La Sonata per violino n. 1 in Do maggiore, anche Sonata per violino e pianoforte n. 1 o Sonata in Do maggiore per tastiera e violino (K.6) è una composizione giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart, realizzata tra il 1762 e il 1764, già completa quando l'artista aveva otto anni.

Storia Mozart, bambino prodigio, durante l'infanzia compì continuamente tour per l'Europa per esibirsi assieme al padre Leopold e alla sorella Nannerl, entrambi musicisti affermati. Proprio durante le peregrinazioni per il continente il giovane salisburghese cominciò a comporre, e la sonata per violino poi catalogata come K. 6 (classificazione rimasta invariata nelle varie edizioni del catalogo Köchel, a differenza di molte altre composizioni mozartiane giovanili) rappresenta il primo esempio di tale musica scritta dal compositore.

Non è chiaro quando la sonata K.6 sia stata scritta, forse già a Salisburgo nel 1762, ma probabilmente in occasione del soggiorno della famiglia Mozart a Parigi tra il 1763 e il 1764. Nel febbraio del 1764 fu pubblicata nella capitale francese dall'editore Vendôme assieme ad altre tre brevi sonate, K.7, K.8 e K.9, opere infantili di Mozart, poiché il padre Leopold intendeva sfruttare la fama del figlio per guadagno economico. Inizialmente la famiglia Mozart incontrò difficoltà nell'essere ricevuta dalla buona società parigina, ma grazie all'interessamento del barone Friedrich Grimm furono invitati a Versailles dove il piccolo musicista poté esibirsi davanti al re..

La pubblicazione delle sonate risultò problematica, in quanto in una lettera del 3 dicembre 1764 Leopold lamentava la scarsa qualità della stampa, non ricontrollata dall'editore e con alcuni refusi presenti. Le prime due sonate pubblicate, la K.6 e la K.7, furono consegnate direttamente dal giovane Mozart a Versailles alla seconda figlia del re Luigi XV, la principessa Victoire, a cui furono dedicate..

Analisi Le sonate sono ancora composizioni scolastiche, tuttavia vista la precocità della realizzazione, Mozart ne dimostra già una notevole padronanza, costruendo linee musicali chiare e con una buona dinamica; probabilmente vi collaborò anche Leopold, forse solo come supervisore. Vi è sicuramente l'influsso delle composizioni di Johann Schobert e di Gottfried Eckard, musicisti che Mozart aveva conosciuto e che ammirarono il precoce talento del giovanissimo compositore. La sonata K. 6 si colloca nel genere della musica da camera, con la parte principale sostenuta dal pianoforte accompagnato dal violino. Poiché queste prime sonate furono pubblicate con il titolo Sonates pour le clavecin, qui peuvent se jouer avec l'accompagnement de violon, la parte del violino è considerata secondaria. La struttura si articola in cinque movimenti (il terzo e il quarto sono due brevissimi minuetti suonati uno dopo l'altro e di solito considerati assieme). Il primo e terzo tempo erano già presenti come parti per clavicembalo nel Notenbuch, quaderno usato dal giovane Mozart per annotare le primissime composizioni. L'arco tuttavia non ricopre un ruolo secondario come in altri lavori del tempo, ma si distingue spesso con aggiunte argute alla sonata, tanto che secondo il pubblico parigino essa poteva risultare "elaborata e impegnativa". Pur non ancora tra le opere mature di Mozart, la Sonata per violino n. 1 rappresenta una notevole precorritrice dei futuri lavori di più ampio respiro del compositore.

Note

Bibliografia

Categoria:Sonate e variazioni per violino di Wolfgang Amadeus Mozart Categoria:Composizioni da camera di Wolfgang Amadeus Mozart