Biografia Era figlio di Gherardo Rangoni (?-1286) e di Zeoberga Aldighieri, di parte guelfa.
Nel 1293 venne esiliato assieme ad altri membri della famiglia Rangoni dopo l'insediamento a Modena di Azzo VIII d'Este, figlio di Obizzo II. Visse fuori dalla città sino al 26 gennaio 1306 quando, a causa del tradimento di Manfredino I da Sassuolo, che governava la città per conto del marchese Azzo VIII d'Este, fu spinto dal figlio Sassòlo ad abbandonare la fazione estense per sollevare il popolo, ribellandosi agli Estensi. Nel 1307, al riaccendersi delle lotte tra guelfi e ghibellini, a Modena prevalse la fazione ghibellina e Jacopino fu nuovamente costretto al espatriare. Fece rientro in città solo nel 1311 quando l'imperatore Enrico VII, sceso in Italia, cercò di riconciliare le fazioni eleggendo un vicario imperiale. Fuggì per la terza volta quando i mantovani ghibellini Bonacolsi conquistarono Modena. Entrò allora nell'esercito del cardinale Bertrando del Poggetto, legato pontificio. Venne catturato nel 1325 nella battaglia di Zappolino e imprigionato nelle carceri di Rinaldo II d'Este. Passò nella bande guelfe di Vergusio Landi, che distruggevano i possedimenti dei nemici. Nel 1327 i modenesi cacciarono i Bonacolsi e i Rangoni tornarono in possesso dei loro beni.
Papa Giovanni XXII nel 1330 investì Jacopino del feudo di Castelvetro: cominciò l'ascesa della famiglia su quei territori e ritornarono finalmente a Modena. Nel 1344 venne inviato da Obizzo III d'Este a governare la città di Parma.
Discendenza Sposò Bartolomea da Savignano (?-1335) ed ebbero quattro figli: Gherardo (?1370), politico Aldrovandino (?-1395 ca.), politico Lanfranco (?-ante 1341) Guglielmo (?-ante 1350), acquistò il castello di Levizzano. Ebbe un figlio naturale, Rangone.
Note
Bibliografia .
Jacopino