Gli scacchi in Uzbekistan sono conosciuti sin dall'VIII secolo, epoca alla quale risale il ritrovamento più antico al mondo di alcuni pezzi del gioco.
Il movimento scacchistico del paese, vive una forte ascesa, grazie al contributo di una generazione di forti giocatori di élite, che ha vinto le Olimpiadi degli scacchi e ha conquistato la finale del titolo mondiale. Solido è il contributo delle istituzioni statali, che reputando il gioco degli scacchi e la loro antica storia nel paese un asset economico, li ha portati a includere la disciplina nell'insegnamento scolastico di base a partire dal 2018.
Storia Le origini nella via della seta
Inventati nel VI secolo d.C. in India, in epoca Gupta, nella quale erano chiamati caturaṅga, gli scacchi si diffondono in Asia centrale attraverso la Persia, nella quale assunsero il nome di shatranj, giungendo quindi, attorno al VII-VIII secolo nei territori della Transoxiana e della Sogdiana, dominati prima dal Khaganato turco e successivamente dalle dominazioni islamiche. A testimonianza della conoscenza del gioco da parte dei popoli della regione vi è il ritrovamento nella città di Afrasiab di pezzi degli scacchi risalenti a quell'epoca, i più antichi al mondo, grazie allo scavo compiuto nel 1977 dall'archeologo sovietico di origine uzbeka Yuriy Buryakov. A contribuire alla diffusione del gioco lungo la via della seta furono proprio i mercanti dell'attuale Uzbekistan.
L'era sovietica La pratica moderna del gioco degli scacchi nel paese è dovuta all'influenza della cultura sovietica, Stato del quale Tashkent è stato membro dal 1924 fino alla sua dissoluzione nel 1991, che portò alla dichiarazione di indipendenza dell'Uzbekistan. Di questo periodo è anche il primo grande maestro uzbeko della storia: Georgij Agzamov, che morì prematuramente a causa di uno tragico incidente.
Indipendenza I primi grandi maestri dell'Uzbekistan indipendente furono Alexander Graf e Gregory Serper, che con Valerij Loginov (in prima scacchiera, di nazionalità russa), Sergey Zagrebelnij, Mihail Saltaev e Saidali Iuldachev vinsero l'argento alle Olimpiadi degli scacchi del 1992. Di quella rappresentativa Graf e Zagrebelny vinsero un oro e un argento individuale, rispettivamente in terza e quarta scacchiera. Dal 1996 si è dotata di una propria federazione, producendo nel 2004 il primo campione del mondo uzbeko: Rustam Qosimjonov. Il capitolino vinse inaspettatamente il Mondiale FIDE, svoltosi a Tripoli, in Libia, eliminando i ben più quotati Vasyl' Ivančuk, Aleksandr Griščuk, Veselin Topalov e Michael Adams, che sulla carta erano i primi cinque del torneo, secondo il loro punteggio Elo.
La generazione d'oro Dalla fine degli anni dieci del XXI secolo, il paese ha visto una forte crescita agonistica culminata nella vittoria delle Olimpiadi degli scacchi e nell'ascesa di giovani grandi maestri che si sono affermati nei primissimi posti del ranking mondiale.
Con l'ascesa di questi nuovi grandi talenti, Javokhir Sindarov è diventato il primo sfidante uzbeko al titolo mondiale, oltre ad aver stabilito il record di punti (dieci) nel Torneo dei candidati a otto partecipanti. Nel 2018 il governo uzbeko introduce l'insegnamento degli scacchi nelle scuole cominciando da 150 istituti, rafforzando il progetto con un successivo decreto del 2021 che introduceva l'insegnamento degli scacchi nelle scuole per il grado elementare, dalla seconda alla quarta classe.
La crescita si è riflessa anche sul piano politico della disciplina. Nel 2022 la federazione uzbeka ha ottenuto l'organizzazione delle Olimpiadi degli scacchi del 2026, nel 2023 vennero rafforzate ulteriormente le riforme precedenti e introdotto delle borse di studio per i giovani talenti, mentre dal 2024 si disputa a Tashkent l'UzChess Cup, un forte torneo internazionale a inviti.
Note
Categoria:Scacchi in Uzbekistan Categoria:Storia degli scacchi