Biografia Carlo Angelo Ceresa svolse gli studi universitari presso la Scuola d'Applicazione per gli Ingegneri di Torino, conseguendo la laurea in ingegneria civile nel 1895; successivamente svolse il tirocinio professionale presso lo studio dell'ingegnere Luigi Beria, noto progettista di sedi bancarie nella città di Torino.
Intrapresa la libera professione, Ceresa si specializzò nello studio dei problemi urbanistici e divenne uno dei progettisti di riferimento dell'alta borghesia cittadina, del settore bancario e delle istituzioni pubbliche del capoluogo piemontese. A partire dal 1909 fu iscritto alla Società degli Ingegneri e degli Architetti di Torino e affiancò alla propria attività di progettista anche l'incarico di direttore della rivista Memorie di Architettura Pratica. Morì a Bardonecchia il 18 agosto 1923.
Stile e influenza Tra i protagonisti dell'evoluzione del gusto nella cultura architettonica torinese del primo quarto del Novecento, Ceresa sviluppò uno stile caratterizzato da un eclettismo virtuoso, nel quale si combinavano elementi dell'architettura neorinascimentale, neobarocca e neoclassica.
Nelle grandi opere pubbliche e di rappresentanza da lui progettate fu preminente il ricorso all'architettura di ispirazione francese dello stile Beaux-Arts, alla quale si univano echi dello stile Napoleone III e dell'opera di Charles Garnier, affiancati da costanti richiami all'architettura di Filippo Juvarra e, in particolare, al prospetto di Palazzo Madama. Nell'edilizia popolare, invece, fu un rappresentante dello stile Liberty, che declinò attraverso forme geometriche e rigorose vicine a quelle della Secessione viennese, anticipando alcune soluzioni formali che sarebbero poi divenute proprie dell'Art déco.
Dal punto di vista dei materiali, Ceresa sperimentò l'impiego di impasti cementizi in pietra artificiale per i rilievi di facciata e l'uso del cemento armato per grandi strutture destinate allo spettacolo, come il Salone Ghersi. In ambito urbanistico, la sua opera più importante fu il progetto di allargamento di via Roma a Torino, elaborato in collaborazione con l'ingegnere Giuseppe Momo.
Opere Torino Edifici residenziali Palazzina Ceresa, via Legnano 30 (1903) Palazzina Campassi, piazzale Villa della Regina 35 (1905) Palazzina Gamba Pene, poi Albergo Bernini, piazza Bernini 11 (1905, demolita) Palazzina Marzoni Corsini, corso Einaudi 8 (1905-1906) Casa Borsalino Sorelle, corso Stati Uniti 57 e via Colli 17 (1905) Casa Della Zoppa Coniugi, via Viotti 4 / via Monte di Pietà 6 (1905-1906; cavalcavia del 1910) Casa Minetti, corso Sommeiller 33 (1907, demolita) e via Massena 68 (1911) Casa Fiorio e Zorzoli, corso Francia 105 (1908); via Artisti 1 / via Montebello 30 (1910) Casa Ruggia, poi Ceresa, via Legnano 27 (1909) Casa Luisoni, corso Re Umberto 88 (1912) Palazzina Wolf, via Caboto 2 (1912, demolita) Casa Engelfred, via XX Settembre 12 (1912) Palazzina Savoretti, corso Trieste 27 (1914-1916) Seconda Palazzina Ceresa, via Legnano 40-42 / corso Trieste 7 (1914) Casa Ceresa, corso Duca degli Abruzzi 62 (1914) Casa Cassinis, via Botero 19 (1914) Casa della società «Nova Domus», corso Galileo Ferraris 60 (1921)
Edifici pubblici e commerciali Palazzo per la Scuola di Guerra / Circolo Ufficiali, corso Vinzaglio 6 (1908-1911) Palazzo dell'Intendenza di Finanza, corso Vinzaglio 8 (1910-1915) Cinematografo Ghersi, via Roma / via Gramsci (1913-1915, demolito nel 1935) Palazzo della Cassa di Risparmio / SIP, ora Palazzo ENEL, via Bertola 40 (1910-1928; progetto del 1915) Cinematografo Rol e Grossi, corso Casale 106 (1920) Palazzo della società «Nova Domus», ora Deutsche Bank, via Arcivescovado 7 (1923)
Architettura funeraria Tomba della famiglia Carrassi del Villar, Cimitero generale di Torino (1905) Tomba della famiglia Depaolini, Cimitero generale di Torino (1906) Tomba della famiglia Ceresa, Cimitero di Sassi (1909, con sculture di E. Bazzaro) Tomba della famiglia Ferrari, Cimitero generale di Torino (1914) Tomba della famiglia Capuccio, Cimitero generale di Torino (1914, con sculture di G. B. Forchino) Tomba della famiglia Pasteris, Cimitero del Lingotto (con sculture di Carlo Rossi)
Altre località Chiesetta del conte Balbo di Vinadio, Torre Bairo (1902) Villa Capuccio e Villa Luino, ora Visetti, Bardonecchia (1905) Villa Ceresa, Bardonecchia (1908) Villa Cerutti e villino «Il Saraceno», Borgio Verezzi (1910) Chiesa di Santa Vittoria d'Alba, Cinzano (1912) Villa Devalle, Bardonecchia (1912) Villa Conte, Bardonecchia (1913) Palazzo delle Feste, o Kursaal, Bardonecchia Villa Gröber, Varallo (1918) Palazzine Corradi, Cavi di Lavagna (1919)
Concorsi e studi urbanistici Concorso per il duomo di Mortegliano (1900, progetto vincitore) Concorso per il ponte Umberto I sul Po a Torino (1901) Salone automobilistico, Torino (1908-1909) Progetto per un edificio scolastico a Fossano (1911-1912) Progetto per l'allargamento di via Roma a Torino, con Giuseppe MomoL'elenco è tratto integralmente dalla ricostruzione di Lupo.
Note
Bibliografia
Voci correlate Paolo Ceresa