Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sul lato ovest dell'Arco di Trionfo di Parigi.

Biografia La rivoluzione Jean Bonet entrò nell'esercito francese, reggimento del Boulonnais, nel 1786 e con lo scoppio della rivoluzione venne destinato all'Armata del Nord. Ferito nel 1793 nella battaglia di Hondschoote quando aveva il grado di capitano, in quell'occasione perse l'occhio sinistro. Nel 1794, venne destinato all'Armata della Sambre-et-Meuse, venendo posto agli ordini del generale Jourdan, combattendo le campagne del 1794 e del 1795, segnalandosi nella battaglia di Chartreuse nell'odierno Belgio, il 16 settembre 1794. Promosso generale di brigata nel 1794,... venne trasferito alla divisione Desjardin l'anno seguente, dove partecipò all'assedio di Lussemburgo. Dimessosi per problemi alla vista nel gennaio 1796, ritornò in servizio il successivo giugno, servendo poi al passaggio del Reno a Neuwied nell'aprile del 1797.

Fu aggregato all'Armata di Magonza nel 1799, prendendo poi parte alla campagna del generale Moreau in Germania nel 1800 all'interno della divisione Bastoul. Combatté a Stockach, a Messkirch. e nella battaglia di Hohenlinden, dove per il valore dimostrato attirò su di sé l'attenzione di Bonaparte. Promosso a generale di divisione, il 27 agosto 1803 venne posto al comando della 26ª divisione di fanteria di stanza ad Aix-la-Chapelle e venne inviato al campo di Brest nel 1804 agli ordini di Augereau.

Il primo impero Rimase inattivo sino alla fine del 1807. Appellatosi allora al comando di Aranda, si distinse nella campagna di Spagna nel 1808. Combatté nella battaglia di Burgos del 1808, per poi divenire governatore di Santander e comandante della 2ª divisione del II corpo d'armata. L'anno seguente, combatté a Santander contro il generale Juan Díaz Porlier nelle Asturie, prendendo parte all'attacco di Celdessajoras e allo scontro di Gijón. Nel 1811 si diresse a sud verso Astorga, sotto la direzione del generale Dorsenne. Combatté valorosamente nella battaglia di Salamanca nel luglio del 1812, scontro che in realtà voleva evitare e per il quale ebbe un acceso scontro verbale con Marmont: dopo che il comandante delle forze francesi fu ferito, Bonet ne prese il posto ma subì la sua stessa sorte poco dopo, vedendosi obbligato a lasciare il campo di battaglia.

Nel 1813, il conte Bonet comandò una divisione del corpo d'armata del generale Marmont nella campagna di Germania e prese parte alla Lützen, dove resistette a diverse cariche di cavalleria, e poi a Bautzen l'8 maggio, sulle alture di Dohna, il 10 nella piana di Tœplitz ed infine a Dresda, dove terminò la campagna come prigioniero di guerra dopo la resa della città alle forze della coalizione. Tornato in Francia al termine del conflitto, venne nominato Cavaliere dell'Ordine di San Luigi dai Borbone.

Il 20 marzo 1815, Napoleone gli affidò il comando della piazzaforte di Dunkerque. Dopo la battaglia di Waterloo, Bonet riparò sotto l'ala del maresciallo Gouvion-Saint-Cyr, ed ottenne il comando della 13ª divisione militare a Rennes. All'arrivo del generale Henri-Jacques-Guillaume Clarke al ministero, Bonet si ritirò a vita privata dal 16 febbraio 1820.

Al servizio del re A partire dal 1831, Luigi Filippo di Francia lo nominò commissario della 4ª, 12ª e 13ª divisione militare, conferendogli il titolo di Cavaliere di Gran Croce della Legion d'onore, creandolo anche pari di Francia il 19 novembre successivo. Nel 1832, combatté gli insorti in Vandea. Fu nominato l'anno successivo presidente della commissione speciale per l'Africa. Rimesso in riserva dal 1835, si ritirò definitivamente in pensione dal 1848 nella sua città natale.

Onorificenze

Araldica Stemma Descrizione BlasonaturaJean Pierre François BonetConte dell'ImperoÉcartelé: au 1 du quartier des comtes militaires ; au 2, d'argent, à une tête d'aigle de sable, acc. de trois étoiles d'azur, 2 et 1 ; au 3, de gueules, à deux colonnes d'or, réunies par un listel d'argent, au 4, d'azur, à deux drapeaux d'argent, passés en sautoir.

Note

Bibliografia

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