Canzoni sussurrate lo-fi è un album in studio del cantautore e performer lucano Canio Loguercio, pubblicato nel 2013 e allegato alla rivista multimediale In pensiero n. 8 della casa editrice Squilibri Editore.
Descrizione L'opera è composta da dieci tracce basate sulla poetica del sussurro e della destrutturazione musicale. I testi delle canzoni nascono in gran parte da un progetto, l'album Amaro ammore, che si occupa prevalentemente delle suppliche d'amore. I temi trattati sono la passione e il tormento, l'ospitalità, gli incontri mancati, relazioni non conformi, astii e malinconie. Canio Loguercio, da sempre legato alla tradizione della canzone napoletana (da lui definita la "sacra madrelingua delle passioni"), spoglia i brani da ogni accompagnamento orchestrale, per ridurli all'essenziale.
Il termine "lo-fi" (bassa fedeltà) fa riferimento ad una espressione contenuta, volutamente non sofisticata, che predilige la vicinanza emotiva rispetto alla perfezione tecnica. I sussurri e le parole recitate da Canio Loguercio sono sorretti unicamente da una chitarra acustica e da una discreta programmazione elettronica di sottofondo. La voce si muove con canto sommesso per la maggior parte del tempo. Alcune canzoni sono cantate in modo più tradizionale, come ad esempio Quello che rimane.
I brani sono prevalentemante tratti dall'album Amaro ammore, ad eccezione di Misererenobis presente nel disco Miserere e Voccarossa, Quello che rimane, Giaculatoria indifferente e Mò'? dal CD Indifferentemente. Sono stati scritti tutti dal cantautore lucano, per molti di essi ha collaborato il pianista Rocco De Rosa.
L'opera è stata selezionata per le Targhe Tenco del 2014.
Tracce
Formazione
Canio Loguercio: voce, chitarra, programmazione elettronica
Note