Biografia I primi anni Nato a Hillo, nella provincia di Toledo, nel 1760, Contreras entrò nell'esercito spagnolo, nel reggimento di Alcázar de San Juan, col grado di cadetto nel 1772, venendo promosso a tenente nel 1783. Particolarmente versato nello studio della matematica applicata all'arte militare, nel 1787 pubblicò un compendio degli scritti del marchese Álvaro de Navia-Osorio y Vigil, il re lo inviò in un tour in Europa per quattro anni per proseguire i propri studi in materia.Gil Novaales, Alberto (2010). Diccionario biográfico de España (1808-1833): P/Z, pp. 2861–2862. Fundación Mapfre. Retrieved 9 April 2023. Tornato a Madrid nel settembre del 1791, venne promosso capitano l'anno successivo e ad aprile raggiunse il grado di tenente colonnello del suo reggimento.

Prese parte alla Guerra del Rossiglione, combattendo a Irún (30 agosto), Vera (7 settembre), Urrugne (5 febbraio 1794), Yzpegui (3 giugno), Baztán (23 e 24 giugno) e Lecumberri (15 ottobre), nel 1798 Contreras venne promosso colonnello della divisione dei granatieri della Nuova Castiglia, di stanza a Cartagena.

Nell'agosto del 1800, la sua venne spostata a Badajoz e poi ad Alcántara e combatté la guerra delle arance, prendendo parte alla battaglia di Juromenha, all'assedio di Elvas ed a quello di Campo Maior.

La guerra peninsulare Promosso generale di brigata nell'agosto del 1808, il dicembre successivo gli venne dato il comando del reggimento di Sigüenza.

Nel febbraio del 1809, ottenne il comando della IV divisione di fanteria del corpo d'armata del generale Cartaojal, ma venne trasferito nell'Armata dell'Estremadura nell'aprile successivo.Martín-Lanuza, Alberto. "Juan Senén de Contreras Torres". Diccionario Biográfico electrónico. Real Academia de la Historia. Consultato il 9 aprile 2023. Qui, come parte della V divisione del generale Bassecourt, ottenne il comando di una brigata composta dai reggimenti di Sigüenza e Murcia, coi quali combatté nella battaglia di Talavera (luglio 1809). Nell'agosto successivo, guidò la V divisione nella battaglia di Arzobispo.

Nel marzo-aprile del 1810, il marchese di La Romana inviò la divisione di Contreras, assieme a quelle di Mendizabal e Ballesteros, a minacciare il II corpo d'armata francese (temporaneamente comandato dal generale Heudelet) in Andalusia.Oman, Charles (1908). A History of the Peninsular War, Vol. III, pp. 215–216. Project Gutenberg. Consultato il 9 aprile 2023.

Per la sua difesa di Cartagena, venne promosso feldmaresciallo nell'aprile del 1810 e nominato governatore militare di La Coruña e comandante in capo della Galizia.

L'assedio di Tarragona Nell'aprile del 1811, venne trasferito alla I armata di Catalonia, dove nel maggio successivo il marchese di Campoverde gli diede il comando di Tarragona, alla sua terza settimana di assedio da parte del generale francese Suchet. Contreras prese il comando dal fratello del marchese, il feldmaresciallo José González il quale, quasi un anno prima, il 14 maggio 1810, come governatore del castello di Lérida, aveva capitolato durante l'assedio alla città, sempre guidato da Suchet.Gil Novales, Alberto (2010). Diccionario biográfico de España (1808-1833): G/O, pp. 1518-19. Fundación Mapfre. Consultato il 9 aprile 2022.

Il 28 giugno 1811, mentre guidava il contrattacco alla testa del reggimento di Savboya, Contreras venne gravemente ferito al ventre da un colpo di baionetta e fatto prigioniero dai francesi. Trattenuto in prigionia al castello di Bouillon, riuscì a fuggire nell'ottobre del 1812 e raggiunse infine Portsmouth il 1° giugno 1813, tornando in Spagna nell'ottobre successivo.

Gli ultimi anni Nel 1813, pubblicò Sitio de Tarragona, lo que pasó entre los franceses y el general Contreras que la defendió (L'assedio di Tarragona, cosa accadde tra i francesi ed il generale Contreras che la difendeva), che venne dato alle stampe a Londra ed immediatamente tradotto in francese ed in inglese.

Ferdinando VII di Spagna lo nominò tenente generale nell'ottobre del 1814. Durante i Cento Giorni di Napoleone venne agganciato al corpo d'osservazione.

Per le sue idee assolutiste, venne bandito da Madrid durante il Trienio Liberal e confinato dapprima nella caserma di Siviglia e poi in quella di Granada.

A seguito del ritorno di Ferdinando VII, venne nominato capitano generale della Galizia.

Note

Bibliografia Gates, David (2002), The Spanish Ulcer: A History of the Peninsular War, London: Pimlico, ISBN 0-7126-9730-6 Glover, Michael (2001), The Peninsular War 1807-1814, Londra, Penguin, ISBN 0-14-139041-7 Smith, Digby (1998), The Napoleonic Wars Data Book, Londra, Greenhill Books, ISBN 1-85367-276-9

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