L'emigrazione italiana a Panama comprende i movimenti migratori dalla penisola italiana verso l'istmo di Panama e la formazione della comunità italiana nel paese centroamericano. Presenze provenienti dagli Stati italiani sono documentate fin dall'età coloniale, ma insediamenti più consistenti si svilupparono nel XIX e nel XX secolo in relazione alla funzione commerciale della rotta transistmica, alla costruzione della ferrovia e ai lavori del Canale di Panama.

Rispetto alle principali destinazioni dell'emigrazione italiana nelle Americhe, il flusso verso Panama rimase quantitativamente più contenuto e fu caratterizzato in larga parte da iniziative individuali, attività commerciali e artigianali e migrazioni legate alle infrastrutture dell'istmo.

Storia Dall'età coloniale al XIX secolo Durante il dominio spagnolo sono attestati nell'istmo commercianti, marinai, tecnici e militari provenienti da diversi Stati della penisola italiana. Tra le presenze documentate figurano mercanti genovesi nella città di Panama e l'ingegnere militare Battista Antonelli, attivo alla fine del XVI secolo nelle fortificazioni di Portobelo.

Nel XIX secolo l'importanza della rotta transistmica favorì l'arrivo di commercianti, artigiani e professionisti. Secondo lo storico panamense Jorge Conte-Porras, a differenza di altri paesi americani Panama non promosse un programma statale di immigrazione italiana: gli arrivi furono soprattutto individuali e collegati dapprima alla ferrovia transistmica e successivamente al progetto del canale. Documenti commerciali e periodici locali attestano una presenza italiana stabile a Città di Panama, Colón e in alcuni centri dell'interno nella seconda metà del secolo. Una petizione presentata nel 1881 descriveva una colonia composta da più di duecento persone.

Costruzione del canale L'avvio dei lavori francesi del canale negli anni 1880 e, soprattutto, la ripresa dell'opera sotto amministrazione statunitense nel 1904 determinarono un nuovo afflusso. I registri storici dell'Autorità del Canale di Panama riportano 909 lavoratori provenienti dall'Italia nel 1906 e 1.032 nel 1907. La cifra complessiva di 1.941 lavoratori italiani è riportata anche dalla stampa italiana sulla base dei dati relativi alla forza lavoro del canale.

Una parte degli immigrati proveniva dall'Italia meridionale e alcuni lavoratori si stabilirono definitivamente nel paese al termine dei lavori. Le condizioni degli operai italiani furono oggetto di attenzione da parte del governo italiano, che incaricò il commissario dell'emigrazione Alfonso Lo Monaco di esaminarne la situazione.

Dal XX secolo all'età contemporanea La comunità formatasi tra Ottocento e Novecento si inserì prevalentemente nelle attività urbane, commerciali, professionali e artigianali. Gli studi di Vittorio Cappelli hanno ricostruito, tra gli altri, percorsi migratori dalla Calabria verso Panama e altri paesi dell'America centrale, inquadrandoli nei flussi minori e non di massa diretti verso le cosiddette «altre Americhe».

Nel XXI secolo la collettività comprende sia discendenti delle migrazioni storiche sia cittadini italiani trasferitisi più recentemente. L'Ambasciata d'Italia indica una presenza di quasi 13.000 cittadini iscritti all'AIRE a Panama; il dato riguarda i cittadini registrati e non coincide con il numero complessivo delle persone di origine italiana.

Vita associativa Tra le istituzioni storiche della comunità figura la Sociedad Italiana de Beneficencia de Panamá, fondata nel 1882 con finalità mutualistiche e assistenziali. La presenza di società di beneficenza, iniziative scolastiche e attività culturali contribuì al mantenimento di legami comunitari, affiancando il progressivo inserimento degli immigrati e dei loro discendenti nella società panamense.

Quadro giuridico bilaterale Il Trattato di amicizia, commercio e navigazione tra Italia e Panama, firmato nel 1965 ed entrato in vigore dopo le rispettive ratifiche, disciplina tra l'altro l'ingresso e il soggiorno dei cittadini dei due Stati, l'esercizio di attività economiche e professionali e la tutela giuridica. Nel 2012 il Servicio Nacional de Migración panamense adottò una categoria di residenza permanente collegata al trattato e riservata ai cittadini italiani, soggetta ai requisiti stabiliti dalla normativa panamense.

Note

Bibliografia

Voci correlate Emigrazione italiana Canale di Panama Trattato di amicizia, commercio e navigazione tra Italia e Panama

Panama Categoria:Relazioni bilaterali tra Italia e Panama Categoria:Storia di Panama