Fu attivo nelle guerre rivoluzionarie francesi.

Biografia Anton Lipthay de Kisfalud nacque nel 1745 a Nógrád in Ungheria.. da una famiglia appartenente alla nobiltà magiara. Nel 1764 entrò nella recentemente istituita Guardia reale ungherese con il grado di sottotenente mentre nel giugno 1768 fu assegnato al reggimento di fanteria Pálffy. Combatté sia nella guerra di successione bavarese sia nella guerra austro-turca, rispettivamente come capitano e come maggiore. Il suo contributo più rilevante nella guerra balcanica fu la difesa della ridotta di Uj-Palanka, dove grazie alla propria conoscenza del territorio riuscì a respingere ed isolare alcuni reparti di giannizzeri. Le sue imprese gli valsero il titolo di Cavaliere dell'Ordine militare di Maria Teresa, ricevuto nel novembre del 1788. L'anno seguente, promosso a tenente colonnello, proseguì nella difesa di Uj-Palanka e poi si apprestò a difendere Gladowa. Nel 1790 partecipò alla battaglia di Negotin, conclusasi con una brillante successo austriaco, ricevendo una promozione a colonnello per i meriti nella vittoria..

Nel gennaio del 1793, Lipthay fu assegnato al reggimento di fanteria Reisky. e già nel maggio del 1795 fu promosso a maggiore generale. Inizialmente comandante di brigata nella divisione Argenteau, combatté nelle battaglie di Voltri e di Montenotte. Dopo la ritirata austriaca oltre al Po, le forze di Lipthay combatterono contro i francesi a Fombio, venendo sopraffatte dai francesi e riportando 600 perdite totali. Il suo corpo d'arma si disperse nel successivo inseguimento da parte dei repubblicani. Occupò brevemente la fortezza di Peschiera ma dopo la battaglia di Borghetto si ritirò nel Tirolo con il grosso dell'esercito austriaco. Partecipò alla discesa in pianura della forze del feldmaresciallo Wurmser, partecipando alla battaglia di Castiglione e venendo gravemente ferito nello scontro. Prese parte anche alla seconda spedizione di Wurmser verso Mantova, non entrando nella città lombarda assieme al resto dell'esercito austriaco. Ritornato in territorio austriaco, si aggregò all'esercito del generale Alvinczy, partecipando ad entrambi i tentativi del generale di liberare le forze imperiali intrappolate a Mantova. Prese parte alle battaglie di Bassano, di Caldiero e di Arcole nel novembre 1796 e successivamente a quella di Rivoli a gennaio del 1797, dove ebbe il comando di una colonna dell'esercito austriaco. Inizialmente la sua colonna aveva respinto i francesi ma l'invio della divisione Massena stabilizzò la linea in quel settore. Successivamente gli fu affidato il comando del Corpo tirolese e delle forze armate, incarico che lasciò nel marzo dello stesso anno a causa di una malattia.

Era in Italia nel momento in cui ricominciò la guerra tra repubblicani e imperiali. Partecipò alla battaglia di Verona il 26 marzo 1799, combattendo nei pressi della città veneta contro i generali francesi Victor e Hatry. Negli scontri, tuttavia, Lipthay venne gravemente ferito, tanto da allontanarlo dal campo di battaglia per il resto della campagna. Promosso a tenente maresciallo il 2 ottobre 1799 e mai ripresosi dalle ferite, si spense a Padova il 17 febbraio 1800.

Onorificenze

Note

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Categoria:Generali austriaci delle guerre napoleoniche