La Guardia civica toscana fu un corpo armato istituito nel Granducato di Toscana dal granduca Leopoldo II con motuproprio del 4 settembre 1847, nell'ambito del programma di riforme politiche e amministrative promosso dal governo granducale. Organizzata su base territoriale, aveva il compito di concorrere al mantenimento dell'ordine pubblico e alla difesa dello Stato.
Storia
La nascita della Guardia civica si inserì nel clima di riforme che interessò la Toscana nel 1847. Alla riforma della stampa del 6 maggio e all'istituzione della Consulta del 31 maggio seguì, il 4 settembre, l'istituzione della Guardia civica. Il corpo fu disciplinato dal Regolamento generale per la Guardia civica attiva toscana, pubblicato a Firenze nel 1847. L'organizzazione aveva carattere territoriale e si articolava in battaglioni e compagnie. Nelle singole comunità la formazione dei ruoli era affidata a deputazioni presiedute dal gonfaloniere, che individuavano gli appartenenti alla sezione attiva e alla riserva.
La Guardia civica era chiamata principalmente a coadiuvare le altre forze dello Stato nel mantenimento dell'ordine pubblico. Nel 1848, durante la prima guerra d'indipendenza italiana, alcuni suoi reparti e volontari parteciparono anche alle operazioni militari; in particolare la Guardia civica livornese si unì ai volontari toscani e al battaglione dei bersaglieri Malenchini.
Nel quadro dei mutamenti politici del 1849, il Governo provvisorio toscano trasformò la Guardia civica in Guardia nazionale con bando del 13 febbraio 1849, distinguendola in Guardia stanziale e Guardia mobile. Dopo il ritorno del governo granducale l'istituzione venne infine soppressa con motuproprio del 23 ottobre 1851; la soppressione fu confermata nel 1852.
Una Guardia nazionale venne nuovamente istituita in Toscana nel 1859, dopo la partenza di Leopoldo II, nel diverso contesto politico che condusse all'annessione della Toscana al Regno di Sardegna e successivamente alla costituzione del Regno d'Italia.
Organizzazione Secondo il regolamento del 1847, la Guardia civica era organizzata territorialmente in battaglioni, compagnie e sezioni. La formazione dei ruoli avveniva a livello comunitativo e distingueva gli uomini destinati al servizio attivo da quelli appartenenti alla riserva.
L'amministrazione del corpo coinvolgeva direttamente le comunità, alle quali spettavano gli oneri relativi al suo funzionamento, mentre l'organizzazione militare era disciplinata dalle autorità dello Stato.
Note
Bibliografia
Voci correlate Granducato di Toscana Leopoldo II di Toscana Rivoluzioni del 1848 Prima guerra d'indipendenza italiana Governo provvisorio della Toscana Guardia nazionale italiana
Collegamenti esterni Guardia Civica e Guardia Nazionale, in AST - Archivi storici della Toscana.
Categoria:Granducato di Toscana Categoria:Risorgimento italiano Categoria:Storia delle forze armate italiane