Biografia Nacque a Milano nel 1777 da Pietro Verri, allora quarantanovenne, e Maria Castiglioni, che, malata di tubercolosi, lasciò orfana la figlia nel 1781.
Il 13 ottobre del 1795 Teresa si sposò con Giuseppe Longasco conte di Gambarana (antinapoleonico, esule e poi barone del Regno d'Italia), divenendone vedova nel 1822.
Senza figli (uno era morto subito dopo il parto, nel 1796) e senza marito, Teresa si dedicò all'educazione della nipote Paolina, figlia della sorellastra Ippolita e del conte Alessandro Besozzi. Nel 1848 Paolina, sposata col marchese Girolamo Sommi Picenardi, volle che la zia si trasferisse insieme a lei a Siena, dove undici anni dopo Teresa morì.
I Ricordi a mia figlia All'indomani della nascita, Pietro Verri scrisse per la figlia Teresa un libello di destinazione privata e familiare, che fu infatti pubblicato per la prima volta solo nel tardo Ottocento.
La parola contenuta nel titolo, “Ricordi”, nell'uso del toscano antico vuol dire “insegnamenti”: l'operetta vuol dare infatti alla piccola che crescerà istruzioni di buone maniere, indicazioni culturali, ma soprattutto esortazioni morali; l'obiettivo dichiarato dal genitore è quello di «incamminare» la sua primogenita «alla felicità» e «una donna [...] non sarà mai felice se non è generalmente ben voluta».P. Verri, Manoscritto per Teresa, p. 156.
In questa sorta di manuale il padre ammonisce la figlia a essere modesta, umile e discreta, a incedere con grazia e lentezza, a non gesticolare durante la conversazione, a non vestire in modo non convenzionale o troppo appariscente, a istruirsi attraverso libri edificanti, a non cadere nella tentazione dei rapporti sessuali prematrimoniali. Quando sarà sposata, Teresa dovrà essere un'attenta padrona di casa; dovrà inoltre curare la propria igiene personale ed essere paziente e riservata, così da mantenere il più a lungo possibile l'unione coniugale.
Note
Voci correlate Verri (famiglia)
Bibliografia L'Album. Giornale letterario di Belle Arti, Roma, a. XXV (1859), p. 53. Eugenio Comba, Donne illustri italiane, Torino, Favale, 1872, pp. 135-136. D. D'Ascenzi, Due prose didascaliche di Algarotti e P. Verri, in Id., Ricerche sulle prose di Torquato Accetto e altri studi, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2016, pp. 86-98. Pietro Verri, Manoscritto per Teresa, a cura di G. Barbarisi, Milano, Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto, 1999. Pietro Verri, A mia figlia, a cura di G. Manca, Palermo, Sellerio, 2003.