Carpena è una frazione di Forlì compresa nel quartiere Magliano - Carpena - Ravaldino in Monte - Lardiano. Dista dal centro città.
Storia Il nome deriva dagli alberi carpini, come per altri toponimi della zona, per esempio Carpinello. La frazione viene citata nel 893 in un documento, con la donazione di Domenico, Arcivescovo di Ravenna, ai monaci di San Mercuriale.
La chiesa viene citata nel 1495, mentre la parrocchia, legata in un primo tempo a Forlimpopoli, passa sotto Forlì nel 1797, quando i francesi sopprimono l'annessa abbazia benedettina.
Nel 1870 e nel 1911 la frazione subisce ingenti danni da due terremoti di grande intensità.
Fra Ottocento e Novecento è particolarmente attivo il partito repubblicano, con il Circolo Giovanni Bovio e la Casa Repubblicana Camillo Benso conte di Cavour, nonché con la Cooperativa Agricola e di Consumo, sempre dedicata a Giovanni Bovio, inaugurata nel 1914. Nel 1911, all'inaugurazione della Casa del Popolo, è presente anche un giovane Mussolini.
Nel 1929 viene aperto un asilo infantile legato alla parrocchia.
Con il tempo l'area diviene, più che zona a sé stante, una propaggine della città di Forlì.
Luoghi d'interesse Chiesa di Santa Maria in Carpena
La chiesa viene citata per la prima volta nel 1495. Si presenta con numerosi rimaneggiamenti dovuti anche ai danni di due importanti terremoti, quello del 1870 e quello del 1911, anno in cui la chiesa risulta così danneggiata da rendere necessario spostare le funzioni nella cappellina di Villa Valeri (poi nota come Villa Carpena).
Nella chiesa è custodita la statua nota come Madonna della Cintura.
Villa Carpena
In realtà appartiene formalmente al territorio (confinante) di San Martino in Strada. Si tratta della villa che era di proprietà della famiglia Mussolini, poi adibita a spazio museale a partire dal 2000.
Note
Bibliografia
Categoria:Frazioni di Forlì