From Ajanta to Lhasa è un album discografico del pianista compositore Arturo Stalteri, pubblicato nel 2020 da Soave

Il disco È il risultato della musica registrata su nastro al ritorno dal viaggio in India nel 1979, e rimasta nel cassetto fino al 2020, anno in cui Soave la pubblica su Long playing e in digitale, in una serie limitata di 300 copie, di cui 100 in vinile arancione. Nel disco Stàlteri suona pianoforte, organo Farfisa, sintetizzatore ARP, Waltsynt, chitarre acustica, classica ed elettrica, bouzouki, balalaika, sitar, noises, tapes, percussioni, clarinetto indiano e vocalizza. In Studio N.6 interviene Fabrizio Diofebi (spoken voice). L'album si apre con la title-track, una lunga composizione destinata in un primo tempo al disco...e il pavone parlò alla luna, ispirata dai momenti trascorsi ad Ajanta, alla scoperta delle sue pitture rupestri. Segue Nu alrest lebe ich mir dal Palästinalied del poeta medievale Walther von der Vogelweide. The Sun è una electric-suite in cinque movimenti. Matmos è ispirata al film del 1968 Barbarella, mentre Floating moon descrive una gigantesca luna che si specchia sull' oceano, di fronte a Goa

Tracce

Note