Lo Yoga nidra (in sanscrito योग निद्रा yoga nidrā «sonno dello yoga» o «sonno yogico») è una pratica meditativa e di rilassamento profondo appartenente alla tradizione dello Yoga. Consiste nel raggiungimento di uno stato intermedio tra la veglia e il sonno, nel quale il corpo è profondamente rilassato mentre la consapevolezza viene mantenuta attiva.

Il termine è composto da yoga («unione», «integrazione», «disciplina spirituale») e nidrā («sonno»). Sebbene venga spesso tradotto come «sonno yogico», lo yoga nidra non indica semplicemente il sonno fisiologico, ma uno stato di coscienza secondo la tradizione yogica caratterizzato da una acuta presenza mentale durante lo stato del sonno e del rilassamento del corpo fisico.

Lo yoga nidra è oggi praticato in numerosi contesti legati allo yoga, alla meditazione e alle tecniche di rilassamento. È utilizzato anche in programmi contemporanei rivolti alla gestione dello stress, al miglioramento del sonno e alla consapevolezza corporea.

Origini e tradizione Riferimenti a pratiche associate allo stato di sonno consapevole compaiono nella letteratura dello yoga e del Tantra. Nelle tradizioni tantriche il sonno (nidrā) può essere considerato uno stato nel quale la coscienza può rivolgersi verso dimensioni interiori, analogamente ad altri stati meditativi.

La sistematizzazione moderna dello yoga nidra è generalmente attribuita a Swami Satyananda Saraswati, fondatore della Bihar School of Yoga, che nel XX secolo sviluppò una tecnica strutturata basata sul rilassamento progressivo, la rotazione della coscienza nel corpo (nyāsa), la consapevolezza del respiro, la visualizzazione e la formulazione di un'intenzione meditativa (saṅkalpa).

Descrizione della pratica Nella forma moderna dello yoga nidra, il praticante generalmente assume la posizione sdraiata di Śavāsana e segue una guida verbale attraverso diverse fasi:

rilassamento fisico e preparazione; formulazione del saṅkalpa (intenzione o risoluzione); rotazione sistematica dell'attenzione nelle diverse parti del corpo; consapevolezza del respiro; percezione di sensazioni contrapposte, come caldo e freddo o pesantezza e leggerezza; visualizzazioni e ritorno graduale allo stato ordinario di coscienza.

Secondo la tradizione dello yoga, la pratica conduce a uno stato di profondo rilassamento nel quale la mente diventa più ricettiva e stabile. Dal punto di vista fisiologico, le ricerche contemporanee hanno studiato gli effetti delle tecniche di rilassamento associate allo yoga nidra sullo stress e sul benessere psicofisico.

Rapporto con gli stati di coscienza Nella filosofia indiana vengono tradizionalmente distinti diversi stati della coscienza: la veglia (jāgrat), il sogno (svapna), il sonno profondo (suṣupti) e lo stato trascendente (turīya) descritto nella Māṇḍūkya Upaniṣad e sviluppato soprattutto nelle tradizioni del Vedānta. Lo yoga nidra viene talvolta messo in relazione, soprattutto nelle interpretazioni della tradizione di Swami Satyananda Saraswati, con il mantenimento della consapevolezza durante stati di profondo rilassamento prossimi al sonno e con la possibilità di attraversare gli stati di veglia, sogno e sonno profondo mantenendo una forma di consapevolezza.

Il concetto si distingue dalla tandrā (तन्द्रा, «torpore», «sonnolenza»), termine sanscrito che indica propriamente sonnolenza, languore, stanchezza o torpore.

Note

Bibliografia Swami Satyananda Saraswati, Yoga Nidra, Bihar School of Yoga, Munger, India. Osho Rajneesh, I segreti del Tantra, Bompiani, Milano 2003, ISBN 88-452-5492-5. Kamini Singh, et al., The Origin and Clinical Relevance of Yoga Nidra, International Journal of Yoga, 2022, vol. 15, n. 1, pp. 1–8, PubMed Central.

Voci correlate Yoga Tandrā Pratyahara Samādhi Meditazione

en:Yoga Nidra

Categoria:Yoga Categoria:Discipline spirituali Categoria:Meditazione