno, Clerfayt lanciò un attacco a sorpresa sulla divisione di Despeaux, sbaragliando la brigata di Philippe Joseph Malbrancq e spingendo le truppe di Salme verso Menen. La brigata di Jacques MacDonald resistette presso Hooglede per sei ore. La brigata del generale Jan Willem de Winter giunse quindi in supporto all'ala sinistra di MacDonald e di Salme. I soldati della coalizione, ormai stremati, si ritirarono ed Ypres cadde il 18 giugno.
Salme venne pesantemente ferito e il cavallo gli venne ucciso sotto la sella il 13 luglio a Mechelen combattendo lungo il canale di Lovanio. Venne lodato ad ogni modo per l'operazione. Il 20 settembre la IV divisione di Despeaux passò al comando di Salme e questi ottenne l'ordine di investire con le sue forze la fortezza di Grave il 17 ottobre successivo. In mancanza di adeguata artiglieria d'assedio, l'operazione continuò sino al 1° dicembre. Salme compì l'assedio con soldati contro soldati olandesi in difesa guidati dal maggiore generale de Bons che si arrese infine lasciando i 160 cannoni in dotazione alla fortezza dopo aver perso 16 uomini e 8 disertori, ma essendo ormai a corto di risorse. Salme riportò appena 13 caduti..
Nell'inverno del 1794–95 Salme venne coinvolto nell'invasione della Repubblica olandese. Dopo che le sue truppe ebbero catturato Utrecht il 17 gennaio 1795, Pichegru lo assegnò all'amministrazione di Amsterdam. Per tre mesi, con le sue truppe occupò la Hope & Co. e Salme riuscì a provvedere per i suoi uomini nuove uniformi e ampi rifornimenti. Successivamente gli venne assegnato il compito di occupare la provincia dell'Overijssel. Contribuì alla cacciata degli inglesi dalla Frisia e da Groningen, ottenendo i favori di Souham. Prese parte alla campagna del Reno del 1795 e combatté ad Altenkirchen dove ebbe modo di fraternizzare con Jean Baptiste Kléber. Nel frattempo, agenti del governo riportarono dei movimenti in Belgio con attività anticlericali e altri abusi. Nel giugno del 1796 Salme venne assegnato al comando di una divisione di cavalleria per piegare queste rivolte. Giunto a Bruxelles ed a Dyle, venne richiamato dal Direttorio in Francia il 12 febbraio 1797. Nell'aprile del 1797, il comandante dell'Armata della Sambre-et-Meuse, il generale Lazare Hoche nominò Salme al comando di una brigata di dragoni nella divisione del generale Dominique Louis Antoine Klein. Quando il generale Michel Ney venne catturato il 21 aprile, Salme gli succedette al comando della divisione di ussari, ma un armistizio pose fine ai combattimenti due giorni dopo..
La guerra della seconda coalizione
Il colpo di Stato del 18 fruttidoro avvenne il 4 settembre 1797 quando la fazione dei Realisti venne rovesciata con la forza. Il tradimento di Pichegru venne alla luce ed egli venne esiliato. Per questa sua amicizia ben nota col traditore, Salme venne denunciato da Hoche come "vile spia di Pichegru" e licenziato dall'esercito. Per più di un anno venne costretto a rimanere isolato, assicurandosi un posto nell'Armata d'Oriente il 9 novembre 1798 per intervento del generale Kléber. Ad ogni modo Salme, anziché imbarcarsi ad Ancona come previsto, entrò nell'Armata di Roma sotto il comando del generale Jean Étienne Championnet. Di fronte all'attacco dell'esercito napoletano, Championnet evacuò Roma il 27 novembre, ma i napoletani vennero ben presto battuti e i francesi rioccuparono Roma il 15 dicembre. assediando la stessa Napoli il 23 gennaio 1799. Poco dopo, Championnet entrò in disputa con gli agenti del governo francese che infine lo rimossero dal comando il 23 febbraio per porlo in arresto. Venne rimpiazzato dal generale MacDonald..
Vedendo la disfatta dei francesi nell'Italia settentrionale, MacDonald ottenne l'ordine di portarsi in soccorso delle armate impegnate a nord. L'ordine giunse il 14 aprile 1799 e MacDonald iniziò a muoversi il 7 maggio.. MacDonald assegnò Salme alla testa della sua avanguardia composta da uomini.. Alle 8:00 del 17 giugno 1799, MacDonald aprì la Battaglia della Trebbia inviando sul campo uomini della divisione dei generali Claude-Victor Perrin, Jean-Baptiste Dominique Rusca e Jean Henri Dombrowski oltre all'avanguardia di Salme. In un primo momento i francesi forzarono gli austriaci del generale Peter Karl Ott von Bátorkéz ma l'arrivo di nuovi rinforzi della coalizione al comando del generale Aleksandr Vasil'evič Suvorov portarono gli austro-russi a sul campo. MacDonald era già stato ferito nella battaglia di Modena e delegò Perrin a dirigere l'assalto. I francesi a fine giornata vennero costretti a ritirarsi e Salme coprì la ritirata di tre divisioni francesi oltre il fiume Tidone..
Salme chiese il permesso di portarsi a Piacenza, ma Suvorov assaltò ciò che rimaneva delle divisioni francesi alle 16:00 e colpì per primi proprio gli uomini di Salme. Il generale venne ferito e rimpiazzato con Jean Sarrazin che pure venne ferito a sua volta. Infine il generale Louis Joseph Lahure prese il comando e riuscì a completare la ritirata.. Salme cadde prigioniero degli austriaci e tale rimase sino al Trattato di Lunéville del marzo del 1801.
Saint-Domingue e il declino Salme venne inviato nella spedizione di Saint-Domingue giungendo ad Hispaniola il 5 febbraio 1802. Venne assegnato al comando della 13ª brigata della divisione del generale Jean Hardy Il comandante della spedizione, il generale Charles Leclerc immediatamente si organizzò per spazzare le forze haitiane guidate da Toussaint Louverture. Nel corso dell'operazione, Hardy obbligò la brigata di Salme ad una marcia notturna per sorprendere il nemico nella sua base di Bayonnais. Gran parte di Haiti passò sotto il controllo francese ma la maggior parte delle forze haitiane riuscirono a fuggire e la divisione di Hardy tornò a Cap-Français.. Leclerc promosse Salme al grado di generale di divisione il 15 maggio 1802 e lo rinviò subito in Francia per ragioni ancora oggi sconosciute. Le possibilità evidenziate dagli storici includono una sua possibile malattia, oppure per una possibile liaison d'amore con Paolina Bonaparte, moglie di Leclerc. Ad ogni modo gli venne affidato il compito di relazionare al governo gli esiti dell'operazione. In quell'anno sia Leclerc che Hardy morirono di febbre gialla come del resto buona parte dei loro soldati..
Il 16 ottobre 1802 Salme venne posto a riposo e gli venne data una pensione annua di franchi, ridotta a dal 26 agosto 1803. Prese residenza a Drusenheim in una proprietà condivisa col suocero. Sua moglie tentò di avvelenarlo ma un leale servitore lo avvertì per tempo. Si spostò a Neufchâteau e si mise in affari con un uomo per costituire un'azienda per produrre stracci e tessuti. Per la sua associazione con Moreau la polizia lo tenne sotto sorveglianza dal giugno del 1804. Inviò diverse lettere al ministero della guerra chiedendo un nuovo impiego ma queste vennero sempre ignorate, pur essendo riuscito a guadagnarsi la simpatia del marchese Pierre Riel de Beurnonville. L'8 agosto 1809 infine gli venne assegnato il comando di una brigata della Guardia Nazionale con la quale prese parte alla spedizione di Walcheren. Pur avendo svolto egregiamente il suo compito, venne rimandato a casa il 29 settembre 1809.
Tarragona e la morte