La chiesa di Santa Maria delle Grazie, detta anche chiesa del Purgatorio, è una chiesa di Frattamaggiore, nella città metropolitana di Napoli, situata in via Trento, alle spalle della basilica di San Sossio Levita e Martire. Appartiene alla diocesi di Aversa ed è uno dei monumenti per i quali nel 2008 Frattamaggiore ha ottenuto il riconoscimento di città d'arte.
Storia Le origini della chiesa risalgono al XV secolo, quando fu edificata in epoca aragonese nell'antica «piazza dell'olmo». Dal XVI secolo essa è sede della Confraternita delle Anime del Purgatorio, la cui istituzione è documentata negli atti della visita pastorale di monsignor Innico Caracciolo e in un documento della congrega del Rosario; la confraternita adibì con ogni probabilità l'edificio a luogo di sepoltura per i propri confratelli.
Il 23 marzo 1639 l'edificio fu gravemente danneggiato da un incendio. Poiché dell'impianto primitivo rimaneva poco, nel 1854 l'antica fabbrica fu abbattuta e ricostruita nelle forme attuali, più solenni, su progetto dell'architetto Giuseppe Franciscone e per iniziativa del priore della congrega Aniello Rossi; il nuovo tempio fu benedetto il 24 maggio 1857 dal parroco Carlo Lanzillo, delegato dal vescovo di Aversa. Una lapide ai piedi dell'altare ricorda successivi interventi di restauro nel 1929.
Descrizione Esterno La facciata, in stile eclettico, è preceduta da tre gradini in piperno ed è divisa in due ordini conclusi da un timpano. L'ordine inferiore è scandito da quattro lesene scanalate con capitelli dorici che inquadrano il grande portale ligneo; l'ordine superiore, separato da una cornice aggettante, presenta lesene con capitelli ionici alternate a nicchie, quella di sinistra funge da campanile e, al centro, una bifora di gusto romanico incorniciata da decorazioni a stucco.
Interno L'interno è a navata unica con sei cappelle laterali (tre per lato) e abside semicircolare. La navata è coperta da una volta a botte lunettata decorata con affreschi e stucchi, mentre il presbiterio è sormontato da una cupola ellittica ed è separato dall'aula da una balaustra in marmi policromi. Sull'altare maggiore, ornato da tarsie, la statua della Madonna è inserita in una nicchia a forma di edicola coronata da un timpano curvilineo spezzato.
Tra le opere si segnalano, nella seconda cappella, una tela di fine Settecento raffigurante la Madonna delle Grazie e le anime del Purgatorio; sulle pareti absidali gli episodi biblici di Rebecca al pozzo e dell'Incontro tra Salomone e la regina di Saba (fine XIX secolo); e, in controfacciata, due acquasantiere in marmo bianco di insolita forma a conchiglia. Presso la quarta cappella di sinistra un passaggio collega la chiesa alla sagrestia della basilica di San Sossio.
Note
Collegamenti esterni
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