La finale del campionato mondiale di calcio 2026 si è disputata il 19 luglio 2026 al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, tra la e l'. Essa è stata vinta dagli iberici per 1-0 dopo i tempi supplementari. Per le Furie Rosse si è trattato del secondo successo iridato dopo quello del 2010.

Le squadre SquadraFinali disputate in precedenza(il grassetto indica la vittoria)1 (2010) 6 (1930, 1978, 1986, 1990, 2014, 2022)

Contesto

La Spagna arrivò al torneo come una delle principali favorite per la vittoria finale e come detentrice del Campionato europeo. La nazionale spagnola aveva già conquistato il titolo una volta, sconfiggendo i Paesi Bassi nella finale del 2010 a Johannesburg, in Sudafrica. Dopo diverse eliminazioni premature ai Mondiali, nel 2022 venne nominato commissario tecnico della nazionale maggiore l'allenatore della nazionale Under-21, Luis de la Fuente, che guidò la Spagna alla conquista del quarto Campionato europeo della sua storia, record assoluto, nel 2024, battendo in finale l’Inghilterra per 2-1.

L'Argentina, invece, si presentò come detentrice del titolo conquistato in Qatar nel 2022, sconfiggendo la Francia (a sua volta campione in carica) ai calci di rigore: quella del 2026 fu pertanto la seconda finale consecutiva raggiunta dai campioni del mondo in carica. LAlbiceleste aveva già conquistato tre titoli mondiali nel 1978, 1986 e 2022, ed è arrivata seconda in altrettante occasioni: nel 1930, 1990 e 2014. In virtù del proprio status di campione del mondo in carica, l'Argentina partiva anch'essa come una delle favorite per la vittoria finale. Come la Spagna, anche la selezione sudamericana arrivò in finale come detentrice del titolo continentale, la Coppa America, avendo difeso con successo il titolo nel 2024, battendo la Colombia per 1-0 e conquistando così il sedicesimo trofeo, anche in questo caso record assoluto nella storia della competizione. L'Argentina puntava quindi a diventare la terza nazionale a vincere due Campionati mondiali consecutivi dopo l'Italia nel 1934 e 1938 e il Brasile nel 1958 e 1962: questo risultato avrebbe permesso all'Argentina di diventare la prima nazionale a vincere quattro grandi tornei internazionali consecutivi, dopo aver conquistato la Copa América 2021, il Campionato mondiale 2022 e la Coppa America 2024.

Spagna e Argentina si sono affrontate in precedenza in 14 incontri, dal 1952 in poi, con un bilancio perfettamente in equilibrio: sei vittorie per parte. Le due nazionali si sono incontrate una sola volta ai Mondiali, precisamente nel mondiale inglese del 1966, quando l'Argentina si è imposta per 2-1 nella fase a gironi del torneo. L'ultimo precedente risaliva invece al 2018, con una vittoria per 6-1 della Spagna in un'amichevole. Le due squadre, inoltre, avrebbero dovuto affrontarsi nella Finalissima 2026 il 27 marzo al Lusail Stadium di Lusail, in Qatar, in qualità di vincitrici del Campionato europeo 2024 e della Coppa America 2024. Tuttavia, l'incontro venne annullato a causa della situazione della sicurezza in Qatar in seguito agli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran e dell'impossibilità di raggiungere un accordo per disputare la partita in un'altra sede. La sfida ha rappresentato la prima finale mondiale tra due nazionali campioni continentali in carica. Inoltre, è stata la prima finale della Coppa del Mondo a vedere di fronte le prime due squadre del precedente ranking mondiale FIFA, introdotto nel 1992: l'Argentina occupava in quel momento il primo posto e la Spagna il secondo nella classifica dell'11 giugno. Questa fu la seconda finale mondiale disputata tra due nazionali ispanofone, dopo quella del 1930, che ha visto affrontarsi Uruguay e la stessa Argentina.

Cammino verso la finale Spagna La , campione d'Europa in carica, fu inserita nel gruppo H insieme a , e . Con le vittorie per 4-0 sui sauditi, per 1-0 sugli uruguaiani e il pareggio a reti bianche con i debuttanti africani, la nazionale iberica concluse il girone al primo posto, qualificandosi alla fase a eliminazione diretta, dove eliminò l' ai sedicesimi di finale con un netto 3-0. Agli ottavi di finale le Furie Rosse superarono quindi il per 1-0 grazie a una rete decisiva di Mikel Merino nel finale di gara. Ai quarti di finale affrontò il , imponendosi per 2-1 con un'altra rete nei minuti conclusivi di Merino dopo il momentaneo pareggio belga. In semifinale la Spagna sconfisse la per 2-0 grazie alle reti di Mikel Oyarzabal su rigore e di Pedro Porro, conquistando così la seconda finale mondiale della propria storia dopo quella vinta nel 2010. Durante il percorso verso la finale, la formazione allenata da Luis de la Fuente (imbattuta da 37 partite) subì una sola rete nelle gare a eliminazione diretta, mantenendo la porta inviolata in tre delle quattro partite disputate nella fase finale.

Argentina L', campione del mondo e del Sud America in carica, concluse al primo posto il gruppo J con tre vittorie su altrettante partite contro l' per 3-0, l' per 2-0 e la con un 3-1. Nella fase a eliminazione diretta superò per 3-2 ai sedicesimi di finale dopo i tempi supplementari, a seguito della conclusione sull'1-1 dei tempi regolamentari, e l' con lo stesso punteggio agli ottavi, rimontando un doppio svantaggio negli ultimi quindici minuti. Ai quarti di finale eliminò la con un 3-1, raggiunto nei tempi supplementari dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, mentre in semifinale superò in rimonta l' per 2-1 grazie alle reti nel finale di Enzo Fernández e Lautaro Martínez. Con questo successo raggiunse la seconda finale mondiale consecutiva e la settima della propria storia. Tabella riassuntiva del percorso Note: In ogni risultato sottostante, il punteggio della finalista è menzionato per primo. TurnoAvversarioRisultatoFase a gironiAvversarioRisultato0-0Giornata 13-04-0Giornata 22-01-0Giornata 33-11ª classificata del Gruppo H Squadra7321050+5330302202302134-12302115-4Piazzamenti finali1ª classificata del Gruppo J Squadra9330081+7431116604311157-20300338-5AvversarioRisultatoFase a eliminazione direttaAvversarioRisultato3-0Sedicesimi di finale3-2 1-0Ottavi di finale3-22-1Quarti di finale 3-1 2-0Semifinali2-1

La partita

La Spagna prese immediatamente il controllo del possesso palla, costringendo l'Argentina a una gara prevalentemente difensiva. Nei primi minuti la Roja costruì diverse occasioni, trovando però sulla propria strada un attento Emiliano Martínez, autore di numerosi interventi decisivi. L'Albiceleste, schierata con un atteggiamento prudente, faticò a superare la metà campo e cercò di colpire in ripartenza senza riuscire a impensierire con continuità Unai Simón.

Nel corso della ripresa la pressione degli spagnoli aumentò ulteriormente, ma la difesa argentina riuscì a respingere gli attacchi avversari. Nel recupero dei tempi regolamentari l'Argentina rimase in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Enzo Fernández per doppia ammonizione, episodio che costrinse la squadra di Lionel Scaloni a difendere il pareggio con dieci uomini.

Nei tempi supplementari la superiorità territoriale della Spagna venne infine premiata: al 106º minuto Ferran Torres, entrato dalla panchina, sfruttò una sponda di Nico Williams su cross di Pedro Porro, battendo Martínez con una conclusione di sinistro sotto la traversa e realizzando la rete che decise l'incontro. Nel finale l'Argentina tentò una reazione affidandosi soprattutto a Lionel Messi, ma la retroguardia spagnola riuscì a conservare il vantaggio fino al triplice fischio dell'arbitro sloveno Slavko Vinčić. Con il successo per 1-0 dopo i tempi supplementari, la Spagna conquistò il secondo titolo mondiale della sua storia.

Molto concitato fu invece il post gara: dopo il fischio finale si verificò infatti una rissa che coinvolse diversi giocatori argentini e spagnoli, mentre i sostituti della Spagna entravano in campo per festeggiare la vittoria. Durante il parapiglia, Leandro Paredes affrontò Eric García con un tackle, afferrandolo per la gola e atterrando successivamente Gavi.

Halftime show

La finale del 2026 è stata la prima ad aver previsto uno spettacolo durante l'intervallo, sul modello di quelli del Super Bowl della NFL. Lo spettacolo è stato annunciato dalla FIFA il 28 settembre 2024, con Global Citizen indicata come co-produttrice ed è stato curato da Chris Martin, cantante dei Coldplay. L'esibizione aveva anche l'obiettivo di raccogliere 100 milioni di dollari per il FIFA Global Citizen Education Fund. Lo spettacolo è stato guidato da Madonna, Shakira, Justin Bieber e i BTS. Hanno inoltre preso parte come ospiti Gustavo Dudamel, la New York Philharmonic, la Simón Bolívar Symphony Orchestra, Bijan Mortazavi, gli Electric Mayhem, Burna Boy, i Ghetto Kids, i Muppet, Emmanuel Kelly e il PS22 Chorus, mentre Jason Sudeikis e Brendan Hunt sono apparsi nei panni dei rispettivi personaggi della serie televisiva Ted Lasso.

Tabellino

(4-3-3) P 23Unai SimónD 12Pedro PorroD 22Pau CubarsíD 14Aymeric Laporte D 24Marc CucurellaC 16Rodri C 10Dani Olmo C 8 Fabián Ruiz A 19Lamine YamalA 21Mikel Oyarzabal A 15Álex Baena A disposizione:P 1David RayaP 13Joan GarciaD 2Marc PubillD 3Alejandro GrimaldoD 4Eric García D 5Marcos LlorenteC 6Mikel Merino A 7Ferran Torres C 9GaviA 11Yéremy PinoA 17Nico Williams C 18Martín Zubimendi C 20Pedri A 25Víctor MuñozA 26Borja IglesiasCT: Luis de la Fuente (4-4-2) P 23Emiliano MartínezD 4 Gonzalo Montiel D 13Cristian Romero D 6 Lisandro Martínez D 3 Nicolás TagliaficoC 7 Rodrigo de Paul C 24Enzo Fernández C 20Alexis Mac Allister C 15Nicolás González A 10Lionel Messi A 9 Julián Alvarez A disposizione:P 1Juan MussoP 12Gerónimo RulliD 2Marcos Senesi C 5Leandro Paredes C 8Valentín BarcoC 11Giovani Lo CelsoC 14Exequiel PalaciosA 16Thiago AlmadaA 17Giuliano Simeone A 18Nico PazD 19Nicolás Otamendi A 21José Manuel LópezA 22Lautaro MartínezD 25Facundo Medina D 26Nahuel Molina CT: Lionel Scaloni

Assistenti arbitrali: Tomaž Klančnik (Slovenia) Andraž Kovačič (Slovenia) Quarto ufficiale: Adham Makhadmeh (Giordania) Assistente di riserva: Mohammad Al-Kalaf (Giordania) VAR: Bastian Dankert (Germania) Assistente al VAR: Nicolás Gallo (Colombia) Supporto al VAR: Khamis Al-Marri (Qatar)Regole dell'incontro: due tempi regolamentari da 45 minuti ciascuno; due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno in caso di parità; tiri di rigore in caso di ulteriore parità; inizialmente cinque per squadra, e a oltranza fino a spareggio in caso di ulteriore parità; numero massimo di 26 giocatori per squadra a referto (11 in campo e 15 come potenziali sostituti); cinque sostituzioni permesse nei tempi regolamentari; una sesta permessa nei tempi supplementari; una sostituzione permessa per commozione cerebrale.

Statistiche +TotaliStatistiche Spagna ArgentinaReti segnate 1 0Tiri totali 20 2Tiri in porta 12 0Possesso palla 65% 35%Calci d'angolo 9 4Falli commessi 21 25Fuorigioco 4 1Cartellini gialli 0 7Cartellini rossi 0 1

Conseguenze

La Spagna conquistò il suo secondo titolo mondiale, sedici anni dopo il trionfo del 2010, diventando la prima nazione a detenere contemporaneamente i titoli mondiali maschile e femminile, dopo la conquista di quest’ultimo nel 2023. Entrambi i titoli furono conquistati fuori dai confini europei.

L'Argentina non riuscì a riconfermarsi campione, al pari della Francia che nell'edizione precedente del 2022 fu sconfitta in finale proprio dai sudamericani. Si tratta della quarta sconfitta nella finale mondiale, per la seconda volta senza realizzare nemmeno un tiro in porta, dopo l'edizione del 1990, restando l'unica nazionale nella storia della competizione a detenere tale record negativo.

La finale fece registrare il maggior numero di parate nella storia delle finali della Coppa del Mondo, con 11 interventi effettuati dal portiere argentino Martínez.