La chiesa di San Giovanni Battista è la chiesa parrocchiale di Casavatore, nella città metropolitana di Napoli. Dedicata a san Giovanni Battista, patrono della città (festeggiato il 24 giugno), appartiene all'arcidiocesi di Napoli. Le sue origini sono antiche e strettamente legate a quelle del casale di Casavatore, di cui costituiva il centro.

Storia Le prime attestazioni del nome di Casavatore, agli inizi del XIV secolo (1308), sono legate proprio alla sua chiesa; la prima notizia specifica sulla chiesa di San Giovanni Battista risale invece al febbraio 1364. Nel 1522 non era ancora parrocchia, ma una rettoria compresa in un più vasto territorio parrocchiale della diocesi di Napoli. Secondo la relazione della visita pastorale del cardinale Giuseppe Spinelli del 1743, la parrocchia sarebbe stata istituita intorno al 1574, sotto l'arcivescovo Mario Carafa; la descrizione della visita pastorale del 1598 dell'arcivescovo Alfonso Gesualdo restituisce invece l'immagine di una primitiva cappella, poi divenuta presbiterio, ampliata con una modesta navata in terra battuta.

Ai primi del Seicento la guida della chiesa fu affidata al sacerdote calabrese Francesco Iraci, nominato parroco con bolla pontificia di papa Paolo V nel dicembre 1614 e insediatosi il 18 marzo 1615. Il 27 dicembre 1616 fu fondata la Congrega della Santissima Trinità, cui seguirono nei decenni altre cappelle e altari. Nel corso dei secoli la chiesa fu oggetto di numerose visite pastorali degli arcivescovi di Napoli; nel 1881 i commissari del cardinale Guglielmo Sanfelice la trovarono in gravi condizioni di abbandono.

Un primo importante intervento di recupero fu avviato nel 1884 dal parroco Luigi Calvanese. A partire dal 1909 il parroco Luca Iavarone promosse un imponente programma di restauri e decorazioni: fu innalzato il nuovo campanile sulla base dell'antica torre, con l'orologio, si rialzò il soffitto della navata, si rifecero le vetrate e sorsero nuovi altari marmorei. I principali lavori strutturali, il nuovo tetto con travi in ferro in sostituzione dell'antica volta incannucciata, la facciata e il campanile, furono finanziati nel 1910 dal comune di Casoria, di cui Casavatore fu frazione fino al 1946.

Nel 1929 fu installato sulla cantoria un nuovo organo a canne della ditta Giuseppe Rotelli di Cremona, che riutilizzò materiali antichi preesistenti. La chiesa restaurata fu benedetta dal cardinale Alessio Ascalesi il 2 luglio 1939, che vi tornò il 18 ottobre 1941 per consacrarne solennemente l'altare maggiore. Dopo i danni del terremoto del 1980 e la realizzazione dei locali parrocchiali nel 1990, tra il 2012 e il 2023 l'edificio è stato interessato da una vasta campagna di restauro degli esterni e degli interni, tra cui la cupola e i pennacchi con gli Evangelisti, e dal recupero dell'organo, benedetto nel 2017 dal cardinale Crescenzio Sepe dopo il restauro promosso dalla Pro Loco.

Descrizione Interno La chiesa, in muratura di tufo, ha pianta a croce latina con navata unica e due cappelle laterali. La navata è scandita da lesene composite e coperta da un soffitto piano riccamente decorato; le pareti sono ornate, nell'ordine superiore, da affreschi e indorature di pieno gusto barocco, mentre l'ordine inferiore presenta stucchi a imitazione del marmo. La pavimentazione è realizzata in lastre di marmo bianco e nero disposte a scacchiera.

In fondo alla navata un grande arco a tutto sesto immette nel transetto, sormontato da una cupola tamburata con otto finestroni e retta da pennacchi affrescati. La zona presbiteriale, rialzata di due gradini e coperta da volta a botte, accoglie l'altare maggiore in marmi policromi addossato alla parete di fondo. Entrando, sulla destra, si apre la Congrega della Santissima Trinità, utilizzata come cappella feriale e sede del fonte battesimale.

Opere Tra le opere pittoriche spiccano gli affreschi realizzati nel 1914 da Clemente Arneri, tra cui il Martirio del Battista, sopra l'organo, e soprattutto il grande affresco della navata raffigurante San Giovanni Battista al cospetto di Erode Antipa. Del 2016 è il restauro delle antiche statue lignee di san Biagio e di san Giovanni Battista.

Cripta e ipogei Al di sotto dell'edificio si trovano ambienti ipogei un tempo utilizzati come terra santa. L'ipogeo posto sotto l'adiacente Congrega, reso accessibile mediante una scala in ferro sovrapposta a quella originaria in pietra, conserva una ventina di sedili-colatoi in pietra, sui quali anticamente i cadaveri venivano lasciati scolare, e un pozzo un tempo utilizzato come deposito di ossa.

Note

Collegamenti esterni

Giovanni Battista Giovanni Battista, Casavatore Casavatore Giovanni Battista Casavatore