Tartaglia (), nome vero Ajax () è un personaggio immaginario proveniente dal videogioco action RPG gacha Genshin Impact (2020), sviluppato dall'azienda di videogiochi miHoYo. È doppiato da Li Chunyin nella versione cinese, Griffin Burns nella versione inglese, Ryōhei Kimura nella versione giapponese e Nam Doh-hyeong nella versione coreana. Comparso per la prima volta con l'uscita del gioco stesso nel settembre 2020, divenne un personaggio giocabile nella versione successiva (versione 1.1), uscita l'11 novembre 2020. Il personaggio è stato ricevuto molto positivamente per la sua complessità, la sua personalità e il suo coinvolgimento nella storia del gioco, che lo ha reso uno dei personaggi più popolari di Genshin Impact. Il suo compleanno cade il 20 luglio.

Descrizione Tartaglia è l'undicesimo membro dei "messaggeri dei Fatui", il ramo esecutivo e militare di una grande delegazione di diplomatici, appunto i Fatui, proveniente dalla regione di Snezhnaya, la settima nazione in ordine cronologico all'interno del gioco, attualmente inedita, ispirata alla Russia zarista. In Genshin Impact i Fatui rappresentano la principale fazione antagonista, ma le missioni più importanti vengono svolte dagli undici messaggeri. All'interno dei messaggeri, il nome in codice di Tartaglia è Childe (, pronuncia inglese ), che nell'adattamento italiano è stato reso come "Principe".

Fisicamente presenta dei capelli corti e arruffati di colore rosso, con alcune chiazze bionde lungo le punte ed occhi azzurri scuri che non riflettono la luce (in riferimento al suo periodo trascorso nell'Abisso); dalla parte sinistra della sua faccia pende una maschera tipica da Fatui rossa, e ha un singolo orecchino rosso a forma di goccia di cristallo sull'orecchio sinistro. Indossa una giacca grigia molto aderente con le maniche ripiegate e sbottonata lungo la parte inferiore del torso, che durante il movimento rivela una parte del suo addome e una cintura, al di sotto indossa un altro vestito di colore marrone, di cui è visibile principalmente il colletto, porta una lunga sciarpa rossa che circonda il suo petto e sventola dietro di lui. Infine indossa dei pantaloni grigi (accompagnati da una giarrettiera sulla sua gamba destra) e degli stivali neri che gli arrivano quasi fino alle ginocchia, la cui metà è piegata rivelando una catena d'argento intorno allo stivale destro, indossa anche dei guanti a polsino corto di colore nero e una protezione per le spalle in metallo, ma solo sulla spalla sinistra. Quando assume la sua forma "eredità immonda", indossa una possente armatura nera e viola, la maschera da Fatui ricopre l'intera faccia e si sviluppano due corna da essa, i suoi capelli e la sua sciarpa diventano di un colore candido. Come arma principale utilizza un arco, chiamato "Stella Polare".

La personalità e il carattere di Tartaglia è uno dei più complessi e sviluppati dell'intero gioco: da una parte è molto scaltro e coraggioso, ed è un vero e proprio amante del combattimento, se non addirittura ossessionato da esso, cercando continuamente nemici sempre più forti per testare i suoi limiti e migliorare, e non rifiutando mai un duello, vive infatti nell'ebbrezza degli scontri e considera ogni esperienza mortale come un'opportunità per crescere, allo stesso tempo ha una moralità, preferisce infatti il combattimento onesto all'imbroglio. La sua vivace personalità e il suo temperamento fanno sì che si cacci in ogni sorta di guaio e litigio, anche perché ama essere al centro delle attenzioni. Come membro dei messaggeri dei Fatui è molto singolare, non solo perché è il più giovane, ma anche perché a differenza degli altri disprezza l'utilizzo dell'inganno e del terrore per raggiungere gli obiettivi del gruppo, preferendo raggiungerli tramite metodi tradizionali, ciononostante è un soldato molto leale ed esegue ogni ordine, solo a modo suo. D'altra parte è una persona molto devota verso la sua famiglia, specialmente ai suoi amati fratelli a cui scrive regolarmente e a cui manda soldi e doni – per non rivelare la sua vera natura e proteggerli dagli affari dei Fatui però mente alla sua famiglia dicendogli di essere un venditore ambulante di giocattoli.

La sua personalità doppia e per certi versi contraddittoria lo rende sia un amico genuino e socievole, sia un acerrimo nemico, e infatti si trova spesso a lottare con i suoi amici o colleghi.

Note di gameplay Tartaglia è diventato un personaggio giocabile ottenibile attraverso il sistema gacha del gioco nella versione 1.1 uscita a novembre 2020, è un personaggio cinque stelle che possiede l'elemento Hydro, associato all'acqua. Con il suo attacco principale "Torrente acuminato" può eseguire fino a sei tiri con il suo arco, mirare l'arco per tirare con più precisione ed infliggere danni aggiuntivi oppure lanciare una pioggia di frecce mentre è in aria, con la sua abilità elementale "Eredità immonda: Marea infuriata", crea delle lame d'acqua con le quali può combattere da vicino, eseguire scatti contro il nemico e provocare danni aggiuntivi. Il tripudio elementale, "Caos: Distruzione" lancia una freccia speciale se sta utilizzando l'arco oppure un attacco allungato se sta utilizzando le lame. Come ogni altro personaggio può essere potenziato attraverso il sistema delle costellazioni. Tartaglia compare anche come boss da sconfiggere all'interno del gioco in due forme, quella normale e quella in eredità immonda.

Biografia e comparse nel gioco La biografia di Tartaglia può essere dedotta dalle storie del personaggio e dai suoi stessi dialoghi durante il gioco, inoltre Tartaglia compare più volte nelle missioni Archon che compongono la trama principale del gioco.

Il vero nome di Tartaglia è Ajax, nome che fa riferimento ad un omonimo eroe mitico, ed è nato nella città di Morepesok nella regione di Snezhnaya. È il primogenito di una famiglia molto numerosa, della quale ancora non si sa molto, se non che ha due fratelli (Anthon e Teucer) e una sorella (Tonia). All'inizio conduceva una vita ordinaria, era molto più timido e passava le sue giornate a pescare col padre che gli raccontava le storie dei grandi eroi mitologici, per questo a 14 anni scappò di casa guidato dal senso di avventura, ma dopo essersi perso cadde nell'Abisso, un reame oscuro nel quale si verifica la dilatazione temporale, per sbaglio svegliò il "narvalo divoramondi", bestia domestica del cavaliere Surtalogi, e incontrò Skirk, una spadaccina al servizio di Surtalogi nonché nativa dell'abisso stesso, che si offrì di prendere Ajax come discepolo. Ajax quindi si allenò nell'Abisso per tre mesi (anche se a causa della dilatazione temporale erano passati solo tre giorni) ed imparò tattiche di combattimento e la sua "trasformazione dell'eredità immonda", un'abilità unica che però non può abusare perché estremamente stancante; al suo ritorno la sua personalità era cambiata radicalmente, e il padre decise di arruolarlo tra i Fatui per provare a disciplinarlo, qui fu notato da Pulcinella, il quinto messaggero dei Fatui, che sbalordito dalla sua abilità nel combattere lo promosse a messaggero dei Fatui. Ajax divenne quindi l'undicesimo messaggero dei Fatui, nonché il più giovane, e ricevette il nome in codice Childe, anche se come gli altri messaggeri è conosciuto meglio con un soprannome che fa riferimento alla Commedia dell'arte, appunto la maschera Tartaglia.

L'obiettivo degli undici messaggeri è quello di viaggiare nelle altre nazioni e derubare i suoi sovrani divini (archon) delle loro gnosi, mistici artefatti che li conferiscono i loro poteri divini, per consegnarli al loro archon, l'imperatrice Anastasya Feodorovna Shnezhnaya o Tsaritsa, che le utilizzerà per portare a termine un obiettivo attualmente sconosciuto. All'interno dei messaggeri, ogni membro è riconosciuto tramite un nome in codice e gli viene assegnata una "delusione" – artefatti speciali che permettono di manipolare determinati elementi allo stesso modo delle visioni, nel caso di Tartaglia l'elemento Electro, associato all'elettricità. I messaggeri sono famigerati e temuti per le loro pratiche ingannevoli e spregevoli, anche se ciò non vale per Tartaglia che invece vuole portare a termine i suoi obiettivi senza imbrogli, guadagnando così il nomignolo di "messaggero più debole".

In seguito, Tartaglia viene spedito a Liyue, seconda regione in ordine cronologico ispirata alla Cina antica, per rubare la gnosi dell'archon della regione Rex Lapis (anche conosciuto come Morax). All'arrivo del Viaggiatore nella regione però l'exuvia di Rex Lapis, vale a dire il suo corpo, è ritrovato senza vita e il Viaggiatore viene incolpato della sua morte, quest'ultimo viene però salvato da Tartaglia che poi si offre di proteggerlo e lo aiuta a dimostrare la sua innocenza. Tenendo nascosto il suo vero intento, Tartaglia gli fa conoscere Zhongli, impresario funebre incaricato del funerale di Rex Lapis. L'exuvia viene traslata nel Palazzo Dorato di Liyue e Tartaglia, credendo che essa contenga la gnosi, va a cercarla, ma viene fermato dal Viaggiatore con il quale ha uno scontro aperto (Tartaglia utilizza qui la sua forma "eredità immonda"). Si scopre che l'exuvia non contiene alcuna gnosi, e insospettito di ciò Tartaglia decide di evocare Osial, divinità ancestrale in grado di svelare cosa è successo davvero all'archon. Dopo aver sconfitto il dio, Tartaglia scopre finalmente la verità: Zhongli è l'incarnazione di Rex Lapis e ha finto la sua morte, dopodiché ha trattato segretamente con La Signora, ottavo messaggero Fatui, ottenendo di già la gnosi, per cui lui è stato manipolato.

Tartaglia e il Viaggiatore si ritrovano per caso a Fontaine, quinta regione in ordine cronologico ispirata alla Francia del XVIII secolo. La visione di Tartaglia smette di funzionare, e decide quindi di affidarla al Viaggiatore per il momento. Più avanti Tartaglia è sospettato di essere il responsabile dietro la scomparsa di alcune donne nella zona, e sebbene il Viaggiatore sia in grado di provare la sua innocenza, Tartaglia viene dichiarato colpevole dall'Oratrice Mecanique d'Analyse Cardinale, macchinario senziente che si occupa di gestire la giustizia a Fontaine, e viene rinchiuso nel forte Méropide. In seguito interviene Arlecchino, quarto messaggero Fatui, che fa pressione su Neuvillette (capo della giustizia di Fontaine) per mandare il Viaggiatore a investigare Tartaglia nel forte. Adoperando la sua visione, il Viaggiatore scopre che Tartaglia è tornato nell'Abisso e sta affrontando il narvalo divoramondi, che poi esce in libertà e attacca Fontaine. Tartaglia, Neuvillette e il Viaggiatore collaborano per rispedirlo indietro e per combatterlo, e dopo tante peripezie compare Skirk e porta via Tartaglia e il narvalo. Tartaglia compare anche in Nod-Krai, una regione autonoma di Shnezhnaya, viene infatti spedito lì dalla Tsaritsa insieme ad altri messaggeri per investigare la condotta dolosa di Dottore, secondo messaggero dei Fatui, e scopre anche delle avventure del Viaggiatore.