La sua ricerca si sviluppa principalmente intorno al disegno esteso a tecniche e linguaggi differenti tra cui installazione, collage, intaglio, frottage, intarsio, lavorazione del vetro, performance e cinema d'animazione.

Biografia Nato a Bergamo nel 1978, Mastrovito si diploma nel 2001 all'Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo. Dopo gli studi avvia una ricerca artistica incentrata sul disegno, progressivamente esteso dalla dimensione bidimensionale allo spazio architettonico, all'installazione e all'immagine in movimento. Nel 2007 vince il Premio New York, programma promosso dalle istituzioni italiane in collaborazione con l'Italian Academy for Advanced Studies in America della Columbia University, trascorrendo un periodo di ricerca negli Stati Uniti. L'Italian Academy lo indica tra i vincitori dell'edizione 2007-2008.

Negli anni successivi sviluppa la propria attività tra Italia e New York, esponendo in istituzioni europee e americane. Nel 2011 è protagonista al Museo del Novecento di Milano del progetto Le cinque giornate, intervento partecipativo appartenente al ciclo Primo piano d'artista. Il progetto utilizzava il disegno e la partecipazione collettiva come strumenti di trasformazione temporanea dello spazio museale.

Ricerca artistica Elemento centrale della ricerca di Mastrovito è il disegno, inteso non soltanto come tecnica grafica ma come strumento di comprensione e trasformazione della realtà. Nel corso della sua attività il disegno viene declinato attraverso supporti, materiali e tecniche differenti, tra cui collage, intaglio, incisione, frottage, intarsio e animazione.

La sua pratica si caratterizza per l'estensione del disegno oltre la dimensione bidimensionale, fino a coinvolgere oggetti, architettura e spazio espositivo. Il disegno può così assumere una dimensione fisica e tridimensionale: un processo evidente, ad esempio, in Tristes presentimientos de lo que ha de acontecer, dove frottage di oggetti di uso comune si trasformano progressivamente in elementi scultorei.

Un altro elemento ricorrente è il dialogo con immagini e opere appartenenti alla storia dell'arte, alla letteratura e al cinema. Mastrovito ha descritto il proprio rapporto con gli artisti del passato come una forma di conversazione continua, sviluppata anche nella serie Conversazioni ragionate, nella quale il disegno mette in relazione oggetti del suo ambiente di lavoro con immagini e pubblicazioni dedicate ad artisti quali Albrecht Dürer, Francis Bacon, Alighiero Boetti, Francisco Goya, Edvard Munch e Giuseppe Penone.

La sperimentazione tecnica costituisce un'altra componente della sua produzione. Accanto al disegno tradizionale, Mastrovito ha recuperato e reinterpretato tecniche quali incisione, intarsio e frottage, combinandole con procedimenti contemporanei e con competenze artigianali. Questa ricerca sui materiali si estende anche alla lavorazione del vetro e alla realizzazione di interventi permanenti nello spazio architettonico.

Tra i progetti che esemplificano l'espansione del disegno nello spazio figura At the End of the Line, personale presentata nel 2014 alla GAMeC di Bergamo. Realizzato appositamente per lo Spazio Zero del museo, il progetto comprende una serie di frottage disposti sull'intero pavimento dell'ambiente espositivo e affronta temi legati alla storia, al mito, alla società, allo spazio e all'identità dei luoghi.

Il rapporto tra disegno, materia e trasformazione dello spazio è presente anche in VITRIOL, realizzato nel 2016 in occasione della XVI edizione del Premio Ermanno Casoli. Mastrovito, insieme a cento dipendenti dello stabilimento Angelini di Ancona, realizza sette interventi incidendo direttamente muri e altre superfici dell'edificio, facendo emergere le immagini attraverso gli strati cromatici preesistenti. Le polveri prodotte dall'incisione vengono raccolte e incorporate nell'opera, in un processo definito dalla Fondazione Ermanno Casoli come una forma di «archeologia dello spazio».

Cinema e animazione La relazione tra il disegno e la dimensione narrativa si estende infine all'immagine in movimento. Mastrovito ha utilizzato collage, frottage e animazione come differenti manifestazioni del rapporto tra disegno e realtà, arrivando alla rielaborazione di opere cinematografiche preesistenti.

Nel 2017 conclude NYsferatu – Symphony of a Century, reinterpretazione animata di Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau, di cui ridisegna decine di migliaia di fotogrammi trasferendo la vicenda nella New York contemporanea. Il film debutta a New York nell'agosto dello stesso anno con una serie di proiezioni pubbliche organizzate da More Art. In Italia viene presentato nell'ambito della Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma, con una proiezione al MAXXI il 4 novembre 2017.

Il rapporto tra disegno, cinema e appropriazione di immagini preesistenti prosegue con I Am Not Legend (2020), ispirato a Night of the Living Dead di George A. Romero. Per l'opera Mastrovito stampa e interviene manualmente sui fotogrammi del film originale, eliminando progressivamente con pittura bianca personaggi e figure. Anche la sceneggiatura viene sostituita: i dialoghi sono composti da citazioni provenienti da letteratura, cinema, poesia e musica. Il progetto ottiene nel 2019 il sostegno dell'Italian Council, programma della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L'opera viene successivamente presentata negli Stati Uniti e al Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni a Pistoia, entrando nelle collezioni del museo.

Installazioni e opere pubbliche Parallelamente all'attività espositiva Mastrovito ha realizzato numerose opere destinate a spazi pubblici e religiosi. A Bergamo ha realizzato un ciclo di vetrate per la chiesa dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII, sviluppando una tecnica basata sulla lavorazione e sul disegno del vetro.

Nel 2019 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma gli dedica Very Bad Things, progetto site-specific curato da Ilaria Bernardi nell'ambito di Connection Gallery. L'intervento mette in relazione episodi della storia dell'arte, della mitologia e della contemporaneità affrontando il tema della violenza e del rapporto tra donna e potere. Nello stesso anno presenta alla Fondation Bullukian di Lione Le monde est une invention sans futur, mostra associata alla 15ª Biennale d'arte contemporanea di Lione e curata da Fanny Robin. L'esposizione raccoglie quattro grandi installazioni in situ incentrate sulla trasformazione del paesaggio e sulla relazione tra creazione e distruzione.

Nel 2022 realizza in Argentina Tristes presentimientos de lo que ha de acontecer, in occasione della personale Yo Lo Vi a PROA21 di Buenos Aires. L'opera viene successivamente acquisita dalla GAMeC ed entra nel patrimonio artistico del Comune di Bergamo nel 2024.

Agnus Dei della Sagrada Família Nel 2023 Mastrovito viene invitato, insieme ad altri quattro artisti internazionali, al concorso indetto dalla Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Família per la realizzazione dell'Agnus Dei destinato alla Torre di Gesù Cristo della basilica progettata da Antoni Gaudí.

Oltre a Mastrovito, vengono invitati al concorso Edoardo Tresoldi, David Oliveira, Gonzalo Borondo e Jordi Alcaraz. La commissione artistica sceglie il progetto di Mastrovito, apprezzandone in particolare l'utilizzo della luce dorata e la trasparenza della figura. Le cinque proposte vengono successivamente presentate in una mostra alla Casa de la Almoina di Barcellona nel 2025.

L'opera di Mastrovito, intitolata Gv 1,29, raffigura l'Agnello di Dio previsto da Gaudí all'interno della grande croce che conclude la Torre di Gesù Cristo. La figura è realizzata principalmente in vetro ed è inserita in una composizione caratterizzata da raggi luminosi dorati.

Il 10 giugno 2026, nel centenario della morte di Antoni Gaudí, papa Leone XIV presiede alla Sagrada Família la celebrazione per la conclusione e benedizione della Torre di Gesù Cristo. La torre raggiunge i ed è coronata da una croce tridimensionale alta ; al suo interno è collocato lAgnus Dei realizzato da Mastrovito secondo le indicazioni lasciate dal progetto originario di Gaudí.

Opere principali

Installazioni e opere visive Tra i principali progetti figurano:

The Island of Dr. Mastrovito, Governors Island, New York (2010) Le cinque giornate, Museo del Novecento, Milano (2011) At the End of the Line, GAMeC, Bergamo (2014) Here the Dreamers Sleep, Museo Hendrik Christian Andersen, Roma (2015) VITRIOL, XVI edizione del Premio Ermanno Casoli (2016) Very Bad Things, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma (2019) Le monde est une invention sans futur, Fondation Bullukian, mostra associata alla 15ª Biennale di Lione (2019) Tristes presentimientos de lo que ha de acontecer, Buenos Aires (2022) Creature, Creatori. San Francesco e l'arte contemporanea (collettiva), MAXXI di Roma (2026) Gv 1,29 – Agnus Dei, Sagrada Família, Barcellona, (2026)

Collezioni Opere di Mastrovito sono conservate in collezioni museali pubbliche italiane e internazionali. Il MUDAM – Musée d'Art Moderne Grand-Duc Jean di Lussemburgo conserva, tra le altre, Robespierre (2007) e Non Ci Resta Che Piangere (2009). Sue opere sono inoltre documentate nelle collezioni della GAMeC di Bergamo e del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni a Pistoia. I suoi lavori sono inoltre presenti nelle collezioni del Museo del Novecento di Milano, del MART di Rovereto e della Manchester Art Gallery.

Filmografia

NYsferatu – Symphony of a Century (2017) I Am Not Legend (2020)

Note

Bibliografia

Luca Beatrice, Laura Carcano, ''Andrea Mastrovito. In & Out of Life'', Milano, 2006. Paul Ardenne, Andrea Bruciati, Paolo Colombo, Joseph del Pesco, Barbara Polla, ''Andrea Mastrovito. Paper Tigers – Tigres de papier'', Monografik éditions, 2008, . Michele Robecchi, Davide Ferrario, ''Andrea Mastrovito. Nickelodeon'', Milano, 2008. Julia Draganovic, ''Andrea Mastrovito. Easy Come Easy Go'', Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2011, . Giuliano Zanchi, ''Andrea Mastrovito. A sud del Cielo'', Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2011. Giacinto Di Pietrantonio, Stefano Raimondi, Marie-Noëlle Farcy, Sara Fumagalli, Nova Benway, Lorenzo Giusti, ''Andrea Mastrovito'', Bergamo, GAMeC Books, 2014, . Sara Fumagalli, Stefano Raimondi, ''Andrea Mastrovito. Come tirare una linea. 44 disegni + 1 acquaforte'', Bergamo, GAMeC Books, 2014, . Matilde Amaturo, Marco Bazzini, Eugenio Viola, ''Andrea Mastrovito. Here The Dreamers Sleep'', Maretti Editore, 2015, . Giuliano Zanchi, ''Andrea Mastrovito. Sette Opere di Misericordia'', Bergamo, Fondazione Adriano Bernareggi, 2016, . Gianna Pieralisi, Debora Carè, Piero Tucci, Marcello Smarrelli, Francesco Nucci, ''Andrea Mastrovito. Vitriol'', Fondazione Ermanno Casoli, 2016. Ilaria Bernardi, Cristiana Collu, Massimo Mininni, Ambra Battilana Gutierrez, Andrea Mastrovito, ''Andrea Mastrovito. Very Bad Things'', Roma, Edizioni della Galleria Nazionale, 2019, . Jean-Pierre Claveranne, Marylène Malbert, Fanny Robin, ''Andrea Mastrovito. Le monde est une invention sans futur'', Lione, Fondation Bullukian, 2020, . Leora Maltz-Leca, Stefano Leonforte, Stefano Raimondi, Davide Dall'Ombra, ''Andrea Mastrovito. I Am Not Legend'', Casa Testori associazione culturale, 2020, . AA.VV., ''Andrea Mastrovito. Accarezzare con la matita. I disegni preparatori per le vetrate della chiesa di San Giovanni XXIII in Bergamo'', Bergamo, The Drawing Hall, 2021, . Emmanuel Morin, Fanny Robin, ''Andrea Mastrovito. 160 jours à Fontevraud'', Fontevraud, 2022, . Micol Forti, Claudio Visconti, Giuliano Zanchi, ''Andrea Mastrovito. Gv 14,16-17'', Bergamo, The Drawing Hall, 2022, . Alberto Fiz, Elena Forin, Lucrezia Longobardi, Jennifer Piejko, Claudia Slanar, ''Andrea Mastrovito. To Draw Is To Know'', Arezzo, Magonza, 2023, .