L'oratorio di San Matteo, meglio noto come eremo di San Matteo, è un luogo di culto cattolico dalle forme neoromaniche situato a San Matteo sul monte Caio, nel comune di Palanzano, in provincia e diocesi di Parma.

Storia Il luogo di culto originario fu edificato in epoca medievale lungo una delle varianti della via Francigena, percorsa dai pellegrini diretti a Roma dal Nord Europa; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al marzo 1015, quando il romitaggio e l'annesso oratorio intitolato a san Matteo apostolo furono citati in una bolla del papa Benedetto VIII tra gli edifici sottoposti all'abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma.....

Nel 1230 il Monasterii de Caliis in plebe Tizani fu menzionato nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze dell'abbazia di San Giovanni, pur trovandosi all'interno del territorio amministrato dalla pieve di Tizzano..

Il 26 agosto 1411 l'antipapa Giovanni XXIII assegnò in patronato il piccolo monastero alla nobile famiglia Lalatta, ma mantenne ai benedettini di San Giovanni il diritto di collazione.

A partire dal 1439 il complesso fu citato in vari documenti come priorato di San Matteo, ma, a causa del clima freddo, sono scarse le notizie di abitanti stabili del luogo.. Tuttavia, come testimoniato nel Bellum Parmense scritto dal cancelliere vescovile Cristoforo della Torre nel 1534, già all'epoca vi si svolgeva ogni anno una festa in onore del santo titolare, il 21 settembre, richiamando gli abitanti dei villaggi vicini.

I Lalatta mantennero il patronato sul luogo di culto fino al XVI secolo, dopodiché l'oratorio divenne dipendenza della vicina chiesa di Santa Giustina di Trevignano.

Nel 1901 il piccolo tempio fu completamente ricostruito..

Durante la seconda guerra mondiale, la stalla adiacente all'oratorio fu data alle fiamme dai soldati tedeschi, ma l'incendio non interessò il luogo di culto.

Il complesso, costituito dall'oratorio, dal vicino edificio colonico e dai terreni circostanti, appartenne all'Opera pia Domenico Biggi. fino al 2018, quando l'istituto fu sciolto per Decreto del Presidente della Regione Emilia Romagna e tutte le sue proprietà passarono al Comune di Parma.

Descrizione

Il modesto oratorio, situato alla quota di 1344 m s.l.m. in una piccola radura a poca distanza dalla cima del monte Caio, si sviluppa su un impianto a navata unica, con ingresso a est e presbiterio a ovest; a sud, a pochissima distanza sorge il piccolo edificio colonico annesso.

La simmetrica facciata a capanna, intonacata come il resto dell'edificio, presenta nel mezzo il portale d'ingresso, sormontato da una lapide che riporta una poesia di Giuseppe Maria Toscano, l'ultimo frate che visse a San Matteo tra il 1942 e il 1944. A coronamento si erge nel mezzo un campanile a vela..

I fianchi sono illuminati da finestrelle, mentre sul retro si erge un piccolo portico.

All'interno è conservata una statua raffigurante San Matteo, su cui esistono alcune leggende: secondo una versione, la scultura non può essere trasportata altrove in quanto, come avvenuto nel corso di un tentativo di spostamento a valle, si scatenerebbero dei violenti nubifragi; secondo un'altra, in un'epoca imprecisata la statua originaria sarebbe stata dolosamente distrutta da alcuni pastori, provocando un furioso temporale, che si sarebbe placato solo in seguito alla collocazione, accompagnata da una solenne cerimonia, di una nuova scultura nell'oratorio. Secondo la tradizione, tale episodio avrebbe dato avvio alla festa che si svolge ogni anno il 21 settembre, richiamando la popolazione dei dintorni.

Note

Bibliografia

Voci correlate Monte Caio Chiesa di Santa Giustina (Palanzano) Trevignano (Palanzano) Diocesi di Parma

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