Gli snickerdoodles sono un tipo di biscotti allo zucchero tipici degli Stati Uniti, preparati con cremor tartaro e bicarbonato di sodio, poi ricoperti con una miscela di zucchero e cannella. Nelle ricette moderne, tuttavia, il cremor tartaro e il bicarbonato vengono spesso sostituiti dal lievito per dolci.
Sono molto facili da preparare e si conservano perfettamente per diversi giorni. Si riconoscono per la loro caratteristica superficie screpolata e possono risultare croccanti oppure morbidi, a seconda del tempo di cottura e delle preferenze personali.
Le palline di impasto, dopo essere state passate nello zucchero e nella cannella, possono essere schiacciate con una forchetta e decorate in superficie, ottenendo così biscotti sottili e croccanti. In alternativa, possono essere lasciate intatte affinché si espandano naturalmente durante la cottura, dando vita a biscotti più spessi e soffici.
Esistono numerose varianti di questa antica ricetta e molte preferenze riguardo alla consistenza finale, ma tutte hanno una cosa in comune: danno vita a un delizioso biscotto dal nome davvero curioso.
Origine ed etimologia
Esistono numerose teorie sull'origine di questo curioso nome. Alcuni ritengono che derivi dal termine tedesco Schneckennudeln, mentre altri lo fanno risalire a un semplice aneddoto, secondo cui sarebbe stato ispirato da un eroe dei primi del Novecento chiamato Snickerdoodle. Un'altra teoria lo collega a un'antica tradizione della regione del New England, negli Stati Uniti, dove era consuetudine dare alle varietà di biscotti nomi originali e divertenti.
Note
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